L'arte della guerra

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Gandhi e tutti i seguaci della nonviolenza disapprovano questo articolo!
Questo articolo è da BOLLINO ROSSO!
Il personaggio o l'argomento descritto può incitare alla VIULENZAAA!
Se ne SCONSIGLIA perciò la lettura ai minori di 14 anni.
Quote rosso1.png L'ho scritto guardando le puntate di Walker Texas Ranger. Quote rosso2.png

~ Sun Tzu.
Quote rosso1.png Che palle, dimmi qualcosa che non sappia già! Quote rosso2.png

~ Stewie Griffin dopo aver letto il libro.
Vecchio saggio cinese.JPG

Sun Tzu conosce i misteri dell'universo, ma essendo arteriosclerotico se li è già dimenticati.

Quote rosso1.png È davvero utile, dico sul serio: la mia vecchia sedia non traballa più ora. Quote rosso2.png

~ Uno studente commenta il libretto.
Quote rosso1.png È importante..hip.. mantenere ubriache le truppe...hic... solo così si otterrà...eheh.. la vittoria. Quote rosso2.png

~ L'autore espone la sua strategia.
Quote rosso1.png Ti piace vincere facile? Quote rosso2.png

~ Sun Tzu mentre pubblicizza il suo best seller.
Quote rosso1.png OMG! Cheater !!!111 Quote rosso2.png

~ Sun Tzu accetta sempre sportivamente le sconfitte.
Quote rosso1.png Parbleu, con queste tattiche nessuno saprà battermi domani a Waterloo! Quote rosso2.png

Quote rosso1.png Fuck, non ho affatto bisogno di questo per vincere! Quote rosso2.png

~ Richard Nixon durante la guerra del Vietnam.

L'arte della guerra, tradotto in inglese con "War for dummies", è un libretto, utile come ventaglio nelle giornte estive quando fa molto caldo. Può rivelarsi utile nel caso doveste invadere nel week end qualche stato africano o l'Iraq. È stato scritto dal saggio cinese Sun Tzu, fratello di Phi Sel Lin, nel ventordici d.B. (dopo Buddha).

[modifica] Stesura

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Sun Tsu approva l'uso in battaglia (e non) di questi letali ninja

L'imperatore cinese Buk Chin, della dinastia Pdor, nipote del grande Khmer era stanco di perdere a RisiKo! con i suoi amici di scuola, così chiese al suo saggio maestro Sun Tzu una guida rapida e veloce per vincere al gioco da tavolo. Inizialmente il maestro iscrisse il ragazzo al CECHU, ma l'unica cosa che riuscì ad imparare lì è perché gli stivali sono a forma di Italia. Rimboccatosi le gambe e dandoci dentro con l'olio di gomito, il maestro compose questo piccolo saggio nel giro di una settimana, durante le soste al bagno.

[modifica] Messaggio del libro

Molti dicono che nella botte piccola sta il vino buono, e visto che la lunghezza dell'opera è paragonabile a quella dei temi di Costantino Vitagliano speriamo abbiano ragione; in questo caso tuttavia non conta la forma ma il contenuto, visto che il saggio Tzu mostra il modo migliore di vincere non solo a Risiko, ma tutte le battaglie. Il segreto per vincere, nel caso non lo sapeste già, è uno solo: BARARE. Che fatica eh?
Perché affrontare in battaglia il nemico faccia a faccia quando puoi attaccarlo alle spalle? Perché usare la diplomazia quando si può metterla nel culo a chi vuoi tu ? I trucchi che espone Sun Tzu sono molteplici: Guttalax nelle borracce dei nemici, prostitute con l'herpes da consegnare all'esercito avversario, corruzione e molto altro.
Il sommo maestro era convinto che una giusta combinazione di bastardaggine e colla vinilica potesse trasformare situazioni disperate in grandi vittorie. Ma anche no. L'unico vero motivo per cui abbia vinto qualche battaglia fu la sfiga dell'avversario; la telecronaca delle battaglie infatti era commentata da Bruno Pizzul e Gianfranco Mazzoni ed è inutile dire che per l'avversario, quando la coppia annunciava la loro imminente vittoria, erano cazzi amari. Con questo sistema, l'imperatore poté vincere mille battaglie senza perderne neanche una, diventando l'allievo prediletto di Tzu. Quando però il suo compagno di giochi Gengis Khan si accorse che aveva truccato i dadi del Risiko, si incazzò come una iena, invadendo e devastando il Celeste Impero, compresa la Kamchatka. A questo punto, il sovrano chiese di nuovo l'aiuto ed i consigli del venerabile Sun Tzu, che rispose parafrasando Ponzio Pilato, con un laconico :

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«Cazzi tuoi.»
(Sun Tzu)

[modifica] Famosi aforismi

Paris hilton che legge un libro.jpg

L'arte della guerra è un libro che apre la mente, ma a certe persone fa aprire qualcos'altro ...

  • Conosci te stesso ed il tuo nemico: mille battaglie, zeru sconfitte.
  • Conosci te stesso e non il nemico: tira un d20 e guarda il tiro salvezza.
  • Non sai neanche perché sei in guerra? Soldato fai da te? No Alpitur? AHIAHIAI !
  • Conosci te stesso ed il tuo partner: mille avventure, zero rischi.
  • Conosci te stesso e non il tuo partner ? Attento alle sorprese.
  • Non sai come si fa? Allora dovevi comprare il kamasutra, mica questo libro, niubbo !!
  • Gli strateghi vittoriosi come noi hanno già trionfato, prima ancora di dare battaglia; i perdenti come te hanno già dato battaglia, prima ancora di cercare la vittoria. Smettila di vandalizzare le pagine Rosicone!
  • Non ci sono più le mezze stagioni.
  • Si stava meglio quando si stava peggio.
  • Quando c'era lui i treni arrivavano in orario.

Come potete immaginare, questi sagaci e mai banali proverbi[citazione necessaria] attribuiti al saggio cinese lo hanno reso una star internazionale, riuscendo a diventare il migliore amico di Capitan Ovvio.

[modifica] Curiosità sull'opera

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L'abuso della sezione «Curiosità» è consigliato dalle linee guida di Nonciclopedia.

Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse ti incuriosisce sapere com'è dormire coi pesci?

[modifica] Pagine dove sarebbe utile leggere questo libro

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