Quindi se hai commesso un qualsiasi genere di reato, come ad esempio scaricare da eMule o un omicidio, ti consigliamo di andare alla caserma più vicina e costituirti, perché sei appena stato scoperto.
Jessica Fletcher (ma in dialetto parmigiano è più corretto Fleccier), chiamata "la signora in giallo" per la sua cirrosi epatica, è una tardona mezza rincoglionita che invece di stare a casa a fare la maglia smaschera assassini, truffatori ed evasori fiscali, perché nei telefilm la lotta al crimine non è mai gestita dalle forze dell'ordine ma da pensionati, preti, novantenni e altra gente che non ha un cazzo da fare.
La signora Fletcher ha un sacco di familiari sparsi per il mondo tra nipoti, zii e trisavoli. È la nonna del Detective Conan e l'amante segreta del Tenente Colombo. Ovunque lei vada accade un omicidio, per questo è stata soprannominata affettuosamente "La signora in jella". Si dice che sia immortale, perché ogni volta che qualcuno tenta di ucciderla, anche con un lanciarazzi, lei riesce sempre a cavarsela al massimo con un braccio rotto.
In ogni episodio della serie la simpatica vecchietta arteriosclerotica viene invitata a turno da uno dei suoi infiniti parenti e quello che l'ha invitata solitamente muore in circostanze misteriose. Dalla terza puntata in poi è ormai chiaro a tutti che non solo la signora Fletcher porta una sfiga micidiale ma ci guadagna anche, raccontando questi omicidi sotto forma di libri gialli che rivende come best-seller nei supermercati di mezzo mondo.
[modifica] Teorie sulla correlazione fra omicidi e Jessica Fletcher
Poiché in ogni puntata della serie avviene almeno un omicidio, sono state avanzate diverse ipotesi sui motivi che correlano quest'attempata scrittrice apparentemente innocua alla linea di sangue che si snoda per tutti gli Stati Uniti.
La gemella cattiva della Fletcher colta sul misfatto. O no?
Teoria della gemella malvagia: Jessica ha in realtà una sorella gemella cattiva (nascosta alla nascita) di nome Rosalba che uccide i suoi parenti e tenta in tutti i modi di far ricadere la colpa sugli altri. Una sorta di alter ego il cui unico scopo è metterlo in quel posto alla povera Jessica, che inspiegabilmente non viene mai sospettata degli omicidi. Dopo 117 puntate in cui i parenti della Fletcher cadono puntualmente come mosche ogni volta che lei va a visitarli, possibile che nessuno sospetti di lei? Forse un sospetto ce l'hanno, ma hanno troppa paura di essere i prossimi a tirare le cuoia, come abbiamo detto Jessica Fletcher porta una sfiga invereconda.
Teoria di Jessica-serial killer: In realtà è la stessa Jessica Fletcher a compiere tutte quelle stragi e le sue indagini sono volte unicamente a gettar sabbia negli occhi degli inquirenti e far ricadere la colpa su poveri innocenti che andranno sulla sedia elettrica al posto suo.
Teoria dei fans megalomani: siccome è risaputo che la scrittrice trae spunto dai fatti reali per i suoi romanzi, i fanz megalomani fanno a gara a commettere omicidi in sua presenza nella speranza di essere descritti in uno dei suoi best-seller.
Teoria della loggia nera: quest'ipotesi, avanzata da David Lynch, suppone che lo spirito di un serial killer da tempo segua la Signora in giallo e prenda regolarmente possesso di qualche sciagurato convincendolo a uccidere per i più futili motivi, tipo il possesso del telecomando, per poi abbandonare il suo corpo dopo aver commesso il misfatto.
Teoria dei geni omicidi: poiché nella maggioranza degli omicidi vedono coinvolti i parenti di Jessica Fletcher, nel 1870 Carlo Darwin ipotizzò che all'interno della famiglia Fletcher fossero presenti dei geni che inducessero i suoi membri a commettere cazzate madornali, tipo votare PdL o commettere un omicidio.
Teoria del feromone: alternativamente, potrebbe darsi che i comportamenti violenti e omicidi vengano indotti da qualche sostanza rilasciata nell'ambiente dalla stessa signora Fletcher; questo spiegherebbe come mai i personaggi del telefilm inizino a starsi sul cazzo l'un l'altro e a litigare proprio quando arriva lei. Poiché di solito gli omicidi vengono eseguiti in sua assenza gli autori di questa teoria pensano che la sostanza sia rilasciata in piccole quantità nell'ambiente circostante e che il suo accumulo porti, nelle persone predisposte, a un livello-limite oltre il quale si perde ogni ritegno e si inizia a uccidere. Sempre secondo gli esperti la sostanza incriminata sarebbe prodotta naturalmente dalle ghiandole mammarie della Fletcher.
