Le ali della libertà

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Stephen King in penombra
ATTENTO!!

Lui è dietro di te. Sì, girati, è proprio dietro di te. Ti osserva, sta controllando se stai leggendo un suo libro. Presto, leggi un suo romanzo in fretta! Non importa quale, basta che tu ne prenda uno. Sì, anche le pagine gialle vanno bene!
Lui è dietro di te!!!

Stephen King in penombra ribaltato
Le ali della pubertà

La locandina del film.

Quote rosso1 Alcuni uccelli non sono fatti per la gabbia, questa è la verità. Sono nati liberi, e liberi devono essere; e quando se ne volano via ti si riempie il cuore di gioia, perché sai che nessuno avrebbe dovuto rinchiuderli. Quote rosso2

~ Ellis Boyd Redding parla della circoncisione che ha subito da bambino.


Andy : Quote rosso1 Perché ti chiamano Red? Quote rosso2
Red : Quote rosso1 Non lo so, forse perché ho i capelli rossi... Quote rosso2
Andy : Quote rosso1 Ma sei un fottuto nero! Quote rosso2


Le ali della libertà (in originale Red Dead Redemption) è un film del 1994, diretto e sceneggiato da Frank Darabont (un regista che ama molto abbinare nei suoi film le parole negro e prigione), con Tim Robbins e quello che sembra Nelson Mandela. Il lungometraggio ha ricevuto 7 candidature ai premi Oscar, e ne ha vinti la bellezza di 0. Darabont ha potuto rifarsi comunque 5 anni dopo con Il miglio verde, che si è guadagnato 4 nomination all'ambito premio, conquistandone ben 0.

L'Internet Movie Database lo ha classificato come miglior film americano di tutti i tempi, ma non avendo ricevuto alcun encomio, non ce ne frega un cazzo. Il film è tratto dal romanzo di Stephen King "Le ali della libertà - il romanzo''. Di Stephen King.


[modifica] Il film

Stop hand
Attenzione, da qui in poi questo articolo contiene spoiler.

Ti ricordi quella volta che per sbaglio hai toccato la vagina a tua madre? Ecco, se continui a leggere te ne pentirai allo stesso modo.

Le ali della libertà[1] inizia con la comparsa di un fottuto faro che illumina ciò che lo circonda e, magicamente, sospese nell'aria, appaiono delle parole che recitano Castle Rock Enterainment. Bisognerà quindi aspettare diversi titoli iniziali del cazzo dove vengono elencati registi, attori, produttori, sceneggiatori, scenografi, aiuto-registi, cameraman, elettricisti e zii dei portatori di bevande prima di cominciare a godersi il film.


[modifica] Parte iniziale: l'arrivo di Andy nel carcere pieno di bastardi

1947, famoso per essere stato il 455esimo anno dopo la scoperta dell'America, stato del Maine. Tim Robbins (ovvero il protagonista, interpretato da Andy Dufresne) tira fuori una rivoltella dalla bottega mentre sorseggia pesanti liquori un po' d'acqua. Dopodiché viene teletrasportato in un tribunale[2], dove un avvocato lo interroga: è infatti accusato di aver lanciato un'arancia colpendo accidentalmente l'occhio di sua moglie. Andy, abile bancario che ha deciso di difendersi da solo, risponde a tutte le domande del magistrato con decisione. La sua decisione lo porta ad un ottimo risultato: viene condannato a due ergastoli invece che alla pena di essere ucciso per eviscerazione con un aspirapolvere immesso nel suo posteriore[3].


Andy Dufresne e Red giocano a baseball (Le ali della libertà)

:- Red: “Vuoi fare una partita?”
- Andy: “Questa poi! Negri che giocano a baseball! Magari vi sedete anche a mensa con noi, eh?”

La scena si sposta in un carcere, dove Ellis Boyd Redding (ovvero Morgan Freeman, ovvero un nero condannato all'ergastolo per aver colpito un vecchio con un pallone di gomma in faccia in un parco) detto Red cerca di ottenere la libertà condizionata mostrando la sua determinazione davanti a una commissione che ha il compito di stabilire, in base alla determinazione che mostra il detenuto davanti alla commissione che ha appunto questo compito, di concedergli la libertà condizionata. Essendo passati solo 20 anni, e avendo sostituito un congiuntivo con un condizionale, Red viene lasciato in quella topaia. Dopo l'uscita dell'uomo dalla saletta del giudizio, vi è l'epica scena dell'arrivo dei nuovi condannati, che vengono incoraggiati dagli altri reclusi a non aver paura della prigione.

