John Bonham

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Johnny ramone.gif

Attenzione!

Questo articolo tratta di sesso, droga e rock'n'roll.
È probabile che vi venga un'improvvisa voglia di fumare canne e bruciare chitarre, ma niente paura
un rimedio c'è:
La Morte.

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Quote rosso1.png Ragazzo, il tuo piede destro è più veloce di un'ala di pollo! Quote rosso2.png

~ Jimi Hendrix al Piccolo John
Quote rosso1.png Tut i dé! È buonissimo! Quote rosso2.png

~ John Bonham su San Crispino
Quote rosso1.png Ma è Granbiscotto!! Quote rosso2.png

~ Qualcuno su John Bonham

Giovanni Enrico Bonprosciutto, conosciuto anche come Sbronzo, nacque a Quidditch il 17 marzo[1] 1968 da una famiglia di folletti Calabro-irlandesi partiti alla volta della campagna inglese alla ricerca di fortuna, o di alcol. Era il sesto di sette fratelli: Edward, Sober, Dotto, Brontolo, Simone e Padre Pio. È considerato da mio cuggino il più influente tamburellista mai esistito sulla faccia dell'universo sbrilluccicosamente hippie, inventore della batteria, della chitarra, della teoria della relatività (erroneamente attribuita ai Beatles), del frigo a legna, dell'ossigeno e fondatore del Sacro Romano Impero, fu il primo a rivestire di carta stagnola il rullante così da poter creare gli effetti sonori contenuti nelle sparatorie de Il padrino.

[modifica] Biografia

[modifica] Infanzia

Bambino con barba finta.jpg

John a 34 giorni.

Nato da una famiglia molto ricca[citazione necessaria], il padre George Pino Bonham gli costruì la sua prima batteria quando aveva 15 giorni, usando i barattoli di fagioli formato famiglia che a quel tempo erano molto popolari fra i più prestigiosi zappatori d'Inghilterra. Per circa 20 giorni il giovane Bonham visse spensierato nella casa di campagna di Quidditch, facendo pratica con la sua nuova batteria e raggiungendo livelli tecnici invidiabili. Ovviamente, come tutti i bambini inglesi provenienti da famiglie agiate, non frequentò la scuola dell'obbligo grazie alle amicizie del padre. A 26 giorni il padre decise che John era abbastanza grande per andare a lavorare. Da nobiluomo qual era, decise che avrebbe trovato al figlio un lavoro dignitoso e ben pagato, quindi lo mandò a fare la mondina nelle risaie presso Birmingham, lavorando 18 ore al giorno per 4 penny. Il giovane Bonham odiava quel lavoro, che soffocava la sua vena artistica privandolo del tempo che avrebbe preferito dedicare allo studio della batteria, quindi dopo 4 giorni di lavoro decise che l'unica salvezza sarebbe stata la fuga. Messosi in tasca la sua amata batteria, e con in spalla i 16 penny che si era duramente guadagnato, si imbarcò per l'America.

[modifica] Età adulta

A 34 giorni John divenne finalmente un uomo. Sulla nave per il nuovo mondo conobbe una giovane cinquantottenne, Pam, che 3 giorni dopo divenne sua moglie. Ricordiamo di seguito le parole della giovane Pam riguardo la prima notte di nozze:

Quote rosso1.png Ragazzo, il tuo... piede è più veloce di un'ala di pollo! Quote rosso2.png

~ Pam al marito

Quella notte la ingravidò. Preso dallo sgomento, abbandonò Pam, e attraversando a nuoto l'Atlantico giunse nella Grande Mela, dove ognuno poteva averne un morso, dove ognuno aveva gli occhi carichi di speranze e ambizioni.

Quote rosso1.png Una mela al giorno leva il medico di torno. Quote rosso2.png

~ L'humor inglese di John su New York

Qui con i 15 penny che aveva ancora in spalla, comprò un locale, il RainBow, dove intratteneva il pubblico con serate karaoke insieme all'amico Gigi d'Alessio, affiancandosi gruppi spalla locali emergenti come Elio e le Storie Tese e i Rolling Stones. Frequentando l'ambiente malato del rock'n'roll Newyorkese, si diede agli eccessi più svariati, dimostrando una predilezione per gli alcolici, sotto l'effetto dei quali ottenne dall'amico Giggì il soprannome di "De bist", poiché dopo il secondo Bacardi iniziava a dare di matto definendo i Sex Pistols vero punk.

John Bonham Triste.jpg

Uno dei momenti più difficili della vita di John. Era finita la birra.