Teoria del malocchio: Jessica Fletcher porta jella. Anche se non si crede al malocchio, è indubitabile che ogni nuova persona a cui lei stringe cordialmente la mano si ritrovi defunta dopo solo 15 minuti di puntata. Anche il suo defunto marito potrebbe essere stato vittima della rivelazione dei poteri oscuri della donna. Tenendo conto inoltre che Cabot Cove è un paese di circa 2000 abitanti in cui tutti conoscono tutti, è chiaro perché siano in pochi a farsi vedere in compagnia della signora ed ad andare a trovarla a casa, oltre a essere in pochi a poterlo ancora raccontare.
Teoria del Death Note: Essendo Jessica una vecchia rincoglionita, non può di certo ricordarsi i nomi di tutti i milioni di parenti che ha sparsi nel mondo. Così la vecchiaccia annota sulla sua agenda di volta in volta nomi e cognomi di parenti e amici, non sospettando minimamente che la sua agenda è in realtà il Death Note!
La sigla è uno dei fattori che maggiormente contribuisce al successo di questa serie.
Inizialmente si può notare la protagonista scrivere a caratteri cubitali la parola ASSASSINO numerose volte, tutto ciò ci fa pensare che il suo romanzo giallo di maggior successo sia:
ASSASSINO, ASSASSINO!
Assassino, assassino, assassino, assassino, assassino, assassino, assassino. ASSASSINO! ASSASSINO! ASSASSINO, ASSASSINO!
(Potremmo anche andare avanti, ma non vorremmo rovinarvi il finale)
Successivamente la sigla indugia su alcuni momenti della sua vita quotidiana: va dal fioraio, cazzeggia con lo sceriffo, educa i bambini a diventare dei criminali, si fa un bidet, punta il dito per farselo tirare e mollare una scoreggia, scarica pornazzi da Internet, scrive su un computer con Windows che immediatamente ha un BSOD.
La musica della sigla fu scritta da Giacomo Puccini in persona, che su richiesta compose un motivetto ipnotico che sarebbe rimasto nella mente del telespettatore fino alla fine del telefilm, quando poi riparte ancora la stessa musica. Chi la ascolta ne diventa così dipendente e non potrà fare a meno di vedere e rivedere tutte le stragi nel paesino di Cabot Cove.
La signora in giallo da giovane subisce il tentativo di avvelenamento da parte del maggiordomo. Scampato il pericolo lo fa confessare mentre lo sodomizza con un palo del telegrafo in culo.
Pier Paolo Pasolini, nei suoi innumerevoli saggi ha riassunto ed esposto le fasi costanti di ogni puntata de "La signora in giallo".
Odiosa e ipnotica sigla iniziale con visualizzazione del titolo della puntata.
La puntata inizia con Jessica che va a trovare uno dei suoi innumerevoli parenti. Con la sua risatina e sorrisetto irritanti saluta tutti e fa scambio di cortesie. Spesso si mette a prendere il the. Il motivo è che Jessica Fletcher è americana ma fa di tutto per apparire più inglese che può perché nei racconti gialli essere inglesi fa molto figo.
Muore ammazzato un parente. Viene arrestato un tizio che passava di lì e che è il principale sospettato ma non si capisce perché. Tradizionale scena in cui l'arrestato guarda Jessica come un cane bastonato mentre viene portato via a forza dai poliziotti.
Piano piano si scopre che tutti odiavano la vittima. Dietro la facciata benpensante quelle belve feroci dei parenti della Fletcher si vorrebbero scannare fra di loro.
Vengono raccolti indizi inutili. Vengono fatte indagini inutili. Tanto nessuno è mai riuscito a scoprire un assassino prima di Jessica Fletcher, quindi in sostanza le forze dell'ordine cazzeggiano in attesa che sia lei, con una delle sue intuizioni geniali, a risolvere tutto il casino.
Jessica si reca in commissariato a difendere l'arrestato e raccogliere indizi dai poliziotti, che invece di cacciarla via e minacciarla di denuncia per interruzione di pubblico servizio, restano ad ascoltarla e le rivelano prove che dovrebbero rimanere segrete.
Verso tre quarti dell'episodio Jessica sta facendo una cosa totalmente casuale come tagliare le patate o sforzarsi sulla tazza del cesso quando, guardando lo scopino del cesso, ha l'intuizione geniale. Parte l'insopportabile musichetta.
