Legge elettorale

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Qualunque legge elettorale si scelga, loro te lo metteranno sempre dietro.

Quote rosso1.png Io propongo il modello alla tedesca. Quote rosso2.png

~ Pierferdinando Casini su come cucinare i krauti
Quote rosso1.png Io propongo il modello alla francese. Quote rosso2.png

~ Walter Veltroni su come limonare con una ragazza
Quote rosso1.png Io propongo un sorteggio come i gironi di Champions League. Quote rosso2.png

~ Silvio Berlusconi su Legge elettorale
Quote rosso1.png Io propongo di tirare a sorte. Quote rosso2.png

~ Maurizio Gasparri su legge elettorale
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Articolo della Settimana
dal 4 febbraio 2008 al 11 febbraio 2008.
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NonCitazioni contiene deliri e idiozie (forse) detti da o su Legge elettorale.


La legge elettorale è il sistema con cui i dipendenti dei cittadini, ossia i politici, decidono come spartirsi la torta. In realtà noi cittadini decidiamo chi saranno i nostri rappresentanti, ma i nostri rappresentanti decidono come devono essere decisi. La regola di decisione è la legge elettorale. Se ti sembra difficile da capire, sappi che in realtà è semplicissimo, ma i politici fanno di tutto per complicare la situazione.

[modifica] Modelli di legge elettorale

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Il candidato duce durante il ventennio.

Esistono vari modelli di legge elettorale, di seguito sono elencati i principali.

[modifica] Modello del Partito Unico

Modello molto in voga durante il ventennio. Sulla scheda elettorale c'era un unico partito, un unico simbolo (l'ascia bipenne), un unico candidato Duce. Il leader della coalizione vincente diventava premier. Questo sistema era molto democratico poiché l'eventuale partito di opposizione riceveva comunque una notevole rappresentativa nei due rami del parlamento. Peccato che in quegli anni nessuno si sia presentato come leader alternativo.

[modifica] Modello presidenziale maggioritario o alla Francese

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Pierferdinando Casini vorrebbe la tedesca.

Il partito che prende il 50% dei voti più 1 vince le elezioni, sceglie il presidente, prende la maggioranza dei seggi in parlamento e fa scopa. In questo modello il governo è molto stabile, il presidente assume gran parte dei poteri e fa come cazzo gli pare fino alle elezioni successive. Questo potere è però controbilanciato da altri poteri dello stato, come la corte costituzionale, la magistratura e i pompieri.

[modifica] Modello proporzionale o alla Tedesca

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Il primo ministro inglese.

È il modello a cui aspira Casini quando si masturba pensando alla Merkel. Il numero di seggi in parlamento è proporzionale al numero di voti ricevuti, più un premio di maggioranza se completi la raccolta punti del Mulino Bianco. Questo sistema elettorale, pur garantendo una maggiore rappresentatività a tutti i cittadini, rischia di creare governi instabili con pericolose tendenze alla formazione di grandi coalizioni di centro. In Germania infatti, la quasi parità tra i principali partiti di destra e sinistra ha costretto Angela Merkel e Gerhard Schröder ad accoppiarsi in pubblico, con grande dispiacere del popolo tedesco.

[modifica] Modello Bulgaro

Modello adottato nei paesi dell'Europa dell'Est durante le dittature comuniste. Il modello prevede che si sa già da prima chi vince, indipendentemente dagli altri candidati. Ultimamente questo modello è stato adottato anche dalla Russia di Vladimir Putin, che oramai governa da diversi anni senza che nessuno faccia una scoreggia senza il suo consenso.

[modifica] Monarchia costituzionale con maggioritario o modello Inglese

Nel parlamento entrano solo i primi due partiti, gli altri si attaccano al cazzo. In aggiunta c'è un Re, o una Regina, o qualcuno vestito in modo ridicolo che rappresenta la Nazione e che viene tirato fuori dal cellofan solo per importanti eventi, come la fiera del baratto e dell'usato o per inaugurare la nuova fabbrica di pedalò. Costui non ha alcuna funzione politica se non quella di dare il mandato al primo ministro e vivere tra lusso sfrenato e scandali sessuali non facendo un cazzo tutto il giorno a spese dei contribuenti.

