Lapalisse

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Quote rosso1.png Se Lapalisse non fosse morto, sarebbe ancora in vita Quote rosso2.png

~ Canzone funebre dei soldati di Lapalisse
Quote rosso1.png Penso, quindi posso pensare Quote rosso2.png

Quote rosso1.png La ricchezza forse non porta la felicità, ma di certo porta molti soldi Quote rosso2.png

Quote rosso1.png L'ora di ieri a quest'ora Quote rosso2.png

~ Dottor House alla domanda “che ora è?”
Quote rosso1.png Alla tua età non avevo sette anni Quote rosso2.png

~ Lapalisse a un quarantenne
Quote rosso1.png Se sei un prete sei pedofilo Quote rosso2.png

~ Lapalisse tiene fede alla sua fama di rimarcatore di cose ovvie
Adolf Hitler.jpg

Se Lapalisse fosse stato Hitler, non si sarebbe chiamato Lapalisse.

Erminio Ottone Lapalisse (nato nel giorno e nel luogo della sua nascita - morto qualche tempo dopo da qualche parte) era qualcuno, da tutti chiamato Lapalisse, che se non fosse morto sarebbe ancora vivo.

[modifica] Vita

Alla nascita, Lapalisse uscì dall'utero di sua madre (la quale, un quarto d'ora prima di partorire, era ancora incinta). Dopo essere nato, crebbe. Per tutta la vita fu costretto a mangiare, bere e respirare. Quando si trovava in un posto, era impossibile che fosse da un'altra parte; quando era sveglio, non dormiva mai.

All'età in cui aveva tanti anni quanti ne aveva avuti suo padre a quell'età, entrò a far parte dell'esercito con il grado con cui si entra a far parte dell'esercito. Combatté delle guerre contro alcune nazioni, uscendone sempre o vincitore o sconfitto. Un quarto d'ora prima di perdere una gamba, poteva ancora camminare: un quarto d'ora dopo, non ci riusciva più. Insieme alla gamba perse anche il piede dello stesso lato.

Fu anche uno scrittore di libri di carta, i quali potevano essere letti (ma non dagli analfabeti). Grazie a uno di questi vinse il premio Nobel, nell'anno successivo a quello in cui lo aveva vinto il suo predecessore. Il libro si intitolava "Jalisse - Un'indagine profonda di E. O. Lapalisse", gli diede la notorietà in tutti quei posti in cui diventò famoso e fu tradotto nelle lingue di tutti i paesi in cui venne pubblicato.

Lapalisse si cimentò pure nella matematica. Scoprì che 1 = 1, che 1 ≠ 2, che la lunghezza di una circonferenza è pari alla lunghezza di una linea circolare perfettamente sovrapposta sulla circonferenza e che la matematica non è la chimica.

Nell'ultimo periodo della sua vita Lapalisse fu più vecchio di quanto non fosse mai stato. La demenza senile lo colpì in età senile: fu internato in un manicomio per malati di mente, dove restò fino alla sua morte, che avvenne quando cessò di vivere. Dopo la sua morte, non è più vissuto.

[modifica] La verità lapalissiana

Calderoli-maiale.jpg

Se Calderoli non fosse un porco sarebbe comunque un porco.

"Verità lapalissiana" è un'espressione che richiama il nome di Lapalisse e si applica a dei fatti veri.
Un esempio di verità lapalissiana è un fatto di cui si possa dire “È una verità lapalissiana”.

Se una verità lapalissiana non è vera, è senza dubbio falsa. Inoltre, quando una verità è lapalissiana, lo è anche un quarto d'ora dopo.

[modifica] Conclusione

Se quest'articolo non finisse qui, continuerebbe ancora.

[modifica] Voci correlate

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