Jessica organizza la tradizionale trappola per l'assassino. Come in tutte le puntate l'assassino ci casca in pieno, si accende la luce e c'è Jessica (che probabilmente lo aspettava al buio da mezz'ora) che lo guarda triste e indovina com'è andata per filo e per segno tutto ciò che è successo, perfino le cose che l'assassino non sapeva di aver fatto.
A questo punto, a seconda della loro natura, gli assassini si dividono in diverse categorie:
tipo A, l'assassino minchione, che si fa fregare da una prova raccolta sul momento dal terreno da Jessica Fletcher e le confessa tutto quanto, anche di essere gay;
tipo B, l'assassino violento, che estratta la pistola cerca di spararle, e a buon dritto, perché con quella sua aria da maestrina a chiunque verrebbe voglia di freddarla a colpi di kalashnikov. In entrambi i casi gli assassini precedono la confessione con le seguenti frasi:
«Ah, signora Fletcher, lei ha una fantasia straordinaria!»
«Signora Fletcher, lei è solo una vecchia pazza!»
«Signora Fletcher, lei ha una fervida immaginazione!»
o ancora
«Signora Fletcher, perché non ci infrattiamo da qualche parte?»
Risposta fissa della flaccida Fletcher:
«Temo di no.»
Non è mai stato segnalato il caso C, cioè quello dell'assassino che continua a negare ostinatamente fino alla fine, cosa inspiegabile soprattutto perché talvolta Jessica Fletcher non esibisce vere prove ma semplicemente ipotesi sullo svolgimento dell'omicidio. Questo dettaglio sembra dimostrare che il colpevole non sia mai veramente in sé, probabilmente perché vittima dei feromoni rilasciati dalle mammelle della Fletcher, come descritto da una delle ipotesi di cui sopra.
Entrano i poliziotti nell' esatto momento in cui (caso A) il cattivo ha raccontato la sua tiritera o (caso B) ha estratto la pistola pronunciando la frase "Ma tanto lei non andrà a raccontarlo a nessuno". Da notare l'esatta puntualità che contraddistingue i poliziotti e la classica frase dello sceriffo: "Fossi in lei non lo farei. Getti quell'arma". Ad ogni modo lo strazio sta per finire.
La signora Fletcher guarda in modo triste l'assassino scuotendo la testa in modo compassionevole. Dopodiché arriva finalmente la confessione in cui l'assassino o presunto tale confessa tutto, anche di aver rubato le caramelle al suo compagno di banco in quinta elementare. Infine chiama la vittima "bastardo" o "quella gran troia", e quando arriva la polizia comincia a piangere dicendo "Signora Fletcher, io non volevo".
Inutili scene finali in cui Jessica saluta e scherza con tutti. Il primo indiziato ringrazia Jessica per averlo salvato dal braccio della morte e lei espone l'insopportabile morale della vicenda.
Jessica Fletcher ride senza motivo, senza che nessuno abbia fatto una battuta, anche dopo immani stragi dei suoi familiari e qui rimane un fermo immagine spaventoso di lei con la bocca aperta e con le otturazioni visibili.
La signora in insieme allo Sceriffo Amos e ad suo amico, nell'episodio 34, dove tentano di risolvere il caso di "Perché cazzo è diventato tutto bianco e nero? E dov'è finito il colore?"
Jessica Fletcher - vive a Cabot Cove, nel Maine (USA), un piccolo villaggio di pescatori e pensionati che praticano gli scambi di coppia e dove il tasso di mortalità per omicidi è il più alto del mondo. Fonti ben informate (I Ricercatori Oral-B) affermano che gli abitanti di questo sperduto villaggio si riproducano per partenogenesi, dato che su un totale di 15.000 abitanti quattordicimila sono stati uccisi a sangue freddo. La povera Jessica Fletcher ha perso il marito in un misterioso incidente (see, e chi la beve questa?!) e da allora è costretta a intrattenersi con Howard Cunningham di Happy Days, cioè lo sceriffo Amos e i suoi amici Aramis e D'Artagnan.
