Isole Ponziane

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Le Isole Ponziane, note anche con il nome di Isole Pontine da chi ha 2 in geografia e Arcipelago del Paraponzi Ponzi Po' da chi ha scarsa memoria, sono un gruppo di isole romane fatte costruire dall'imperatore romano Ponzio Pelato con le macerie di Cartagine. Se non ci credete chiedete conferma a Roberto Giacobbo. La maestosa opera diede lavoro a mille schiavi e 2mila sindacalisti, impiegando 145 ruspe e 400 camion, ma il ponte che doveva collegare Ponza con Ischia non fu mai costruito perché la Mafia s.p.a. si aggiudicò l'appalto truccato.

Le isole ponziane sono 5, sei se consideriamo anche Alcatraz: l'isola di Pozza, l'isola di Puzza, Ventoimene, Palma di Maiorca e Zanzibar.


[modifica] Ventotene

Quote rosso1.png E il naufragar m'è dolce in questo mare... Quote rosso2.png

~ Navigatore che preferisce affondare piuttosto che attraccare a Ventotene.
Ventotene
Nave che affonda.jpg

(Stemma)

""Finché la barca và..."

(Motto)

Posizione geografica Da qualche parte vicino Ponza
Anno di fondazione 1904
Abitanti 800 abitanti: 600 turisti, 45 commercianti, 155 pescatori di frodo.
Etnia principale Marinai, figli di marinai, troie, figli di troie.
Lingua Napoletano
Sistema di governo Jack Sparrow
Moneta Euro rivalutato
Attività principale Pesca, Ornitologia, Stravaccarsi tutto il giorno in spiaggia.
Patrono San Pei
Gemellaggio Giappone

Ventotene, anche detta Ventoimene o Pensiotene per le innumerevoli attività ludiche[citazione necessaria] che offre ai suoi abitanti, è famosa perché nel corso dei secoli è stata usata come luogo di confino per le suocere rompicoglioni dei potenti e perché ai suoi abitanti piacciono gli uccelli.

[modifica] Storia

Caravelle e Cristoforo Colombo.jpg

Niente da fare Cristoforo... Sarà per la prossima volta!

Colonizzata dai Romani, Ventotene era per lo più usata come ripostiglio per le scope, o al massimo come rifugio per le coppiette che andavano a fornicare di nascosto. Questo finché l'imperatore Augusto, con una storica intuizione, non iniziò a confinarci le donne della sua famiglia che gli sfrangiavano i coglioni venivano colpite da scandali. In seguito alle invasioni barbariche e al famoso sacco di Ventotene, l'isola rimase disoccupata per molti secoli.

Fu scoperta nuovamente da Cristoforo Colombo nel 1489 mentre cercava di arrivare in Corsica: l'isola di Ventotene mise subito in mostra le sue particolari peculiarità: un mare bellissimo e delle spiagge di merda.

[modifica] Geografia

L'isola ha una forma allungata, e il paese si distribuisce su di essa in maniera logica ed efficace[citazione necessaria]: appena sbarcati al porto si viene accolti su di una pratica banchina appena sufficiente al passaggio di un Apecar[1], dopodiché si percorre una agevole rampa che porta alla piazza centrale, fornita di angolo cottura e divano letto. Per addentrarsi nell'entroterra c'è un unica comoda via senza uscita in salita lunga un chilometro. Il bagno è in fondo a destra.

Ma l'orgoglio dell'isola è senz'altro il mare: limpido, cristallino, popolato da coloratissime varietà di pesci e da coloratissime varietà di yacht.

Le spiagge più famose sono:

Salita di Ventotene.jpg

Vieni anche tu a goderti una rilassante vacanza a Ventotene!

[modifica] Cala Rossano

Una piccola lingua di sabbia limitrofa al porto: l'acqua è di un simpatico color verde-diesel e il fondale marino è rivestito di catrame.

[modifica] Cala Nave

La spiaggia più bella dell'isola, con l'acqua limpida, fondali puliti e scogli squadrati perfetti per i tuffi. Il paradiso per gli amanti dello snorkeling. Peccato che sia larga circa 5 metri e che il fondale sia ricoperto di piccoli infidi sassolini.

[modifica] Cala Battaglia

Anche detta "la spiaggia fantasma": impossibile da raggiungere a piedi, impossibile da trovare anche circumnavigando l'isola, la leggenda narra che sia il luogo in cui si nasconde il vello d'oro.


Tutte le altre sono state chiuse per il pericolo caduta massi, che provoca ogni anno più vittime dei terribili Gatti-scimmia.

[modifica] Matematica

Gli abitanti di Ventotene sono tutti davvero molto scarsi in matematica: questo spiega il perché tutto abbia dei prezzi assurdi.

[modifica] Fauna

L'isola è abitata prevalentemente da Napoletani e Romani, ma non mancano anche gli stranieri. Spesso Ventotene è meta turistica anche dei VIP, per il fatto che è consentito fare i fighi con lo yacht.

Per quanto riguarda l'entroterra, una menzione speciale va riservata senz'altro ai Gatti-scimmia, che si nascondono nell'erba alta e mandano forti grida simili a miagolii al passaggio degli ignari turisti, e i cinghiali nani, famosi perché scappano non appena vedono qualcosa muoversi.

Nelle profondità marine possono incontrarsi invece i tipici esemplari mediterranei, come la carpa, la capra, il sub e il pesce-minchia.

[modifica] Ornitologia

L'isola è meta prediletta anche degli uccelli migratori, che la usano come gabinetto nel loro lungo e faticoso viaggio. Per questo motivo sull'isola è presente un Museo della migrazione, che però non si caga nessuno. Alcuni uccelli, una volta vista Ventotene muoiono, di noia.

[modifica] Turismo

Canoa indigena.jpg

Tipiche imbarcazioni degli abitanti di Ventotene.

Il turismo è chiaramente la risorsa principale dell'isola, che è quindi fornita di negozi di souvenir ogni 50 metri, di un albergo ogni 150 metri, di un ristorante ogni 300 metri e di un lampione ogni 500 metri.

Oltre alle già citate spiagge, l'isola mette a disposizione dei turisti la possibilità di circumnavigare l'isola affittando delle tipiche imbarcazioni autoctone. Nonostante l'isola non sia molto estesa, l'impresa richiede comunque un'intera giornata.

[modifica] Usi e Costumi

È costume tipico di Ventotene il bikini, da indossare rigorosamente con le infradito e gli occhiali da sole. A qualsiasi ora del giorno. Se si è sprovvisti di occhiali da sole, allora si deve girare senza. Se si è sprovvisti di infradito, allora si deve girare scalzi. Se si è sprovvisti di bikini, allora si deve girare nudi.

[modifica] Santo Stefano

A meno di 2 miglia marine da Ventotene si erge l'isolotto di Santo Stefano. L'unica attrattiva di Santo Stefano è l'antico carcere borbonico che veniva usato per rinchiudere i facinorosi che creavano problemi perfino a Ventotene, e che oggi è è stato riconvertito in un museo del sadomaso. L'isolotto di Santo Stefano non può essere circumnavigato da nessuna imbarcazione perché questo porterebbe ad una morte atroce migliaia di specie protette.

[modifica] Scogli correlati

[modifica] Note

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  1. ^ L'automezzo ufficiale dell'isola.
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