Lato Oscuro

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Il lato oscuro della zia Amanda
Il lato oscuro della zia Amanda

Molte persone, molti popoli, molti sciami di coleotteri si sono chiesti per generazioni e generazioni cosa fosse e da dove provenisse quello che noi oggi conosciamo come Lato Oscuro. I più esperti storiografi, scienziati e pasticceri hanno provato a spiegare razionalmente questo...boh...veramente non è ancora stato possibile classificarlo in un preciso contesto, potrebbe essere un entità, un oggetto,un fenomeno, una persona, una ricetta per gli gnocchi fatti in casa della zia Amanda (ciao zia!)...non si sa. Il primo a dare una versione logica dei fatti fu il noto scrittore, regista e (anche se per poche ore) presidente dello Zambia, Luca (con la 's' finale). Lucaspiegò (licenza poetica) il fenomeno nel famoso film "Battaglie in lo Spazio", dove secondo lui il Lato Oscuro era una parte nascosta della nostra forza, così nascosta che non basterebbe un "libera tutti" a nascondino per farla uscire. Qualcuno poi ha detto "The Dark Side of the Moon", ma come tutti noi ben sappiamo, il lato oscuro della Luna in realtà non esiste, come non esiste la Luna stessa, infatti (forse non ve l'hanno mai detto) la Luna non è altro che un'altra trovata pubblicitaria per persuadere noi, gli insetti e tutto l'ordine sacerdotale al consumo di Asiago, noto formaggio del North Dakota dell'est. Tu guardi in alto la sera e...zak! Che ti trovi a mangiar formaggio senza rendertene conto. Magari avevi appena finito il tiramisù. Formaggioo...ahh...marmittaa..

Probabilmente Nessuno conosce veramente il lato oscuro


Indice

[modifica] Psicostoriografia del concetto

Jung chiamava Ombra il Lato Oscuro di ogni persona, per ovvi motivi (almeno in una giornata di sole).

Per questo motivo Jung è ritenuto uno dei più grandi fondatori della psicoanalisi.

Jung ha influenzato Campbell, che ha influenzato George Lucas, che ha influenzato Steven Spielberg, che ha influenzato Dan Brown, che ha influenzato Severiniano Paronzini y Gonzales da Forlimpopoli (Sotto il Monte), il quale non ha ancora influenzato nessuno.

Per ora. (Tremate miseri mortali!)

In altri casi, il Lato Oscuro viene identificato con l'Es freudiano.

Altre volte ancora, con i vizi e i difetti nascosti del protagonista.

Anche con la sua passione per gli abiti femminili di un personaggio maschile.

Questo Lato Oscuro può persino ricevere un proprio corpo fisico, come avviene in tanta della narrativa ottocentesca.

In questo caso si parla di "alter ego", di "gemello malvagio" o, per usare la terminologia della letteratura tedesca, il Doppelgaengerunterstrumpfendrangundgemusesuppe.

Il primo caso è introdotto nel romanzo "Elisir del diavolo" da ETA Hoffmann, poliedrico scrittore romantico. Il protagonista scopre di avere un gemello cattivo.

Il poliedrico ETA Hoffmann non si arresta nell'esplorazione del concetto: nella "Principessa Brambilla", il protagonista scopre di avere un gemello cretino.

Edgar Allan Poe porta un'altra variazione in "William Wilson", con il gemello buono. Questo tipo perseguita il protagonista mostrando a tutti che è un furfante, un maniaco, un ladro e un baro, arrivando durante le partite di poker e scaricandogli pubblicamente le maniche.

Nicolaj Gogol usa una variante ortogonale del tema ne "Il naso". In questo racconto il Lato Oscuro di un burocrate zarista assume come corpo fisico il naso del suddetto, e cerca di fuggire all'estero, con vari travestimenti, mentre il burocrate lo cerca in giro, vuole far mettere annunci sui giornali, non osa farsi vedere per la strada etc. In queste vicende surreali abbiamo uno stravolgimento totale dell'idea tradizionale di Lato Oscuro, di grande originalità e distinzione, mai più ripresa da nessuno.