Sceriffo Amos - uno sceriffo che non serve a una mazza. I casi vengono tutti risolti da Jessica Fletcher, ma siccome a Cabot Cove sono dei maschilisti di merda, si rifiutano di fare sceriffa la vecchia signora al posto di Amos. Amos è inoltre sospettato di intrattenersi la notte con i pescatori che sbatte in gattabuia per "pesca in stato di ebbrezza". In realtà Amos non ci è, ma ci fa: infatti, il sig. Cunningham deve nascondersi dopo l'efferata strage della moglie e del figlio scemo, complottata assieme alla figlia con cui intratteneva una bollente relazione incestuosa (esiste infatti una puntata della signora in Giallo in cui i due si incontrano di nuovo e ovviamente fanno finta di non conoscersi): quale migliore identità segreta che quella di uno sceriffo ritardato, anche per nascondere le prove della sua carriera di prete pedofilo col nome di padre Dowling?
Seth - il ginecologo del paese che a tempo perso si diletta anche in autopsie di camionisti, è sempre tra le palle della signora Fletcher finché alla fine non svelerà il suo amore per la donna. I due alla fine si sposano e il giorno dopo lui muore.
Lo sceriffo Metzger - Ha rimpiazzato lo sceriffo Tapper, scomparso in circostanze ancora misteriose. Di nome si chiama Mort e sembra azzeccarci col posto in cui si è volutamente trasferito da quel buco di mondo di New York. Ha il pregio di aver costruito un nuovo ufficio, dove sembra bere solo tisane alla cocaina. Il dottor Hezlitt è suo nonno e Jessica la trisavola, con la quale si mantiene in intimi rapporti. Forse per questa sua vicinanza alla protagonista è l'unico ad aver manifestato in una puntata uno straccio di preoccupazione per la carneficina che avviene a Cabot Cove da quando Jessica Fletcher vive lì. Gli altri praticamente ignorano il problema, e addirittura ormai la frase <<Hanno ammazzato uno>> è una frase di apertura di comunissimo uso; al che Metzger, ormai esasperato, rivolgendosi alla vecchia in una puntata le dice: <<Ma porcocazzo signora Fletcher, è il quinto omicidio in una settimana! Neanche nel Bronx stanno così inguaiati!>>.
Al che la signora Fletcher, mimando una (palesamente truccata) flemma inglese risponde: <<Non so, sceriffo. Cabot Cove è sempre stata una città tranquilla!>>
Adele Metzger - La moglie dello sceriffo, la quale viene sempre citata o parla solo al telefono dello sceriffo, ma non compare una sola volta in tutta la serie. Il che fa riflettere, si può pensare che sia rimasta paralizzata dopo aver mangiato la famosa zuppa alla Cabot Cove con l'aggiunta di barbiturici, sfornata dalle deliziose mani della signora Fletcher. Si dice anche che abbia un rapporto incestuoso con Andy, il vice-sceriffo.
Il maggiordomo - ovvero l'assassino.
Magneto - Aiutante del ginecologo Seth, è colui che viene incaricato per rimuovere le spirali intrauterine di metallo alle vecchiette di Cabot Cove grazie al suo potere.
Le skill minori di Jessica
Rosalba Fletcher - la gemella maligna di Jessica, è colei che organizza i vari omicidi per bilanciare le "buone" azioni di Jessica.
I parenti di Jessica Fletcher - a ogni puntata ne schiatta uno. Nonostante tutto, ogni volta c'è qualcuno che invita la donna a casa propria, per poi vedere uno dei propri familiari morire, non imparano mai.
Fra i parenti di Jessica compare frequentemente un suo nipote dall'improbabile nome di Grady. Grady ha cinquant'anni, è ancora un perfetto nerd e non vive con sua madre solo perché la poveretta è (ovviamente) morta ammazzata in uno dei primi episodi della serie. Quest'uomo ha la caratteristica di ficcarsi sempre nei guai, infatti finisce per conoscere sempre qualche assassino e talvolta viene arrestato al posto suo. Tuttavia Jessica risolve sempre le indagini facendolo scarcerare, anche quando sa che Grady è colpevole, riuscendo con la sua parlantina ad addossare le colpe ad un poveraccio che andrà al patibolo al posto del parente. Un chiaro caso di nepotismo.
Joshua Peabody - Aitante calzolaio campano, trasferitosi a Cabot Cove per sbaglio e diventato eroe perché riuscì a scoprire chi gli aveva rubato ll Kinder Delice senza l'aiuto di Jessica Fletcher. Morì il giorno dopo, e sul luogo del delitto era presente il maglione preferito di Jessica sporco di sangue, un capello biondo pennellato una chiazza di catarro appartanento alla suddetta donna. La morte dell'uomo venne etichettata come suicidio e il caso fu chiuso. Quasi a creare un clima di tensione, in 2458281,98 puntate compare come un soldato americano traditore durante la guerra contro gli inglesi, così descritto da ritrovamenti che alla fine Jessica riesce sempre a svalutare.