[modifica] Modello Re Sole o monarchia assoluta francese

Una sola persona detiene tutto il potere, il re per l'appunto, che si fa costruire una reggia immensa dove vive immerso nel lusso più sfrenato e costringe tutti gli altri nobili a prendervi la residenza così che, mentre loro stanno a bagordare nei giardini, lui fa quel che cazzo gli pare. Tale carica è ereditaria, vitalizia e per volere di Dio. Egli è l'unico che può prendere decisioni, si circonda di una stretta cerchia di persone fidate di cui sente il parere ma poi decide se tenerne conto o di fare come gli rode il culo, nomina e licenzia i ministri, è capo dell'esercito, dell'esecutivo, della chiesa nazionale e di tutto ciò che si trova nel territorio nazionale. Interessante come si risolse la prima e ultima crisi di governo, il governo Luigi XVI per l'esattezza: il re, tutta la casta e i suoi sostenitori vennero passati sotto un gigantesco tagliasigari posto nella piazza di Parigi tra il tripudio del popolo esasperato che ormai non arrivava più a fine mese per il carovita, in compenso c'era l'abbondanza delle brioche.

[modifica] Modello proporzionale o Grande Abbuffata all'Italiana

Modello nato nell'Italia post-bellica e in vigore fino al 1993. Consisteva in un modello in cui ogni partito riceveva un numero di seggi alla Camera e al Senato proporzionale al numero di voti. Il partito più grande era solitamente il partito di centro che tendeva a invadere tutti gli spazi circostanti permanendovi per anni, portando tutto l'apparato statale all'immobilismo e a un clientelismo esasperante: io dò una cosa a te, tu la dai a mio cugino, mio cugino a tuo nipote, tuo nipote a mia cognata, mia cognata ti fa un servizietto e in cambio le dai un posto all'assessorato, lei assume il figlio del tuo portaborse che dà l'appalto a Gigino il Saponaro per le pulize degli uffici della Provincia, ma in cambio presta la casa a tuo figlio per andare a puttane etc etc. ...e magnarono tutti felici e contenti alle spalle della maggior parte della popolazione.


[modifica] Modello parlamentare maggioritario con quota di proporzionale o Mattarellum

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Una delle bizzare persone entrate in parlamento con il Mattarellum.

È il modello che entrò in vigore nel 1993, definito anche Mattarellum, che portò in Italia un sistema maggioritario ridicolo: 3/4 del parlamento e del senato venivano divisi con criterio maggioritario, l'ultimo quarto veniva diviso secondo il criterio proporzionale. Una vaccata, eh? Eppure l'hanno fatto! Per semplificare le cose i candidati ai seggi dovevano essere eletti nei propri collegi elettorali, ma a coppie di tre. Non potevano essere candidati albini, proprietari di husky e carpentieri, a meno che le tre caratteristiche non si presentassero contemporaneamente nella stessa persona. In uno stesso collegio non dovevano esserci più di cinque persone che avessero un nome più lungo di 6 lettere. Il presidente della circoscrizione non poteva chiamarsi Luigi, altrimenti l'ultimo della lista sarebbe passato automaticamente alla lista Dini, chiunque egli fosse. Tutte le persone con una Y nel cognome potevano moltiplicare per 3 il numero di voti ricevuti. Le Porno-star valgono doppio (ecco perché fu candidata Cicciolina). Le persone oltre i 250 chili potevano occupare 2 seggi in parlamento (ecco perché ci trovammo Giuliano Ferrara). Gli ex-DC dovevano essere divisi in modo eguale tra i due schieramenti altrimenti le elezioni sarebbero state invalidate.

[modifica] Proporzionale ad Capocchiam con premio di maggioranza ad Capocchiam o Porcellum

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L'emblema del porcellum, alla modica cifra di 3 milioni di euro.

