L'arte di prostituirsi

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Il celebre Mauro Ferroni.

L'arte di prostituirsi è il titolo di un avvincente libro dell'autobiografo Mauro Ferroni che descrive nei minimi dettagli, con un'abile retorica e una spiccata sensibilità narrativa, la sua vita passata a "battere i marciapiedi", che è l'espressione che l'autore preferisce usare riferendosi alla sua professione. La prostituzione maschile, mai trattata con questi termini da nessun autore precedente, è in questo libro rivelata in tutti i suoi più sfaccettati aspetti, alcuni dei quali potrebbero urtare la sensibilità del lettore, mentre altri ci portano a far riflettere sull'identità dell'uomo e dell'umanità in generale nel XX e XXI secolo. L'autore non solo apre questi orizzonti riflessivi, ma con la sua spiccata abilità retorica riesce a rendere piacevole anche una lettura nella quale sono descritte, spesso con macabri dettagli, le peggiori parafilie dei suoi clienti. Il libro è sconsigliato a un pubblico di minori, ma anche a qualche adulto potrebbe risultare spiacevole. Nonostante questo la critica è concorde nel definire questo libro

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«Una apertura su nuovi orizzonti, prima inesplorati, che deve portare l'intera umanità a una più o meno profonda riflessione.»

L'autore

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Mauro Ferroni nasce in territorio padano il 12 febbraio 1971. Figlio di un politico del posto e di una casalinga, il giovane Mauro cresce pieno di buoni valori cristiani e quant'altro. All'età di 15 anni egli conosce però il satanismo a cui riesce a sottrarsi grazie all'intervento tempestivo di giovani amici accorsi ad aiutarlo. Da qui capisce che non vi è una linea che demarca il bene dal male e decide di studiare teologia all'ambita Università di Orio al Serio. Entrambi i genitori lo abbandonano dopo aver scoperto che è diventato pelato. Siamo nel 1989, quando nel giorno del suo compleanno, solo come un cane, Mauro decide di darsi alla prostituzione, vendendo il suo corpo a vecchi depravati. Gli affari vanno bene fino a quando non finisce nei casini per dei traffici di droga (in realtà non c'entrava nulla, ma dove batteva ci stavano gli spacciatori). Uscito di prigione 1 anno dopo, cioè 2 ore con l'indulto, Mauro prosegue imperterrito la sua attività. All'inizio del 2000 egli riesce a racimolare abbastanza danaro per comprarsi una villa di 1200 metri quadrati con maggiordomo incluso. Nonostante ora sia totalmente realizzato e pieno di soldi non lascia la sua carriera, e continua per pura passione. Nel 2004 inizia a scrivere una lunga autobiografia che intitolerà "L'arte di prostituirsi" e che costituirà il suo più grande successo narrativo (nonché l'unico). Fa pubblicare il libro il 16 maggio 2007. Ad oggi ne sono state vendute più di 123 milioni di copie e il libro è stato tradotto in 76 lingue.

Mauro muore nel suo appartamento di Edimburgo il 17 maggio 2007 per un infarto, sebbene si pensi che sia stato avvelenato poiché risultava un personaggio scomodo.

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