Ogni qualvolta Jessica intraprende uno dei suo numerosissimi viaggi porta-sfiga incontra quasi sempre l'aiuto e la collaborazione degli sceriffi della città per scovare l'assassino. Questi si dividono in due tipologie:
Tipologia A nota anche come lo sceriffo tappetino: Lo sceriffo tappetino è un coglionazzo incompetente che ha letto tutti i 2026 libri di Jessica Fletcher e che per questo ha talmente tanta stima per lei da lasciarle in mano l'intero caso. Il suo unico ruolo è farsi insegnare il mestiere da Jessica e completare le frasi iniziate da lei:
Jessica Fletcher : A questo punto è logico che se noi sommiamo 2+2 il risultato è...
Sceriffo tappetino : Quattro!
Tipologia B nota anche come lo sceriffo a cui va particolarmente in culo Jessica Fletcher: A questo tipo di sceriffo le intuizioni di Jessica danno proprio fastidio, s'incazza se la trova sulla scena del crimine e se ne sbatte allegramente di tutti i libri che ha scritto. Questo sceriffo sbotta particolarmente quando si ritrova Jessica nel suo ufficio senza averla chiamata. Si pensa che in questi casi Jessica si vendichi istigando lo sceriffo a commettere qualche omicidio.
Gli effetti speciali all'avanguardia presenti nel telefilm.
Jessica viene chiamata "signora in giallo" a causa dei suoi gravi problemi di incontinenza.
Tutti i poliziotti delle serie hanno preso il diploma a Reggio Calabria, data la loro totale incompetenza nelle indagini. Invece Jessica Fletcher, dotata solo dell'attestato di terza elementare e di un Post-it con cui si certifica la sua partecipazione a un corso per pelare le patate, azzecca anche quante volte l'assassino è andato al cesso nell'ultimo mese.
È nota per la sua abitudine di pestare a sangue tutti i sospettati per farli confessare. In genere lo fa in preda ai fumi dell'alcool brandendo cocci di bottiglia.
Nella puntata 2643 Jessica Fletcher viene ricoverata per un'overdose di tisane alla mela verde. Smaschererà l'assassino facendo le indagini mentre le fanno un clistere.
A Cabot Cove tra la prima e la seconda serie sono morte quasi 180 persone e questo la fa diventare di diritto la città meno sicura d'America.
Il numero dei parenti di Jessica è pari a un terzo della popolazione mondiale.
Jessica Fletcher ha avuto una relazione di sesso estremo con l'ispettore Derrick.
Jessica Fletcher sarebbe in grado di scovare l'assassino anche tra le nebbie di Rovigo.
Jessica Fletcher ha vinto l'oro nel tiro al piattello.
Jessica Flertcher è stata la portabandiera del Mu alle emolimpiadi del '78
Jessica Fletcher sa chi è il colpevole ancor prima che avvenga l'omicidio.
Jessica Fletcher nel tempo libero fa la parcheggiatrice di saltapicchi.
Grazie a Jessica Fletcher le prigioni del Maine sono tutte sovraffollate.
Jessica Fletcher gioca alla passatella insieme a Paul Gascoigne e ci rimette sempre.
Jessica Fletcher ha risolto la trama di film come Seven, Il Silenzio degli Innocenti ed I Soliti Sospetti solamente guardando i titoli di testa, così ormai in tutti i cinema oltre al divieto di fumare c'è anche il divieto di far entrare Jessica Fletcher.
Jessica Fletcher è la sorella maggiore di Paul McCartney. Il primo a sospettarlo fu John Lennon, notando l'incredibile somiglianza tra i due. Questa scoperta (manco a dirlo) gli costò la vita.
Jessica Fletcher non soffre mai di torcicollo, dato che prima di iniziare a ridere lo ruota 26 volte di 360°.
L'agenzia di pompe funebri di Cabot Cove è la più ricca d'America.
Dio non fa morire Jessica Fletcher per paura di ritrovarsela fra le palle in paradiso a fare indagini su di Lui.
Jessica riesce sempre ad accedere alla zona del crimine senza nessuna autorizzazione e senza essere accusata di inquinamento delle prove.
Jessica sta venendo a trovarti. Sì, proprio adesso.
Per arrotondare lo stipendio, Jessica Fletcher ha sponsorizzato per molti anni la candeggina Ace. Purtroppo così, la vecchietta dell'Ace era Jessica Fletcher.
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