Quote rosso1.png Questa legge elettorale è proprio una porcata. Quote rosso2.png

~ L'autore della legge su Porcellum

Il Porcellum fu varato nel 2005 dal governo Berlusconi. Scopo dell'allora premier era di dare finalmente al paese una legge elettorale seria che consentisse di governare con un'ampia maggioranza senza che i governi subissero i ricatti dei piccoli partiti. Poi però cambiò idea e diede incarico a Calderoli, che fece una legge unendo sapientemente i seguenti criteri:

  • Una lista della spesa;
  • Il sorteggio degli ultimi mondiali;
  • La legge di Gauss sulla divergenza;
  • Il numero di peli nel suo naso;
  • Il numero di strisce che si tirava Gianfranco Micciché dopo ogni party;
  • Il coefficiente di gnoccagine della Prestigiacomo;
  • Un vecchio biglietto della lotteria;
  • Il risultato di una partita di ping pong giocata tra lui e Gasparri (finì 0-0 non si sa come);
  • Il numero di rutti che avrebbero fatto lui e Gasparri quella sera stessa dopo aver bevuto 3 lattine di coca;
  • L'integrale ciclico del volume degli ingredienti per preparare la porchetta;
  • Il numero di radiografie del ginocchio di Ronaldo che hanno all'Inter;
  • Il numero di brufoli sulla faccia di un diciassettenne sfigato che lavora il venerdì sera;
  • la percentuale di capelli trapiantati di Berlusconi;
  • la costante dielettrica dei ciccioli;

Il tutto moltiplicato per la probabilità che uno spermatozoo fecondi un ovulo.

Il risultato fu una legge che persino Bin Laden definì come fortemente destabilizzante per la Repubblica Italiana (ma lo stesso Bin Laden cambiò idea quando si candidò nelle liste del Partito Pensionati). Il sistema creato fu così complicato che tuttora non si sa chi abbia effettivamente vinto le elezioni del 2006.

[modifica] Modello alla Vaticana

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Nel Vaticano il premier rimane al potere finché non schiatta. Nella gran parte dei casi.

È il sistema utilizzato nello Stato Pontificio: una stretta cerchia di rappresentanti del popolo, circa 120, si raduna per eleggere colui che sarà il capo di stato vita natural durante. Il capo dello stato è anche capo dell'esecutivo, dell'esercito e ha il potere di scomunica, i governi sono molto stabili e duraturi senza stupide crisi di governo per un avviso di garanzia al guardasigilli. È il modello a cui aspira Berlusconi.

[modifica] Modello alla Spagnola

Si pone il pene tra i seni della propria ragazza (o di chi ne fa le veci) e lo si strofina ripetutamente fino all'eiaculazione.

[modifica] Modello alla Turca

Ci si accovaccia su un buco e ci si libera dai propri bisogni.

[modifica] Modello Botte di Natale

Tutti i candidati premier si ritrovano in un posto precedentemente definito, solitamente lontano da occhi indiscreti: al fischio di un arbitro cominciano a darsele di santa ragione rompendosi le ossa. Risulta eletto chi rimane in piedi, il quale fa poi quel cazzone che gli pare, tanto chi è che ha il coraggio di dirgli qualcosa? Nei paesi dove è utilizzato, questo sistema ha portato a un immobilismo esasperante risultando sempre eletto il candidato più forte.

[modifica] Modello a doppio turno

È anche detto "sistema Gillette": il primo turno solleva il Polo e il secondo lo taglia alla radice. Sono eletti solo deputati pelati e depilati. Ne esiste una variante, detta "alla Francese": è identica alla prima, solo che gli eletti devono avere un forte odore di dopobarba da donna. La ripartizione dei seggi si fa in questo modo: al primo turno i candidati si scontrano in gironi all'italiana di quattro candidati ciascuno. Passano al secondo turno i due con il più alto punteggio nel loro girone. Nel secondo turno si hanno scontri a eliminazione diretta: in caso di parità al secondo turno si procede ai tempi supplementari (2 legislature di 15 minuti l'una) e ai rigori. Il vincitore partecipa di diritto alle elezioni successive. Chi vince tre volte di seguito ottiene definitivamente la coppa.

[modifica] Voci Correlate

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in data 13 dicembre 2008
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