Lingua romancia

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Scritta presentazione pagina in romancio.jpg

No, non ce la faccio a tradurre, è troppo macabro il testo!

Il Romancio (nome nativo: Roumauowntschg), benché faccia di tutto per non farlo sapere, è una lingua. Da ciò il titolo di questa pagina qua.

[modifica] Il perché di una lingua

In verità perché per il Romancio non esiste. Si dice che sia una lingua figlia del Latino, sorella del Friulano e del Ladino, lontana cugina del Lombardo e nipote di Mubarak, ma tutti questi signori, interrogati, hanno fermamente e sdegnosamente negato ogni legame di parentela. Quindi il mistero permane.
Fatto sta che esiste e che la sua condizione di orfana la lascia esposta allo scherno di quel bullo del Tedesco, che tutti i giorni gliene combina una.

Sarete però lieti di sapere che il Romancio è la quarta lingua ufficiale della Svizzera, sebbene al giorno d'oggi probabilmente in Svizzera ci siano più persone che parlano Inglese che Romancio. Ma i Romanci, che sono persone di mondo e sanno come vanno certe cose, non se ne curano e anzi cercano di ridurre ancor più il numero delle persone che parlano questa lingua, di modo da poter poi fare gli sgargianti con gli amici al bar dicendo cose del tipo Eh, sai, io parlo una lingua che non conosce nessuno tranne io e un ristretto gruppo di eletti, eheheheh!.

[modifica] Particolarità della lingua

Cartello Attenzione bambini in lingua romancia - Attenziun uffants.jpg

Attenzione le formiche fanno uff...

Sicuramente ha dei sostantivi, dei verbi, degli avverbi, dei pronomi, degli aggettivi e delle congiunzioni. E fin qui ci siamo.
Adesso vado a dare un'occhiata su Wikipedia e vi do qualche altra informazione. Aspettate un minutino... non scappate, neh!

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(mi sa che devo dare un'occhiata alla Wikipedia in Romancio, su quella in Italiano non c'è molto)

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(no, forse è meglio se torno su quella italiana)

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Ecco, forse ho trovato qualche cosa.
Dovendo differenziarsi un po' dalle lingue intorno, il Romancio ha dovuto trovare qualche tratto distintivo particolare, ma essendo arrivato tardi quando li distribuivano, s'è accontentato delle briciole. Perciò non si deve, gentili lettori, esagerare troppo con esclamazioni tipo Eh, ma che lingua di merda! o Sì, vabbe', se m'inventavo una lingua io, la facevo meglio! o ancora Ah, ma quelle lì sono parole! Che scemo, pensavo fossero borbottii disconnessi: criticare è facile e a volte pure molto divertente, è vero, ma a volte pure è di cattivo gusto, soprattutto se tali critiche sono rivolte ai meno fortunati. Ma, senza ulteriori indugi, mi avvio ad analizzare alcune caratteristiche proprie della lingua romancia:

  • In Romancio, per alcune precise leggi grammaticali dettate dalla Costituzione Federale svizzera, è obbligatorio mettere svariate consonanti a caso alla fine delle parole.
    • Esempio 1: Romancio > Rumantsch (4 consonanti)
    • Esempio 2: Sole > Sulegl (2 consonanti)
    • Esempio 3: Tedesco > Tudestg (3 consonanti)
    • Esempio 4: Codici > Cudeschs (5 consonanti - WINNER!!!)
  • Una seconda legge prevede che 3/4 delle consonanti non vadano pronunciate.
    • Esempio 1: Secolo > Tschientaner = Centàner
    • Esempio 2: Ghiaccio > Glatsch = Giàcc
  • Chi riesce a mettere più vocali nelle parole più insospettabili viene considerato un personaggio degno di stima e rispetto.
  • E via discorrendo.

Tuttavia nessuna delle regole grammaticali sopra descritte sono rispettate, dato che ognuno parla un suo dialetto personale e il Romancio ufficiale e unificato (Rumantsch Grischun, detto anche RG da quelli di poche parole e R&G dagli stilisti) è così poco usato che è diventato una specie di barzelletta del giorno.

- Una: “Ehi, amore, senti, ci andiamo a fare un giro sulla tua macchina nuova?”
- Un altro: “No, mi spiace, non voglio rovinarla...”
- Una: “Ecchecazzo, ha una macchina meravigliosa e non la usi mai! Sembri il Rumantsch Grischun!”
- Un altro: “Mi hai convinto, quando ti passo a prendere?”

[modifica] Esempi di scrittura in Romancio

Google romancio.jpg

Non avendo voglia di infierire ancora sul romancio, vi propongo un testo in dialetto bregagliotto, che un po' ci somiglia. Ecco, fate finta che sia romancio e il gioco è fatto:
Ün òm veva düi fì. Ä plü giuvan dgét con sè bap: "Pà, dam la mè pärt da roba!" Ä 'l lur sc'partìt i sè ben.
Ä pòch dì 'drè, cur ch'al plü giuvan vet tüt quant robaciä, al get davènt in ün paés lontän, ä là 'l dissipàt la sè roba, menànt na vita desc'mesüräda.

[modifica] Curiosità

[modifica] Voci correlate




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