Una sera comparve al Rainbow un losco individuo, era seduto ad un tavolino, fumava dell'erba da una lunga pipa, stava bevendo del whiskey scadente e per non dare nell'occhio si era messo addosso un lungo mantello nero con cappuccio... il suo nome era Aragor... ehm, Jimi Hendrix. Il chitarrista negro, dopo aver assistito alla serata karaoke, fece a Bonham una proposta che non poteva rifiutare:

Quote rosso1.png Fratello, ho in mente una cosina in programma... un concerto con i parenti a Woodstock, mi servirebbe un batterista nella band... ti va? Eh? Dai che ci divertiamo! Eddai :'( Quote rosso2.png

~ Jimi a Sbronzo
Quote rosso1.png Okay. Quote rosso2.png

~ John in risposta
Quote rosso1.png Bellaaaaaaaaaa! Quote rosso2.png

~ Jimi che esulta

[modifica] Woodstock e l'incontro con Jimmy Page

Quando aveva poco più di un anno, John suonò con Hendrix al grandioso festival di Woodstock. La vista era psichedelica: camioncini della porchetta in ogni angolo, e i vapori della birra e delle sauzizze inebriavano le decine di hippie presenti all'evento. John iniziò la scaletta con il suo pezzo preferito "Fuj' int'a rain" (Feat. Jimi Hendrix), pezzo strumentale in dialetto calabrese dedicato alle sue origini, che le generazioni di futuri batteristi studieranno fino a che l'anello non sarà riportato a Mordor. Seguirono i brani: "Four Sticch'" e "Babe togliti la gonna tu", futuri cult del repertorio Zeppeliniano. Le giovani Hippies avevano orgasmi multipli per quelle melodie provenienti dal paradiso del Rock, c'era gente che urlava, gente che sputava, gente che vomitava, gente che defecava, gente che si faceva la gente, nonnine texane armate di mitra, panini alla porchetta comunisti che urlavano alla rivoluzione... insomma... un sogno. Nel pubblico c'era anche un giovane ed estasiato Jimmy Page, che mise subito gli occhi addosso al batterista, deciso a prenderlo con sé in una nuova band. Dopo il concerto Jimmy andò a farsi un panino dal porchettaro, dove incontrò Sbronzo sbronzo. Non sapendo come rompere il ghiaccio, si complimentò con lui:

Quote rosso1.png Ragazzo, il tuo piede destro è più veloce di un'ala di pollo! Quote rosso2.png

~ Page

John, felice per il complimento, vomitò sul vestito nuovo di Jimmy...[2] era l'inizio di una lunga e fruttuosa amicizia.

Quote rosso1.png Sono John, James John! Quote rosso2.png

~ Sbronzo, poco prima di consacrare alla storia della musica il vestito di Page

Tuttavia restava un grande ostacolo da superare... il gelosissimo Hendrix, che non avrebbe ceduto tanto facilmente un batterista così bravo ed affascinante. Seguì quindi un acceso duello verbale che vide Page vincitore:

Quote rosso1.png Il ragazzo è mio! Quote rosso2.png

Quote rosso1.png Birrozzo? Quote rosso2.png

~ Jimmy
Quote rosso1.png Okay. Quote rosso2.png

~ Jimi

Ancora non lo sapeva nessuno, ma si erano creati i Led Zeppelin.

Quote rosso1.png Maccheccazzo di nome è "Led Zeppelin"? Quote rosso2.png

~ Sbronzo da sobrio

[modifica] Il successo e la fine

Sbronzo mollò tutto e tornò con Jimmy in Inghilterra, dove fondò il Sacro Romano Impero (ma questa è un'altra storia) e dove conobbe gli amici fattoni di Jimmy e futuri Led Zeppelin: John Paul Jones e Robert Plant.

Quote rosso1.png Piacere. Quote rosso2.png

~ Storica frase pronunciata da Sbronzo quando incontrò John e Robert

Pronti a scrivere una nuova pagina della storia della musica, i nuovi Led Zeppelin girarono il mondo, raggiungendo un successo planetario, e scrivendo canzoni memorabili da fare invidia a Povia. Nel 1980, un giovane ragazzo si presentò alla sua villa a Quidditch, diceva di chiamarsi Jason, e di essere suo figlio.

Quote rosso1.png Luk... ehm, Sbronzo, io sono tuo figlio! Quote rosso2.png

~ Jason
Quote rosso1.png No mamma ,non voglio andare a scuola oggi, ti prego. :'( Quote rosso2.png

~ La dura risposta di John
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Il piccolo Jason nell'album di famiglia conservato al British Museum di Monza.

John, deciso a non accollarsi il pargolo suo coetaneo, decise di inscenare la sua morte. Ora vaga per il mondo sotto il falso nome di Elvis Morrison Monroe. La sua lapide nel cimitero di Rushock recita: "Ragazzo, il tuo piede destro è più veloce di un'ala di pollo!".


La sua falsa morte pose fine alla carriera dei Led Zeppelin.

[modifica] Canzoni composte da John Bonham

  • Fuj' int'a rain
  • Four Sticch'
  • Babe togliti la gonna tu
  • Mama mia gimmie a Sangria!
  • The beer remains the same
  • Since I've been drinkin' you
  • Sbronzo Montreux

[modifica] Note

  1. ^ San Patrizio, ah... le coincidenze!
  2. ^ Il vomito fa SEMPRE ridere

[modifica] Voci Correlate

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