Jacques Lacan

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Quote rosso1 L'organo erettile viene a simbolizzare il luogo del godimento, equivalente al \scriptstyle \sqrt{-1} del significato prodotto prima, del godimento che esso restituisce attraverso il coefficiente del suo enunciato alla funzione di mancanza di significante: (-1). Quote rosso2
~ Lacan sul numero immaginario
Quote rosso1 È al posto in cui noi siamo supposti sapere che siamo chiamati a essere, e a non essere nient’altro che la presenza reale in quanto inconscia. Quote rosso2
~ Lacan mentre da indicazioni a un automobilista sperduto


Jacques Lacan (Parigi 1 aprile 1901 infatti la sua nascita fu uno scherzo per l’umanità - 1 aprile 1981 anche la sua morte fu uno scherzo, difatti il suo cadavere non venne mai trovato) è stato uno “psichiatra dell’assurdo” e filosofo francese nonché uno dei maggiori truffatori dell’umanità.

[modifica] La vita

Jacques Lacan nacque da madre Coccodrillo e padre Bastoncino. Visse la sua infanzia con una forte angoscia per i vari tentativi di castrazione da parte di suo padre il quale lo costringeva a fare ogni volta che si incrociavano una specie di segno della croce a metà; dovendo dire ogni volta prima di rivolgergli la parola “Nel nome del Padre”. Questo episodio lo sconvolse a tal punto da fondare successivamente una teoria sul “Significante del nome del Padre”. Durante l’adolescenza i problemi con l’acne lo portarono a valutare criticamente il suo rapporto con lo specchio (successivamente fondò infatti la teoria dello specchio). Inoltre, la paura della castrazione (che si portò dietro per tutta la vita) lo portò a negare qualsiasi rapporto con l’altro sesso, fino a quando, in età adulta, ancora illibato capì che l’unico modo per evitare la castrazione era quella di passare da soggetto attivo (quale sarebbe dovuto essere stato) a soggetto passivo. Questo lo portò a vivere anch’egli una vita sentimentale anche se pur sempre parzialmente. Ovviamente non ebbe mai figli e morì con l’angoscia che non ci sarebbe stato nessun successore che divulgasse le sue teorie. Secondo una diceria dell’epoca durante i suoi ultimi giorni adottò Domenico Cosenza e diede a lui tutti i diritti sulle sue opere. Le cause della sua morte risultano tutt’ora misteriose.

Voci indiscrete circolano circa l'avvelenamento da parte dello stesso Cosenza per questioni d'eredità.

[modifica] La carriera

Studiò architettura alla facoltà di medicina, specializzandosi poi in psichiatria sperimentale. Si laureò grazie alla CEPU in psichiatria nel 1932 con una tesi su “Trovare un modo per risultare genio facendo dei discorsi incomprensibili in modo che nessuno ci capisca nulla e io risulto l’unico depositario del sapere della psiche umana”. In seguito fu allievo di Rocco Siffredi per l’approfondimento della teoria fallica di Freud.

[modifica] Il pensiero

Per Lacan all'origine della nevrosi abbiamo un errato allineamento linguistico-psicotico inteso come godimento rimosso in cui il significante diventa significato e dà vita alle sub-strutture secondarie dell'Io sessuale inibito. L'inconscio è un capitolo censurato del libro della storia del soggetto il quale de-identifica il proprio fallo tramite un rapporto edipico 1:1 tale che se R(x) sussiste -> P |- r(x) (teorema della masturbazione plenaria). L'io elabora un'immagine di sè tramite la tripartizione della propria percezione primaria che si riflette nella figura immaginata solo parzialmente edipica della madre, tramite una relazione a specchio nella quale l'Io cerca lo sguardo del non-io per fabbricare una terza figura fantasmatica che è la metafora immaginativa, rappresentazione distorta dell'inconscio rispecchiato parzialmente nel linguaggio alterato del paziente, il quale cioè elabora il rapporto dell'essere auto-indimostrabile come se non fosse di per sé stesso auto-indimostrabile ed auto-replicante in una struttura socio-neuro-linguistica completamente illusoria (ma davvero stai leggendo tutto?). Ciò è però impossibile in quanto l'essere, non essendo egli stesso essente, non può rapportarsi con l'altro da se, essendo l'essere stesso ad inglobare il pensiero e non viceversa. I pazienti colpiti da afasia non fluente possono essere incapaci di comprendere o formulare frasi con una struttura grammaticale complessa, inoltre è del tutto insufficiente per fornire indicazioni su quantità di analita presente in quantità microscopiche, per le quali si ricorre a procedure quasi esclusivamente strumentali, il che non vuol dire che ciò sia empiricamente osservabile in quanto individuare l'ordine è un problema di cui non si conosce una soluzione deterministica efficiente con un computer classico. L'introduzione di Peter Shor è quella di un algoritmo quantistico in grado di fornire l'ordine r in tempo polinomiale nella dimensione di n, ma questo pone nuovi problemi poiché il meccanismo di azione della TEC non è conosciuto, ma diversi studi hanno dimostrato che la ripetuta applicazione del trattamento influisce su diversi neurotrasmettitori nel sistema nervoso centrale come fosse antani, varando la rotazione smatica rodata pratemente in prefettura, supercazzola bitumata con scappellamento a destra.

[modifica] Le opere

[modifica] I seminari

Non sapendo scrivere le uniche opere che conosciamo dell’autore sono le trascrizioni dei suoi seminari del mercoledì.

[modifica] Gli scritti maggiori

Di fondamentale importanza risulta essere “Il seminario su La lettera rubata” durante il quale avrebbe dovuto affrontare il tema della castrazione edipica ma gli fu rubata la lettera speditagli dal suo collega contemporaneo Domenico Cosenza (che successivamente si occupò della pubblicazione e divulgazione del suo pensiero) in cui era scritto tutto ciò che doveva dire. Forse fu uno scherzo, forse un tentativo di smascherare la sua ignoranza, ma la furbizia di Lacan lo portò a modificare l’argomento parlando della lettera rubata in modo assai simbolico e metaforico. Di conseguenza nessuno come al solito capì nulla e fu inneggiata la sua genialità.

[modifica] I quattro discorsi

I dicorso

"C’era na vota nu re Vafè viscotta e minè che aveva una figlia Benfiglia viscotta e miniglia. Sta figlia benfiglia viscotta e miniglia avia n’uccello e ci volò; allura lu re Vafè viscotta e minè ittau nu bannu: “A chi trova l’uccello vafè biscotta e minello ci rugnu a me figlia Benfiglia viscotta e miniglia”. Un iornu un tintu e uusu viscotta e minusu truvau l’uccellu e iiu ndo Re: “Oh Re Vafè viscotta e minè…haia truatu l’uccellu…ora ma rati a vostra figlia benfiglia viscotta e miniglia?”...“Tintu e uusu viscotta e minusu co’on cauciu t’anfilu intra un purtusu!”"

II discorso

“Se l'arcivescovo di costantinopoli si arcivescovocostantinopolizzasse vi arcivescovocostantinopolizzereste voi per arcivescovocostantinopolizzare lui?”

III discorso

“Sabba a pezza pi quannu vena u purtusu”

IV Discorso

“__________” *

Secondo Lacan, il quarto discorso porterebbe alla ricerca del silenzio interiore.

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