Il racconto più illustre del genere è, e resta ancor oggi, "La strana storia del Dr. Jekyll e del signor Hyde", di R. L. Stevenson. In questo racconto lungo il Lato Oscuro di uno dei personaggi, il dottor Enrico Jekyll, risulta essere il signor Edoardo Hyde, e Hide in inglese significa per l'appunto "nascosto". Ma non è un gemello cattivo! Invece è lo stesso dottor Jekyll, che bevendo un considerevole intruglio di sua invenzione, si trasforma mentalmente e fisicamente in Hyde. In contraddizione con il suo nome (che, come già detto, vuol dire "nascosto"), l'individuo Hyde è noto, famigerato e conosciuto da tutti quanti, non dà mai la precedenza a costo di calpestare (allegramente!) vedove e bambine piccole, beve prima di mettersi al volante, pesta i membri del Parlamento inglese (se li incontra di notte) e scrive lettere ai giornali.

Per questi e altri motivi, Hyde è ritenuto uno dei rappresentanti più insigni del Lato Oscuro ed è persino entrato in proverbio.

[modifica] Applicazioni cinematografiche del Lato Oscuro

Nel ventesimo secolo, epoca del cinema (luci e ombre su uno schermo!) il concetto passa nel nuovo medium.

[modifica] Il genere western

Nei vecchi western i cowboy buoni avevano il cappello chiaro. I cowboy cattivi avevano il cappello scuro. Questa è la versione del Lato Chiaro e del Lato Oscuro nei vecchi film western.

Nei western all'italiana, il concetto diviene più sfumato: il buono veste di bianco ma è sporco fino all'inverosimile (tanto che il colore è semmai grigio o marrone; si parla anche di Lato Marrone della Forza). Il cosiddetto cattivo non è più monolitico: indossa capello nero, giacca nera, pantaloni neri, stivali neri, occhiali neri e guanti neri, ma le mutande sono bianche. [1]

[modifica] Il genere fantascientifico

L'applicazione più nota del Lato Oscuro è stata nella 6-logia nota come ...

Stubby
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il film "Spaceballs" di Mel Brooks.

In questo film, il buono veste di bianco, mentre il cattivo veste di nero: armatura nera, stivali neri, cravatta nera, guanti neri e casco nero. Il buono appartiene al Lato Chiaro e il cattivo al Lato Oscuro. Nel commovente finale, la rivelazione: anche il cattivo ha le mutande bianche!

[modifica] Fumetti

Darkseid (scritto così) è un personaggio grande, grosso e cattivo di Jack Kirby. Una volta ha anche picchiato Superman. È un re cattivo.

[modifica] Cartoni animati

[modifica] Cartoni animati giapponesi

In molti cartoni giapponesi si sono ripresi temi di Guerre Stellari: la spada laser (che viene chiamata la Spada di Luce), la Forza (che viene chiamata Cosmo, Ki, o anche Giuseppe) e naturalmente anche il Lato Chiaro e quello Scuro.

Ad esempio: i Cavalieri dello Zodiaco, Dragonball, Sailor Moon, e persino Il Pianeta dei Casinisti dove peraltro i due lati sembrano entrambi idioti.

In certi casi abbiamo doppi malvagi, come i Cavalieri Scuri nei "Cavalieri dello Zodiaco"; la Dark Lady in "Sailor Moon" è la "versione cattivona" della piccola rompiscatole Cibi-Usa (quale sarà la peggio?), eccetera.

In altri cartoni animati abbiamo il Lato Rosso e il Lato Azzurro: ad esempio "Tenchi Muyo!" (dove ci sono anche le spade laser), "Neon Genesis Evangelion" (dove ci sono i coltellini laser) e un oscuro OAV con il character design di Masamune Shirow e la trama piena di buchi. Alla fine del quale (spoiler!) si scopre che i lati, in realtà, sono tre...

[modifica] Note

  1. "Ma come? Le mutande non sono nere?" Terence Hill, in "Lo chiamavano Trinità"
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