Jonathan Kashanian

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Purtroppo sì, questa è la conferma. Quello che hai sempre temuto è vero:
Faccina rosa.png SEI OMOSESSUALE! Faccina rosa.png
E il fatto che tu sia venuto a leggere questa pagina lo conferma. Accettalo. Leggi pure, ma poi considera di fare coming out: non c'è niente di male! Basta usare la vaselina!

Jonathan Kashanian (alias Jonathan del GF) è nato in Marocco, a Casablanca, nel reparto trapianti, sottosezione gonadi. Suo padre è Cristiano Malgioglio, noto showman televisivo, che ne rifiuta l'attribuzione. Sua madre è Bud Spencer, che rifiuta di essere accomunata a Malgioglio.

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Le gonadi di Jonathan esprimono la loro massima potenza

[modifica] Biografia

Passa una vita a gonfiare a fiato i canotti che gli scafisti impiegano per far sbarcare in Italia i suoi connazionali e questa è la ragione per la quale la sua bocca ha proporzioni vicine (ma nemmeno lontanamente accomunabili) a quelle di Steven Tyler, cantante degli Aerosmith. A differenza del suo alter-ego orale, però, Jonathan possiede voce stridula da gonadi schiacciate nel cassetto della scrivania e attitudini omosessuali scarsamente trascurabili, tanto che riuscì a gonfiare i canotti e a pagarsi il viaggio contemporaneamente, nel 4 P.R. (Prima di Ratzinger) .

Giunto in Italia, prima decide di farsi prendere per il culo dalla Gialappa's nel GF, poi si mette in proprio avendo, casualmente, deciso che gli italiani dovessero continuare a sorbire la sua imitazione del Negro che invia Bruce Willis su Frostone Paradise, nel film "Il Quinto Elemento".

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Jonathan sotto gli effetti causati dal suo programma

[modifica] Carriera

Presenta, dunque, "Modeland". Il programma è decisamente influenzato dal suo conduttore, che è omosessuale al 98%. Il restante 2% è indeciso se diventare transgender o conservare i peli sulle gambe invece di fare la ceretta per apparire più ganzo brasileiro. Trattasi di un programma tipicamente omosessuale e anche un po' francese, in linea con la direzione del suo conduttore, ove vengono presentati troioni e marchettari di ogni forma e dimensione. Programmi del genere, oltre a rendere immensamente felici e a far dunque godere i maggiori esponenti di tutto ciò che c'è di male nel mondo come Dolce&Gabbana, Paolini, Ratzinger, Mastella e i Tokio Hotel, hanno anche la funzione di portare via cellule cerebrali allo sfortunato utente medio che dovesse mettersi alla visione, non potendo ancora dirsi completamente gay. Questo programma convincerà, se assunto in dosi troppo poderose, che è bene indossare tanga anche se si è maschi, che è bene modulare la tonalità vocale in modo da sembrare un canarino con un dildo di gomma nel becco, che si cammina sculettando e che è trendy sculettare su una passerella per poi farsi giudicare da opinionisti di dubbio gusto. Essi stessi, poi, decreteranno la vittoria del modello più attraente su basi legate al loro proprio piacere personale. Potendo offrire un format palesemente copiato da "Amici" di Mario de Filippi, nonostante l'innovazione della moda porti una ventata di freschezza nel panorama omosessuale moderno (in quanto gli stilisti sono gli omosessuali più Retrò, come essi stessi direbbero), il programma è relegato su Rete All Music, che è anche il canale dove viene presentato "The Box". Questa dovrebbe già essere una garanzia per tutti coloro che sognano di utilizzare questa trasmissione come trampolino da lancio per sfondare nel mondo della moda: in compenso, la trasmissione è adattissima per il contrario, ovverosia per essere sfondati. Jonathan è d'altronde scafato nell'affrontare l'inarrestabile, logica ferrea dello "Show must go on", prima di tutto poiché sono parole di un suo compagno omosessuale, il noto cantante dei Queen Freddy Mercury (deceduto in quanto omosessuale), e poi perché si millanta abbia organizzato la trasmissione apposta per far passare ai concorrenti talentati lo stesso inferno che ha dovuto attraversare lui, e che lo ha però forgiato in quello che è adesso.


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V edizione
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