Le ali della libertà- arrivo a Shawshank

La deportazione degli ebrei ad Auschwitz in una celebre opera di Frank Darabont.

Wikiquote
«Vi rompiamo il culo novellini del cazzo!»

Tra quei detenuti c'è anche Andy. Red e i suoi compagni (tra cui il detenuto Heywood, che, ad eccezione di Red, Andy e Brooks, è l'unico cui Darabont si sia degnato di far registrare all'anagrafe), per ogni nuovo arrivo fanno delle scommesse. Red punta su quello che sembra avere un grosso bastone infilato dritto nel culo, ovvero Dufresne. La scommessa la vince chi ha puntato sul primo che si metterà a frignare la notte in cella, ma non è il caso di Andy. A farlo è un grassone affamato alla ricerca di cheeseburger da scofanarsi per bene. Allora il capitano Hadley, il secondino più bastardo di tutti, decide di farlo uscire dalla cella e di ucciderlo a suon di randellate, per poi mandare a prendere una barella e far trasportare quel barile di merda in infermeria.


Dopo la presentazione dei nuovi arrivati al direttore Samuel Norton, Andy, grazie alle sue competenze in ambito finanziario, viene sbattuto a lavorare in lavanderia. La prima conoscenza che fa è con Red, che cerca di importunare mentre quest'ultimo si diletta nel gioco del baseball. Avviene un dialogo molto profondo, e la frase che ha colpito la maggior parte degli spettatori in quella scena è sicuramente la seguente:

Wikiquote
«Agente Coleman, alla palazzina D, ripeto, agente Coleman subito alla palazzina D.»


In ogni caso questa è una delle parti più importanti del film. Infatti è in questo momento che Redding chiama l'impiegato finanziario Bancario ammazzamogli, e chiede lui perché ha giustiziato la sua dolce metà. Quando Andy risponde di essere innocente, Red ride e chiede anche agli altri detenuti perché sono in cella:

- Detenuto Heywood: “Io sono innocente, è l'avvocato che mi ha fottuto!”
- Altro detenuto: “Io sono innocente, è l'avvocato che mi ha fottuto!”
- Ancora un altro detenuto: “Io sono innocente, è l'avvocato che mi ha fottuto!”
- I detenuti non finiscono più cazzo, eccone un altro!: “Io sono innocente, è l'avvocato che mi ha fottuto!”

Insomma, in questa prigione sono stati tutti fottuti dall'avvocato. Quando si dice sfortuna...


Le ali della libertà, Morgan Freeman e Tim Robbins

:- Red: “Ehi amico, a cosa stai pensando?”
- Andy: “Al fatto che hai le sopracciglia aggrottate.”
- Red: “È perché sto riflettendo sulla tua fronte larga come le cascate del Niagara!”
- Andy: “Ehi Kofi Annan, vacci piano! Hai poco da criticare l'aspetto fisico degli altri!”
- Red: “E perché? Sono sempre stato in ottime condizioni, ho ucciso 6 persone a mani nude con un cacciavite nelle orecchie e due spranghe nelle narici!”
- Andy: “Ma non sei bianco!”

Andy viene inoltre a sapere che Morgan Red è un contrabbandiere coi controcazzi, e si fa procurare un piccolo martello da roccia, per martellarsi i genitali nelle lunghe notti in cella. Inoltre confessa a Red di essere un appassionato di geometria, o geologia, o geografia, poco cambia.

Nel frattempo le cosiddette tre sorelle (ovvero tre bisessuali assatanati di sesso) cercano di fare amicizia con Andy. A Dufresne i tre stanno simpatici, e passa tutto il tempo con loro alla sala delle palline della prigione. Un giorno però Box, il capo della banda, cerca di avere la sua prima esperienza con Andy, e decide di buttargli dentro l'arnese. I tre (anzi, i quattro) si dilettano per un bel po' di tempo in questo sport, ma verranno fermati come sarà spiegato in seguito.

