Jean-Jacques Rousseau

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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Jean-Jacques Rousseau
Quote rosso1.png È contro le leggi di natura che pochi uomini rigurgitino del superfluo mentre le moltitudini affamate mancano del necessario. Quote rosso2.png

~ Jean-Jacques Rousseau pulendosi il culo con una banconota da cinquanta euro.


Aldo Jean Jacques Rousseau (aka JJRed su IRC) è stato un pedante pedagogo svizzero, abbastanza popolare da intrattenere centinaia di studenti con la sua oratoria, ma non così interessante da venir invitato alle loro feste.
Le sue idee socio-politiche influenzarono la Rivoluzione francese, i suoi saggi influenzarono i socialisti, la sua permanente influenzò il look dei Romantici, lo stato d'incuria delle sue mutande influenzò le atmosfere terrifiche del romanzo gotico. L'eredità di pensatore radicale e rivoluzionario di Rousseau è probabilmente espressa al meglio nella sua più celebre frase, trascritta a futura memoria dal suo fedele segretario autistico Gustave Le Pénis:

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«L'uovo è nato libero, ma è meglio nella frittata

[modifica] Illazioni

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Copertina dell'Emilio, la sua opera più pregevole.

Fin dall'infanzia, passata nell'Ospizio delle Suore Irsute di Ginevra, Rousseau elaborò strampalate teorie riguardanti il rapporto tra natura e società, il rapporto tra idraulici e rubinetti che perdono e altre rimarchevoli idee che in definitiva avevano l'unico scopo di rompere il cazzo alle suore.
Giovane fervidamente religioso, psichicamente debole e profondamente mentecatto, era capace di alternare colpi di genio a minchiate clamorose: i compagni di corso lo ricordano per le sbalorditive intuizioni in campo sociologico, ma anche per quella volta che si era convinto che nel suo armadietto si annidasse una tigre dai denti a sciabola e pur di non aprirlo si portò dietro per un mese cinquanta chili di libri.

Rousseau era un accanito detrattore delle Accademie, che riteneva ieratici custodi di una conoscenza fine a se stessa e priva di una funzione morale e virtuosa. Inoltre non gli andava giù di essere stato segato tre volte in prima ITIS.

[modifica] Pedagogia

Nel corso della fugace esperienza come sceneggiatore della versione elvetica della Melevisione Rousseau teorizzò un programma pedagogico basato sul concetto di educazione preventiva, ossia di un'educazione che previene il vizio senza dettare imposizioni. "Se un bambino attraversa la strada mentre passa un tir o mette la testa nel fuoco", diceva Rousseau, "è importante lasciarlo fare, perché acquisti l'auto consapevolezza dei propri sbagli. Sempre che sopravviva, ovvio".

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JJ Rousseau con l'amato figlio Bobi.

Come scrisse nella sua celebre graphic novel Emilio o dell'educazione di un paninaro (Ciarlatano Editore), l'educatore doveva essere un guardiano in grado di mostrare la strada più veloce per arrivare a una vita migliore, fosse anche quella ultraterrena. Il motto di Rousseau era:

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«Se un bambino fa un errore, perdonatelo e rispiegategli affinché non sbagli più. Se fa un secondo errore, sorridete magnanimi. Se fa un terzo errore, avvicinatevi a lui per fargli una carezza. Con un badile.»

[modifica] Sociologia

Attorno al 1742 Rousseau prese a girare per i cantoni svizzeri distribuendo deliranti volantini in cui asseriva, tra le altre cose, di aver inventato un nuovo sistema di notazione musicale, di aver dimostrato il primo principio della termodinamica mettendosi un dito in culo e di aver scoperto la pietra filosofale e la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto.
Nei suoi testi affermava che l'uomo è per natura buono, ma può essere guastato dai negativi influssi della società e dalla troppa bile accumulata in inutili tentativi di trovare parcheggio in centro città. Fu in questo periodo di pellegrinaggi che rilasciò una breve intervista a James Boswell, che curava una rubrica di stranezze paesane per l'emittente locale Tele Grigione:

- Rousseau: “Vi piacciono i gatti?”
- Boswell: “No.”
- Rousseau: “Ne ero sicuro. È un segno del carattere. In questo avete l'istinto umano del dispotismo. Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali.”
- Boswell: “Nemmeno mia moglie obbedisce agli ordini.”
- Rousseau: “È perché non la picchiate abbastanza.”

