Lee Van Cleef

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Lee Van Cleef con sigaro in Il buono, il brutto, il cattivo

Lee Van Cleef interpretando Clint Eastwood.

Premio Oscar
Oscar ai migliori baffi 1993
Oscar al miglior sguardo 1970
Oscar al minor numero di oscar vinti da un attore professionista 1991
Premio Oscar

Oscar alla miglior morte sullo schermo 1998
Oscar alla miglior morte fuori dallo schermo 2003

Quote rosso1 Le domande non sono mai indiscrete, le risposte lo sono, a volte. Quote rosso2

~ Oscar Wilde cita Lee Van Cleef

"Bruce" Lee Van Cleef, detto "Il Baffo", al secolo Sentenza (1925, New Jersey - 1997, Fuga da New York) è un attore e pistolero americano. Divenuto famoso per aver recitato in oltre 86 film, quasi tutti western, senza mai vincere un solo premio, record ancora rimasto imbattuto.

[modifica] Biografia

[modifica] Prevecchiaia

Lee Van Cleef mette in scena la propria nascita il 9 gennaio 1925 alla tenera età di 50 anni e subito viene notato ed ingaggiato dal noto regista romano Sergio Felino per il suo primo film: Per un pugno di dollari (un "omaggio" ai film di samurai giapponesi). Il regista cambiò idea però quando assistette al provino di un attore emergente di nome Clint Eastwood che considerava più adatto al ruolo di protagonista nella pellicola, data la quantità di espressioni facciali di cui aveva bisogno, requisito che Clint soddisfaceva a pieno.[citazione necessaria]

Nel frattempo Lee Van Cleef studiò e divenne virtuoso nell'arte di schiaffeggiare le donne, come mostrato nel documentario Il buono, il brutto, il cattivo, e a tempo perso iniziò a suonare il citofono nella neonata band Gorillaz con la quale incise un brano carico di rabbia verso l'attore rivale Clint Eastwood. Queste strade però non portarono il successo sperato e Lee Van Cleef si ripresentò da Sergio Ghepardo l'anno successivo per prendere parte al film Per qualche dollaro in più affiancando il suo rivale. Lee Van venne scartato nuovamente perché Sergio era convinto che il pubblico volesse vedere più fregna e meno sparatorie, poi venne ripescato successivamente grazie al voto del pubblico a casa.

Secondo l'autobiografia ufficiale scritta da Federico Moccia[1], durante le riprese di Per qualche dollaro in più Lee Van Cleef era solito guardare spesso l'ora spazientito, anche durante le riprese, utilizzando il suo orologio da tasca/carillon che emetteva un fastidiosissimo rumore, disturbando e irritando l'intero cast. Alla lunga sfinì pure il regista Sergio Tigre, il quale esausto decise di inserirlo nel film (prendendone il merito, come fanno i grandi registi[citazione necessaria]) per evitare di interrompere ancora le riprese.

L'anno successivo "Bruce" Lee Van partecipa al filmato amatoriale Il buono, il brutto, il cattivo con i soliti attoroni e il nuovo Eli Wallach. Qui interpreta il suo personaggio più famoso, il Colonnello Sentenza, reso così memorabile dal fatto che non apporta nessun contributo allo svolgimento del film se non il farsi ammazzare alla fine.

[modifica] Vecchiaia

Da lì in avanti interpreterà solo film minori, definiti dall'attore stesso nella sua seconda radiografia ufficiale scritta da Quentin Tarantino[2] come "Ruoli di merda". Intorno all'anno 1900equalcosa dopo aver preso parte a numerose pellicole Western di serie B, alcune persino divenute importanti quali La resa dei conti, Sabata, Pulp Fiction, High School Musical, decide di passare ad altri generi di pellicola. Era ora, alla giovane età di 94 anni finalmente ha deciso di rinnovarsi. E invece no, perché riesce a recitare in un unico grande action movie, 1997: Fuga da New York, dove con la popolarità accumulata fino a quel momento e arrivato all'apice della sua carriera riesce comunque a farsi oscurare dal beniamino di John Murator, tal Kurt Russell, che interpreta la brutta copia di Solid Snake (il tipozzo di Metal Gear con la benda sull'occhio).

[modifica] Morte

Lee Van Cleef morirà nell'anno domini 1989 d.C. alla tenera età di 1989 anni dopo un duello mortale con il suo cuore. Il tutto verrà ripreso da Sergio Gatto e inserito nel suo ultimo film C'era una volta in America dopo i titoli di coda commentando "Dopo 4 ore di film in cui non succede nulla figurati se qualcuno di guarda pure i titoli di coda"[3].

Molte riviste specializzate votarono questo duello finale come il migliore dell'attore. Ciò gli portò anche l'Oscar nel 2003 per miglior morte fuori dallo schermo, con grande gioia del pubblico.