L'avvenimento che scuote la vita all'interno del penitenziario e che fa scuotere il colletto della divisa di Andy è il fatto che Norton, il direttore, decida di rimuovere una macchiolina di caffé rimasta sul tetto del suo ufficio. Per farlo, decide di passarci sopra qualche quintale di catrame. Fa quindi un'estrazione per stabilire chi dovrà occuparsi di questo lavoro e, guarda caso, vengono scelti Andy, Red, Heywood e tutti i loro amici, corrompendo la "giuria" con due miseri pacchetti di sigarette, che si possono comprare dal tabaccaio per 2 euro. Fatto sta che Dufresne e compagnia si ritrovano a faticare sotto il sole. Passato qualche giorno, Heywood ha la buona idea di chiedere ad Andy:

Wikiquote
«Stronzetto, ho sete, procurami una cazzo di birra

L'ex impiegato allora, rischiando di farsi dare una gomitata da Hadley e di farsi pure male, corre dal secondino e afferma di poter soddisfare sessualmente chiunque ne abbia voglia, in cambio di 3 birre per ogni pelo del naso di ogni lavoratore su quel maledetto tetto. Hadley acconsente, e tutte le altre guardie seguono il suo esempio. Neanche Norton rifiuta una notte di passione con il povero bancario. Così per Andy si apre una nuova vita nella prigione. Ciò non cambia però alcune cose, come il fatto che debba comunque farsi la doccia fredda, per di più una volta ogni due mesi.

Nel frattempo l'attività delle sorelle viene stroncata dall'aguzzino Hadley, che ha la buona idea di accontentare Box, che gli aveva chiesto un modo per spezzare la routine quotidiana. Così lo pesta a sangue e lo fa trasferire in un istituto.

Wikiquote
«Le sorelle smisero di dare fastidio a Andy. Box smise di mangiare carciofi
(Red il giorno del trasferimento di Box.)

Ma prima di fare ciò decide di prendere a pisellate Andy, che finisce in infermeria. Red e gli altri, dato che erano invidiosi di tutti gli uccelli che Dufresne si era beccato nel deretano, decidono di fargli trovare, al suo ritorno, un bello scatolone pieno di pietre, con cui dovrebbe spaccarsi il cranio. Ma il giovane non lo fa, e li scolpisce, creando forme simili agli hentai. In omaggio riceve anche il poster di Bruno Vespa, che aveva chiesto al suo amico Red.

[modifica] Seconda parte: Andy Dufresne migliora le pessime condizioni di vita dei carcerati

Durante una delle notti di passione tra Andy e Norton, il protagonista del film gli confessa di essere un bancario e, per ripulirgli ben bene il sederino, dice anche di poterlo coinvolgere in affari "sporchi". Il direttore accetta, e così Andy comincia ad immischiarsi in movimenti di capitali illeciti, e fa cose che la mamma gli aveva consigliato esplicitamente di non fare.

Per ricambiarlo di ciò inoltre, Norton lo invia ad aiutare il vecchio recluso Brooks a pulire i cessi della biblioteca usando libri usati, e gli regala un pasticcino.

James Whitmore

Brooks mentre vive la terribile fase di depressione che lo porterà in breve al suicidio.

Ottiene infine il permesso di rompere i maroni addirittura al senato statunitense, per chiedere più oggetti cartacei da utilizzare nella biblioteca. Domanda quindi libri, cataloghi di raccolta dei libri, film tratti da libri, film sui libri, dischi musicali con opere prese dai libri e un biliardo che avrebbe dovuto impiegare come tavolino su cui posare i libri. Inizia quindi a spedire qualcosa come 13 lettere all'ora ogni giorno, ma i senatori, troppo impegnati con le spogliarelliste, non si degnano neanche di una risposta.

Detenuto Heywood, Le ali della libertà

Il detenuto Heywood prova grande sollievo dopo essersi grattato le palle.

Detenuto Heywood, Le ali della libertà

Sempre il detenuto Heywood che riflette sul fatto di essere uno dei pochi ad avere un nome in quella prigione.

Mentre Andy invia le lettere, a Brooks viene concessa la liberà condizionata. Il vecchio rincoglionito minaccia Heywood con un grissino alla gola, affermando che è l'unico modo per restare in quel posto. Lui infatti vuole rimanere: dopo esser stato 50 anni qui, dice Red, Brooks è stato istituzionalizzato.

Wikiquote
«Istituzionalizzami questo cazzo!»
(Heywood dopo che Brooks per poco non gli faceva stirare gli zoccoli.)

Tuttavia per Brooks non si può più fare niente, così viene scarcerato. Pur di tornare in galera però, decide di commettere un reato, ma essendo diventato un bravo ragazzo stabilisce di non fare del male ad alcuna persona. Allora si impicca.

