Lodo Lucifero

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Il Lodo Lucifero è un accordo commerciale stipulato a Canicattì nel luglio del 1609 tra il giovane Silvio Berlusconi e il diavolo tramite i rispettivi rappresentanti legali. Il contenuto di tale accordo resta segreto, ma pare prenda spunto dal cosiddetto contratto Faust. La base di tale accordo prevederebbe dunque, alla fine della sua vita terrena, la cesione dell'anima del sig. B al sig. Lucifero in cambio dell'onnipotenza vita natural durante. Il documento, che a prima vista sembrerebbe il classico contratto truffa del diavolo, però è pieno zeppo di cavilli e di scritte in piccolissimo inserite da entrambi le parti per avvantaggiarsene, ma che alla fine hanno reso tale atto molto difficile da decifrare e dunque oggetto di contenziosi.

In particolare i legali del Diavolo lamentano che il sig B abbia scambiato l'onnipotenza terrena con la vita eterna, mentre dall'altra parte ci si lamenta delle continue difficoltà nell'acquisizione del potere.


  • art 1 Il sig. B, alla fine della sua vita terrena, cede la sua anima al sig. Lucifero in cambio dell'onnipotenza vita natural durante.
  • art 2 Con onnipotenza, estesa unicamente all'area geografica denominata Itaglia, si intendono un'insieme di capacità, definite in seguito, che permetteranno al sig.B di "svettare" rispetto alla popolazione di tale area geografica. Inoltre, per andare incontro alle scarse facoltà mentali del richiedente, il popolo italiano subirà un preventivo rimbecillimento che agevolerà il raggiungimento degli scopi prefissati. Fuori da tale area il richiedente non avrà alcun potere.
  • art 2.bis Il termine "onnipotenza" non si applicherà al campo sessuale, fisico, intellettuale.
  • art 3 Il richiedente acquisirà dal nulla un ingente capitale, ma avrà a che fare con la giustizia e con uno stalliere mafioso.
  • art 4 Egli fonderà un impero televisivo, che però sarà governato dalla moglie di un suo collega baffone di P2.
  • 'art 5 Egli scenderà in campo politico con un nuovo partito e vincerà le elezioni, ma questo partito sarà formato da fantocci incapaci.
  • art 6 Egli sarà eletto per ben (purtroppo) quattro volte presidente del consiglio. Però la prima volta perderà l'onestà, la seconda i capelli, la terza la faccia, la quarta... meglio che non lo diciamo.
  • art 7 Egli si circonderà di avvocati, ma alcune volte rimarrà fregato a causa loro.
  • art 8 Egli si circonderà di donnine, ma alcune volte rimarrà fregato a causa loro.
  • art 9 Egli si circonderà di leccaculo, ma alcune volte rimarrà fregato a causa loro.
  • art 10 Egli avrà molti figli, che continueranno il suo operato, ma distruggeranno il suo impero in pochi anni.
  • art 11 Egli assaggerà la ricchezza sfrenata e la povertà più assoluta.
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