Per veicolare più efficacemente le sue idee fondò allora la prima enciclopedia, Wikipedia, assieme a due studenti universitari: Denis Diderot e Jimbo Wales. Le differenti vedute con i co-fondatori, lo scarso contributo degli utenti (va ricordato che allora Wikipedia era cartacea) e le reiterate accuse di POV ai suoi articoli spinsero Rousseau ad abbandonare il progetto e a iniziare a contribuire su Nonciclopedia in lingua romancia. Anche lì le cose naufragarono: venne bannato per l'eccessivo flame e per i suoi vandalismi nelle pagine Denis Diderot e Jimbo Wales.

[modifica] Politica

Fu il Contratto sociale, edito nel 1762, a dargli una certa notorietà tra i perdigiorno iscritti a Scienze politiche e tra quelli che per darsi un tono da intellettuale tengono sempre un mattone illeggibile sul comodino.
L'opera, un'ambiziosa raccolta di pensieri in libertà, aforismi rubati ad altri e banalità qualunquiste sulla politica, era suddivisa in 4 libri, constava di 48 capitoli e, novità assoluta per l'epoca, vantava nella terza di copertina una foto dell'autore ritratto sul cesso in posizione meditabonda. Ciò che rese unico il Contratto furono le audaci convinzioni di Rousseau, secondo il quale:

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Rousseau presenta il suo Contratto sociale agli italiani.

  • L'uomo doveva rifuggire l'idea di Stato e ricreare una comunità perfetta nel bel mezzo della tundra siberiana. "Essendo tutti impegnati a sopravvivere al gelo e agli attacchi degli alci assassini" - sosteneva Rousseau, "nessuno tenterà di prevaricare gli altri o di accentrare il potere nelle sue mani!"
  • Ogni cittadino ricopriva anche il ruolo di sovrano, per cui bastava una battuta poco divertente o una lite tra condomini per venir giustiziati con l'accusa di lesa maestà.
  • La Sovranità, in quanto esercizio della volontà generale, era infallibile; se mandava a morte qualcuno che poi si scopriva essere innocente, pazienza: sotto sotto ci sarà pur stato un motivo valido per ammazzarlo. Magari quando andava all'asilo rubava le caramelle, o non attraversava la strada sulle strisce pedonali.

La presa di posizione costò a Rousseau la scomunica e la radiazione dall'albo degli individui più irritanti di Svizzera. La sua casa venne confiscata, il suo cane fu dato in affido e gli vennero tolti anche il diritto di voto, la tessera della biblioteca e la medaglia come secondo classificato alla settima edizione del torneo di punto croce di Bellinzona.

[modifica] Religione

Dotato di una fermezza di carattere e di una fiducia nelle proprie convinzioni degne del miglior Capezzone, Rousseau si avvicinò a tutte le religioni esistenti nel tentativo di dar pace al suo anelito mistico: da calvinista divenne cattolico, da cattolico divenne animista, da animista tornò calvinista per abbordare la figlia di un pastore ginevrino, che peraltro respinse le sue avance con una zaffata di spray urticante al peperoncino.
Nel mezzo si contano adesioni all'Islam, al Pastafarianesimo, ai vegani, ai mormoni, alla Corporación Dermoestética, al culto dell'Invisibile unicorno rosa e alla Loggia dei Controllori di Trenitalia; una volta fu visto adorare una statuetta di un dragone che gli avevano regalato in un ristorante cinese.

[modifica] Curiosità

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  • Era un giusnaturalista contrattualista, pur non sapendo cosa volesse dire.
  • Nelle uggiose serate di novembre era possibile vederlo mentre abbandonava neonati all'ospizio dei trovatelli.
  • Era così paranoico che quando pubblico l'Emilio si autocitò in giudizio per plagio.
  • Tentò la carriera come compositore di musica, ma la diffidenza con cui il pubblico accolse il suo album Polemizzando sotto la doccia e una brutta rissa con Giovanni Allevi all'Heineken Jammin' Festival del 1750 lo indussero ad abbandonare il mondo discografico.

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in data 5 luglio 2010
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