L'attenzione da parte dei detenuti sulla morte di Brooks però si sposta su altre cose dopo circa 15 secondi di film. Il senato infatti, dopo 6 anni, concede a Andy tutto quello che non aveva chiesto:

  • dei fottuti libri usati mentre lui li voleva nuovi, pure acchittati con la foderina;
  • duecento fottuti dollari per ampliare la biblioteca.
Wikiquote
«Con duecento dollari non ci compro neanche un iPad
(Andy Dufresne)

Per protesta decide allora di raddoppiare le lettere da inviare al senato, magari allegandole a qualche bel toccone di merda. Riesce addirittura a intrufolarsi nell'ufficio di Norton e a prendere il microfono, urlandoci dentro bestemmie o parole del tipo Cacca o puzzetta. Per questo dovrà farsi due settimane su un'isola deserta in isolamento.

Qualche giorno dopo, la determinazione di Red permette al soggetto della frase di poter rimanere qualche anno in più in penitenziario. Andy gli regala così un'armonica, apparsa probabilmente dal nulla.

Quote rosso1 I regali si fanno se uno viene promosso, non bocciato. Idiota! Quote rosso2

~ Red a Andy

[modifica] Terza parte: l'arrivo di Little Tommy

Nell'anno della morte di Kennedy, così dice Redding, Dufresne aveva procurato ai detenuti un'ottima biblioteca. Nell'anno della morte di Malcolm X invece, al carcere giunge un teppistello con i basettoni di nome Tommy Williams, un ladro di ombrelli. Dovrebbe scontare al carcere circa due ore e mezza per antipatìa a Lyndon Johnson, ma essendo antipatico anche a Norton, quest'ultimo decide di tenerlo qualche anno.

Tommy, sapendo che Andy è un buon insegnante e che ha fatto diplomare molti condannati, decide di farsi insegnare da lui alcune cose.

- Tommy: “Ecco, io non ci leggo tanto bene...”
- Andy: “Senza "ci"”
- Tommy: “Cioè?”
- Andy: “ "Non leggo tanto bene"... Rimedieremo!”
- Tommy: “Eh, ma quanti cazzi! Ho detto che non so leggere, non che non so parlare!”

Così Andy cerca di far ottenere a Tommy il certificato di scuola materna. Avviene però qualcosa che non dovrebbe avvenire nel momento in cui avviene: Tommy ha le prove per dimostrare l'innocenza di Andy. Andy, per fare il furbacchione, corre da Norton per avvisarlo di ciò. Il direttore però non vuol farlo uscire, poiché lo reputa un ottimo escort, così lo sbatte in isolamento per 2 mesi, durante i quali Zed lo sevizierà.

Norton antivirus

Il direttore del carcere Samuel Norton. Tra le persone in basso, è il primo a sinistra.

Mentre Dufresne è nel buco, Norton decide di conversare con Tommy in modo pacifico. Lo convoca al di fuori del carcere in piena notte (luogo molto adatto ad una conversazione pacifica) e, dopo aver offerto una sigaretta al ragazzo, gli dice che la simpatìa nei suoi confronti è aumentata, e che per avere la sua più completa fiducia deve rispondere ad un'ultima domanda, così gli chiede se è eterosessuale.

- Tommy: “Sì signore, certo che sono etero!”
- Norton: “Come sospettavo. (urlando) Hadley, sparagli nelle budella!”
- Fucile di Hadley: “Boom!”
- Norton: “Ahia! Deficiente, spara a lui, non a me...”
- Hadley: “Scusa capo!”
- Tommy: “Ma che cazz... Aaaah! Sono morto.

Quando Andy viene a scoprire della morte di Tommy, decide di rivelare a Red che quando quest'ultimo uscirà dal carcere, dovrà andare a cercare qualcosa da qualche parte in un posto chiamato Buxton, e gli dice che vorrebbe andare a lavorare in Messico a riverniciare barche di poco valore. Dopodiché lo saluta e afferma:

Wikiquote
«O fai di tutto per vivere, o fai di tutto per cagare braccia di scimmia

[modifica] Quarta parte: l'evasione passando per il tunnel di merda

La sera stessa della confessione di Andy a Red, il bancario viene trattenuto in ufficio da Norton. Lì decide di scambiare tutti i documenti di Randall Stevens (ovvero, un tizio inventato da Andy e Norton, con tanto di certificato di nascita, patente di guida e abbonamento settimanale a Topolino, che fungeva da capro espiatorio in caso Dufresne e il direttore fossero accusati di qualcosa di illegale) con la carta igienica del water e un lbro di fantascienza, che mette nella cassaforte. Poi si fotte tutti i bei vestitoni e le scarpe di Norton, scambiandoli con la sua orrenda divisa da detenuto. Quindi va in cella e si fa una sega.

