Loffometro
Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...
La loffometria applicata è una scienza molto antica, si pensa risalga agli Hyxos (gli Ittiti, un popolo che soffriva molto di itterizia e di pareggi). È tornata in auge di recente, cioè da quando alcuni personaggi, quali il Bondi, il Pera, il Cicchitto, il Tajani, l'Urbani, ecc. sono assurti a popolarità nazionale nel Parlamento della Repubblica; in senso loffometrico, bisogna aggiungere, non esiste opposizione politica, tant'è che alla produzione loffica collaborano assieme parlamentari di tutti gli schieramenti e partiti, particolarmente il Prodi, il D'Alema, il Bertinotti, il Rutelli (quest'ultimo addirittura con le famose loffe a brucianaso).
Dalla collaborazione loffica sono esclusi i Radicali in quanto questi loffeggiano solo quanto intervengono nei dibattiti con lo scopo di avvelenare gli antagonisti.
Indice |
[modifica] Loffometro
Il loffometro è uno strumento di recente invenzione che riesce a misurare il potere fetogeno delle loffe, un parametro indispensabile per stabilire se in una seduta parlamentare si avrà o meno il numero legale. Lo strumento è sensibilissimo, riuscendo a stabilire la potenza dei vari loffieri in un range che va dal semplice vomito allo sterminio di massa. Consta di un rilevatore (un aspiratore al titanio, gli altri metalli collassavano), un misuratore ad ago (l'ago è indispesabile per far scoppiare la bolla loffica prima che esploda), un trascrittore, dei sali per far rinvenire il tecnico addetto alle misurazioni. Le unità di misura riportate sul quadrante del loffometro sono simili ai GM (Gradi Mosconi), ma rappresentati in scala logaritmica; ogni grado corrisponde circa a 74 vomiti, ma già a 2,4 GL (gradi loffometrici) cominciano ad aversi effetti venefici, sanguinazione dal naso e dalle orecchie, diarrea, strabuzzamento degli occhi, colorazione violacea-bluastra.
[modifica] Andamenti loffici percentuali e curve d'incremento
Grazie al loffometro è stato possibile correlare le presenze nelle aule parlamentari con l'intensità delle puzze; quest'ultima ha un andamento generalmente gaussiano, con il picco di massima intorno alle ore 16 (dopopranzo); tuttavia l'andamento si modifica bruscamente, divenendo esponenziale, quando irrompe nelle aule parlamentari il Prodi, notoriamente un potente loffiere, secondo solo al D'Alema, detto "la loffa pugliese".Il caso limite si raggiunge nelle sedute plenarie. In quelle occasioni si vedono i personaggi dipinti sui quadri che si turano il naso o che boccheggiano fuori dalle cornici; allora la curva d'incremento tende all'infinito, con una percentuale, rispetto alla media, del 5000%, tant'è che gli intonaci e gli stucchi delle sale si arricciano e le porte si piegano ad arco e viene installata una sala di rianimazione nel "Transatlantico".
[modifica] Effetti massivi delle alloffature
Per effetto massivo loffico si intende la consociazione sinergica di almeno tre loffieri posti a distanza inferiore ai trecento metri l'uno rispetto all'altro. Fuori dalle aule parlamentari italiane, l'effetto massivo dell'alloffatura è tassativamente vietato dalla convenzione di Ginevra in quanto costituisce arma di sterminio di massa. Vi è un'elenco, redatto dalla AISCAA (Agenzia Internazionale Sorveglianza e Controllo Anti Alloffature) in cui sono elencati i tipi più nefasti di loffe (a seconda di quanto indica il loffometro) e le fonti presumibili, tenute sotto stretta sorveglianza. Il rilascio è ammesso solo in pieno oceano e previa fornitura ai presenti di maschere ad ossigeno con 12 ore di autonomia e con l'obbligo che ciò avvenga in superfice (sono vietate alloffature subacquee, che porterebbero all'estinzione delle balene). L'effetto massivo è altresì eccezionalmente consentito, previa autorizzazione dell'AISCAA, nel corso di eruzioni vulcaniche, a contrasto delle con emissioni di gas di origine geotermica, ma sub condizione che esso debba cessare almeno tre mesi prima che cessi l'eruzione e previa protezione dei vulcanologi eventualmente presenti. Queste misure richiedono tutte controlli tramite loffometria, ma in questo caso il loffometro viene appositamente tarato per una scala di valori più estesa. La nube loffica spesso riesce a contrastare efficacemente l'idrogeno solforato ed il metano che sono i principali gas fetogeni emessi dal vulcano.
[modifica] S.Joseph Alloffateur, protettore dei loffieri
Nel rito religioso dei Mosconiti di S.Germano viene celebrato S.Joseph Alloffateur, un Santo di origine provenzale a cui si deve la vittoria della flotta cristiana nella battaglia di Lepanto. S.Joseph, in quella circostanza, navigava su una zattera sulla quale era stato legato a viva forza dagli abitanti dell'isola di Cipro, esausti delle sue emissioni e dalle sue esalazioni fetogene, e stanchi di avere le narici sempre bruciate. Navigando alla ventura, giunse sul tratto di mare della battaglia, ma fortunatamente si ritrovò di fronte alla flotta turca quando il vento soffiava verso gli Ottomani (in caso contrario avrebbero vinto i turchi); bombardò i mussulmani così efficacemente da costringerli a gettarsi in acqua. I testimoni raccontarono i sibili mortali emessi dal Santo che tingevano l'aria di violetto. L'interesse militare suscitato da questa eroica azione fece sì che cominciassero gli studi che, secoli dopo, porteranno all'invenzione del loffometro ed all'uso bellico della loffa. Si stima che il potere loffogeno del Santo corrispondesse circa all'80% di quello del D'Alema; quest'ultimo, infatti, è considerato valore-limite oltre il quale il loffometro va fuori scala e non può misurare.


