Lingua ceca

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...

Nota disambigua.svg Oops! Forse cercavi la stessa lingua, però scritta sbagliata?
Quote rosso1.png Strč prst skrz krk. Quote rosso2.png

~ Detto ceco risalente all'epoca comunista, che significa pressappoco: "Piove, governo ladro, e non riusciamo neanche a comprare le vocali"

La lingua ceca (in ceco Český jazyk, ossia insieme di suoni sconnesrfzjxqkl) è un idioma slavo dell'Europa centrale che presenta marcate somiglianze con lo slovacco, specialmente di profilo e nella camminata sculettante. Esistono inoltre analogie più limitate anche rispetto al polacco, nel senso che i parlanti delle due lingue fingono di non capirsi a vicenda.

[modifica] Origini

Cartello in ceco recante una scritta che tradotta significa più o meno "Portate il vostro cane a cagare davanti casa vostra".jpg

"Portate il vostro cane a cagare davanti casa vostra": un fulgido esempio della cordialità ceca, da oggi con il 76% di accenti in più.

Il ceco moderno deriva direttamente dalla lingua parlata dalla tribù barbara dei Boemi, originari della Bielorussia ma stanziatisi nell'attuale Repubblica Ceca dopo che, al rientro dalle vacanze a Formentera, furono fermati da una pattuglia di polizia nei pressi di Brno e si videro confiscare il pullman a causa di un tasso alcolemico medio di 7,42.

L'insediamento dei Boemi nella zona non mancò di provocare frizioni con i popoli circostanti, in particolare con i Moravi, che parlavano un idioma germanico, e i Sorabi, che parlavano con la bocca piena. I primi decisero d'integrarsi pacificamente con gli invasori, non prima di aver avuto la peggio in una serie di violente battaglie a Tekken. I secondi, invece, mentre si recavano a firmare l'armistizio in una bettola di Ostrava furono sviati da alcuni segnali stradali posizionati ingannevolmente dagli scaltri Boemi: dopo una lunghissima marcia, provati dalla fame e dalla puzza di piedi giunsero con indicibili sforzi in un autogrill ai piedi del Caucaso, dove morirono perché non vi veniva accettata la loro valuta e le loro Sorabian Express si erano smagnetizzate.

Il primo documento scritto in ceco risale al XIV secolo: si tratta di un'incisione su neon indicante l'entrata di un night club, rinvenuta nei pressi di alcune bottiglie di becherovka che gli archeologi si erano scolati la sera prima. Di qualche decennio successiva è la prima vera opera letteraria, un bigliettino per un'interrogazione di matematica.

[modifica] Alfabeto e pronuncia

Lettera R con háček.jpg

La Ř, acerrimo nemico dei non cechi, in tutta la sua terrificante imponenza.

L'alfabeto utilizzato tuttora per la scrittura del ceco si deve alla riforma operata da Jan Hus, innovatore religioso e linguistico, che introdusse in Boemia e Moravia profondi cambiamenti all'alfabeto della lingua boema e una nuova confessione cristiana, con il risultato di rendere il ceco praticamente incomprensibile al resto del mondo e di condannare se stesso e i suoi seguaci al rogo per eresia.

La riforma alfabetica, che fu poi proseguita e fatta approvare dal suo successore, un professore di Istituto Tecnico Nautico dipinto su un quadro, prevedeva l'adozione per il ceco dell'alfabeto latino in sostituzione di quello utilizzato fino ad allora, costituito da alcuni caratteri dell'alfabeto cirillico integrati da ideogrammi coreani ed emoticon. Tuttavia fu necessario aggiungere numerosi accenti e segni diacritici sulle lettere, per far fronte all'ampia varietà di suoni presenti nel ceco e anche per distinguersi dai polacchi, che si trovano ancora oggi a dover utilizzare 28 caratteri semplicemente per scrivere "Sì, grazie". Tra i grafemi caratteristici dell'idioma di Boemia rientrano ad esempio Č, Ý, ¿ e .

Tra i nuovi simboli introdotti fece la sua comparsa la famigerata Ř, identificante un suono che è peculiarità esclusiva del ceco, la cui pronuncia è talmente ostica che, prima della riforma alfabetica, era indicato con il disegno di un omino impiccato. La dizione corretta di questo fonema è ottenibile come segue:

Wikiquote.png
«Posizionando i denti come se steste pronunciando una comunissima Ď, fate uscire un rutto dal naso mentre vi leccate il gomito. Salate, pepate e servite con borra calda.»

Tra gli altri suoni più caratteristici del ceco si segnalano la Ů, da leggersi simulando di essere stati colpiti da un pugno allo stomaco, e la Ě, che si pronuncia come una normale E ma va sottolineata con una pernacchia ascellare.

[modifica] Grammatica

La caratteristica principale della lingua ceca è la presenza dei casi e la conseguente declinazione di aggettivi, sostantivi e sedili; il numero di casi, attualmente uguale a sette, era molto più elevato in passato, prima che con il tempo molti venissero archiviati o cadessero in prescrizione. Tale peculiarità implica la possibilità di posizionare le parole in qualunque ordine all'interno della frase e l'assenza di articoli, ragion per cui i giornali cechi consistono unicamente di pubblicità, necrologi e oroscopo.

Il ceco condivide inoltre con tutte le altre lingue slave, escluso il lombardo, la variabilità dell'aspetto verbale: carino con il trucco, un cesso senza.

[modifica] Lessico

Denise Milani.jpg

E dopo un attento esame della lingua, è d'obbligo un'occhiata anche al resto del corpo ceco.

  • Ano = Sì: è da questo vocabolo che si evince la reputazione accomodante delle signore boeme.
  • Bůh = Dio, invocato soprattutto da quei burloni dei moravi quando si appostano dietro gli angoli.
  • Žena = Donna.
  • Kurva = Donna, un po' più facile. Da leggere, s'intende.
  • Pivo = Unità monetaria.
  • Východ = Uscita, ma anche est. I due significati convergono in una vecchia canzone popolare, Jdete k východu, poi plagiata dai Pet Shop Boys con il titolo di Go West, che ha caratterizzato alcuni momenti chiave della storia cecoslovacca, invitando a tornare nei loro luoghi di provenienza i carri armati sovietici e gli immigrati slovacchi, con esiti alterni: modesti nel primo caso, disastrosi nel secondo.
  • Vepřo-knedlo-zelo = Piatto nazionale ceco, il cui nome significa letteralmente Donna, ho fame, butta in pentola quello che capita e porta in tavola. Trattasi di una pietanza composta di maiale, gnocchi, crauti, fruttolo al plutonio e bulloni.

[modifica] Maggiori scrittori cechi

Pur essendo una lingua scarsamente diffusa fuori dai confini della Repubblica Ceca, e tutto sommato anche dentro visto che boemi e moravi passano buona parte del tempo a pigliarsi per il culo per via dei rispettivi dialetti, a Praga e dintorni sono nati e vissuti alcuni eminenti scrittori, tra i quali si ricordano:

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali
wikia