Andy Dufresne sotto la pioggia (Le ali della libertà)

Andy Dufresne si sciacqua dopo essersi pisciato sotto passando per il tunnel pieno di merda.

La mattina dopo, un secondino ciccione non trova Andy. Red la sera prima aveva avuto paura che Andy avrebbe potuto impiccarsi, in quel momento invece pensava al dolore che deve provare la vittima nel momento in cui si polverizza, come nel caso di Dufresne. Giunge addirittura Norton che, incazzato, tira una pietra contro il poster di Bruno Vespa, che si spacca. Il direttore, davanti a Red, Hadley e un secondino senza nome, lo leva e dietro ci trova un buco grosso come l'ombelico di Michael Moore.

Wikiquote
«Nel 1966, Andy Dufresne evase dalla prigione piena di bastardi. Di lui trovarono solo la divisa da prigioniero tutta smerdata, una saponetta, e un martello da roccia ridotto a un mozzicone di un cane con i denti affilati. Ricordo di aver pensato che ci sarebbero voluti 600 anni per scavare un tunnel con quell'affare. Andy ci riuscì in 20. È per questo che a scuola andavo male in matematica. Andy era appassionato di geometria, o geografia, o geologia, poco cambia. Credo fosse per la sua natura miechitolo... melitoco... METICOLOSA. Le derive dei continenti, le ere glaciali, l'era glaciale, l'era glaciale 2, l'era glaciale 3... La geologia non è altro che lo studio della pressione e del tempo. Ed è tutto quello che ci vuole, pressione e tempo... E un poster gigante di Bruno Vespa ovviamente. Come ho già detto nel film (non in quest'articolo), l'uomo deve fare di tutto per tenere la mente occupata. Venne fuori che il passatempo di Andy, oltre agli unicorni rosa e le statuette hentai, era spargere pezzetti del suo muro in cortile, un poco alla volta... Credo che dopo la morte di Tommy, Andy era stato dentro abbastanza. Però non è giusto, io 40 anni in questa merda li ho sopportati e lui, dopo 20, già decide di darsi alla macchia! (...) Andy fece quello che Norton gli ordinò di fare, gli pulì le scarpe fino a farle brillare come uno specchio, soltanto che poi se le mise lui, 'sto 'nfame. Le guardie non se ne accorsero. Io nemmeno. Pensateci bene, non capita spesso di osservare le scarpe di una persona. Al massimo guardi la camicia, le tette, il naso, il pene se ce l'ha lungo, ma non le scarpe.»
(Voce narrante di Red.)

In questo momento la voce narrante di Ellis B.R. si interrompe, e Darabont ci mostra Andy che raccatta delle statuette che pesano 50 kg e i vestiti di Norton, per poi passare strisciando all'interno del tunnel dietro il poster. Alla fine del tunnel giunge ad un lungo tubo, che con una pietra decide di spaccare. Dal tubo fuoriesce sterco puro, e lui ci si tuffa in mezzo come un maiale.

Wikiquote
«Andy andò incontro alla libertà strisciando per 500 metri (come se fossero tanti) in mezzo a liquami puzzolenti e schifosi. Vomitò pure durante il tragitto. Pensate, merda e vomito messi insieme, che schifo! Strisciò per 500 metri. La lunghezza di ben un gruppo da cinque campi di football. Mezzo chilometro di merda. Poi si spogliò e probabilmente si fece un'altra pippa. Il mattino seguente, mentre Bruno Vespa svelava il suo segreto, un avanzo di galera vestito in modo non coatto entrava nella famoso nome di banca. Fino a quel documento, era solo un nome su alcuni momenti a quel momento, era solo un nome su alcuni documenti: la carta d'identità, la patente di guida, il certificato di nascita, il brevetto di nuoto, la tessera del cinema porno, e la firma corrispondeva perfettamente. Per gli idioti che non l'avessero capito, quello era Andy che si spacciava per Randall Stevens, quello inventato. Entrò nella banca e chiuse tutti i conti corrente, e un grassone proprietario della filiale gli disse che era un peccato perdere un cliente come lei, Signor Stevens, e gli fece tutti i convenevoli. Alla fine si portò via qualcosa come un sacco di soldi, l'intero capitale accumulato da Norton, niente male come liquidazione, non c'è che dir... Aspetta, dopo il carcere, non c'è la liquidazione... Non importa continuiamo. Allora, Andy inviò i documenti delle cose illegali che aveva fatto Norton ad un giornale, che le pubblicò. Il giorno dopo, la polizia andò a prendere Hadley e Norton. Io non ero lì, ma mi hanno detto che Hadley piangeva come una bambina quando lo portarono via, mentra quell'altro balordo di Norton non voleva farsi prendere, così tirò fuori una pistola e cercò di sparare al poliziotto che entrò ad arrestarlo. Ma essendo incapace, la rivoltella la teneva al contrario. Così si fece un bel foro in fronte. Mi piace pensare che l'ultima cosa che gli passò per la testa oltre al pensiero che Andy l'avesse fregato senza che lui se ne fosse mai reso conto, sia stato il proiettile.»
(Voce narrante di Red.)