Tomba Lee Van Cleef

Scena finale di quasi tutti i film western di Lee Van Cleef e del documentario sulla sua vita.

[modifica] Vita Privata

L'infanzia di Lee Van venne sconvolta dalla scoperta dell'identità del suo vero padre. Gli fu infatti rivelato da sua madre che durante una notte brava a Las Vegas con "alcuni attori famosi del tempo" rimase incinta di Morgan Freeman: ciò spiega perché Lee si presenti sempre agli ospiti dicendo di essere "il figlio di dio".

Si sposò solo una volta (nel 1965) con la sua pistola. Non funzionò e si lasciarono l'anno seguente.

[modifica] Filmografia

  • L'uomo che uccise Liberty Valence. Primo film serio di Lee Van. Un western di John Ford, semi-sconosciuto, quindi può anche andare a farsi friggere.
  • Per qualche dollaro in più. Primo Western all'italiana di Lee. Sfida a colpi non di armi ma di carillon. Alla fine vince Lee Van.
  • Il buono, il brutto, il cattivo. Saggio breve sulla brevità dei film.
  • La resa dei conti. Solito film Western spacciato per intenso film drammatico. Parla della vendetta del Conte Ugolino, che giunto sulla terra fa massacro di tutti coloro che si trova davanti, con lo scopo di fermare Dante Alighieri dallo scrivere La divina commedia.
  • Da uomo a uomo. Capolavoro misterioso dell'attore, non tanto per la trama complicata e ben intrecciata, quanto per il fatto che nessuno l'abbia mai visto per intero senza addormentarsi.
  • Il buono, il brutto, il cattivo 2. Tuco ormai settantenne fa riesumare il corpo di Sentenza da alcuni indiani. Il triello finale fu montato con alcune scene tagliate del primo film, tanto che stavolta ad uscirne vincitrice sarà Arch Stanton che ucciderà i tre rivali.
  • Toy Story. Emozionante cartone sulla storia di alcuni giocattoli animati che dopo essere stati abbandonati cercano di tornare a casa. Qui Lee fa il segretario di produzione.
  • Là dove non batte il sole. Commedia all'italiana nella quale Lee interpreta se stesso mentre interpreta Reagan.
  • Il grande duello. A corto di idee il regista di questo film gira un duello di due ore, battuto in durata solo dal triello del Il buono, il brutto, il cattivo
  • 1997: fuga da New York. Il cattivone protagonista deve salvare il buon presidente dalle grinfie del cattivone ancor più cattivo perché il comandante cattivo del carcere (interpretato da Lee) minaccia di fargli esplodere la testa. Film adatto unicamente per famiglie e deboli di cuore.
  • Ispettore Callaghan, il caso Scorpio è tuo. Ah no, scusate, quello era l'altro.
  • La vita di Lee Van Cleef. Documentario sulla vita dell'attore. Serviva un altro modo per continuare a vendere i suoi film ai fan anche dopo la sua morte...
  • Dune: Non accreditato. Nessuno è riuscito a vederlo fino ai titoli di coda senza addormentarsi.
  • Kill Bill volume 2. Presente nei titoli di coda come ringraziamento. Per molti questa rimane una delle sue migliori interpretazioni.

[modifica] Curiosità

  • Molti attori affermati dicono di essersi ispirati a lui. Tra questi figura: Cristian De Sica, Davide Rossi, Eva Henger, Leslie Nielsen, Rupert Sciamenna e lo stesso Lee Van Cleef.
  • A L.V.C manca un dito della mano destra, che si tagliò sul set per interpretare un personaggio menomato dalla guerra. Gli venne spiegato troppo tardi che era possibile applicare gli effetti speciali in post-produzione. Sergio Leone ne fu invece entusiasta, dicendo che il tutto conferiva alla scena un tocco di realismo e di grottesco al tempo stesso. "Tanto il dito non è il mio" disse poi.
  • Molte furono le volte in cui L.V.C. collaborò con il noto regista Sergio Leone, con il quale condivideva una grande passione: La figa.
  • Un'altra sfiga di Lee era il fatto di possedere dalla nascita occhi di diverso colore. Solite becere tattiche per far colpo sui gatti prima di inchiappettarseli.
  • Le domande di Lee non sono mai indiscrete, le risposte lo sono, a volte.

[modifica] Note

  1. ^ Sette metri sotto terra ovvero come muore "Il Baffo", Federico Moccia, Terronia, Clint Eastwood Editore, 1789
  2. ^ Come copiai spudoratamente dai tuoi film citandoti solo nei crediti di "Kill Bill parte 2", Quentin Tarantino & Bud Spencer, Mozambico, Monda(tori), 2010
  3. ^ Memorie del regista di Lo chiamavano Trinità. Ah, non lo girò lui? Come non detto allora, scusate!, John Carpenter & Solid Snake, Bologna, Anonima Sequestri Editore, Maggio 2003

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