In questa scena si può notare Samuel Norton che è steso esanime sulla scrivania mentre gli esce un bel po' di sangue.

[modifica] Ultima parte: la scarcerazione di Red

Red, 10 anni dopo l'evasione di Andy, viene giudicato di nuovo dalla commissioe per la libertà condiziata. Le volte in cui era stato giudicato precedentemente aveva parlato educatamente e garbatamente. Questa volta invece dice anche una parolaccia, ma dato che il discorso è d'effetto e ha coniugato tutti i verbi correttamente, viene liberato.

La commissione per la libertà condizionata gli dà una casa e un lavoro come uomo-gallo in un fast food da quattro soldi. Mentre lavora si piscia addosso perché il pisello era abituato ad urinare solamente quando glielo ordinava Hadley. Ma Hadley non c'era, e nessuno poteva ordinare a quel merdoso fottutissimo pisello di pisciare quando te lo dico io, chiaro stronzo?.

Un bel giorno Red rammenta del segreto che Andy gli aveva confessato, così giunge a Buxton e va a cercare l'oggetto misterioso di cui gli aveva parlato Dufresne. Lui, aspettandosi di trovare una valigetta piena di bigliettoni, trova solo una scatoletta con sopra disegnata una nave. La apre, sperando di trovare qualche fascio di bigliettoni; invece trova una busta, che apre sperando di trovare i bigliettoni. I soldi ci sono davvero, ma sono solo 100 dollari, allegati ad una cartolina che invita Red ad andare in Messico, nel luogo dove ora Andy lavorava. Lui allora ci va, ma lo fa tutto incazzato perché aspettava di trovare nella scatola qualcosa di concreto. Giunto a Ziwatanejo (così si chiama il posto) vede Andy che rimette a nuovo una barca. L'evaso corre per abbracciare l'afro-americano, che tira fuori un kalashnikov e gli spara in culo.

In realtà è uno scherzo, perché i due si abbracciano e a Red vola via pure il cappello, anche se lui non se ne accorge poiché è troppo impegnato a palpare l'altro ex-carcerato. E chissà quanto l'aveva pagato quel fottuto cappello...

OKAY
Spoiler
La trama è finita, leggete in pace.


[modifica] Curiosità

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L'abuso della sezione «Curiosità» è consigliato dalle linee guida di Nonciclopedia.

Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse vuoi veder crescere le margherite dalla parte delle radici?

Frank Darabont

Frank Darabont mentre sfoggia tutti gli Oscar conquistati per merito di Le ali della libertà.

  • Nel libro di Stephen King Red è bianco e ha i capelli rossi. Per recitare nel libro Morgan Freeman ha dovuto sottoporsi ad un intervento sbiancante per poi ritornare nero. E ha dovuto tingersi i capelli.
  • La merda di Andy Dufresne profuma.
  • In realtà al posto di Tim Robbins la parte di Andy l'avrebbe dovuta interpretare Kurt Cobain, ma poi Darabont ha cambiato idea a causa dell'avvenimento nel 2 aprile del 1994: tutto quel sangue avrebbe macchiato gli attrezzi di scena.
  • Brooks è così spudoratamente copiato da Robert Stroud de L'uomo di Alcatraz che in alcune scene l'attore James Whitmore credeva di essere Burt Lancaster.
  • Altro piccolo particolare di poca rilevanza: il penitenziario si chiama Shawshank.

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ (Film)
  2. ^ Forse è un mago, boh!
  3. ^ A proposito, Andy è innocente, anche se si dà poco riguardo a questo fatto.

[modifica] Voci correlate


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Utente:Mufufu/Diario di bordo