Irredentismo italiano

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«Ma quant'è corto questo articolo di politica?!
Mi ricorda il tuo pistolino (o quello di Bush)»
(Condoleezza Rice)

Cosa aspetti? Datti da fare per allungarlo!

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«*luogo a caso* italiano!»
(Irredentista medio)
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«Ragazzi la Corsica torna italiana!»
(Irredentista che ha capito tutto su "Corsica: Gli indipendentisti vincono le elezioni regionali")
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Mappa dell'Italia irredenta

L'Irredentismo italiano è l'idea di coloro che vogliono annettere territori a caso all'Italia. Grosso modo per entrare nelle mire espansionistiche degli irredentisti basta che in un territorio si sia svolta una sommossa dove qualcuno sventolava un tricolore o che in quel territorio si parli una lingua vagamente simile all'italiano o ad una lingua regionale italiana. [1]

[modifica] Nascita e sviluppo dell'Irredentismo

L'Irredentismo italiano inizia durante il Risorgimento, di cui è la prosecuzione.

Già nel 1866, appena annessi Mantova e il Veneto, il Regno d'Italia rimane evidentemente deluso dai nuovi acquisti, soprattutto a causa della pesantissima cucina veneta, e inizia a guardarsi attorno alla ricerca di territori più ambiti e popolati da gente più simpatica. Roma e lo Stato Pontificio con quel simpaticone del Papa, naturalmente, ma anche Trento, Trieste e l'Istria.

In pratica, non era ancora nata l'Italia Unita e già gli Italiani la sentivano come stretta come la cintura dei pantaloni dopo il Pranzo di Natale in famiglia e cercavano di estenderne i confini, spesso millantando parentele e inventando episodi storici inesistenti pur di rivendicare l'italianità di nuove zone.

Il nome irredentismo si deve a Matteo Renato Imbriani, che non voleva ammettere di essersi inventato una parola per vincere a Scarabeo.

Da lì in poi, la storia successiva era tutta segnata: la Breccia di Porta Pia con la conquista di Roma, la Prima Guerra Mondiale con l'annessione del Trentino Alto Adige, di Trieste e dell'Istria.

Gli irredentisti, però, non potevano arrendersi davanti ad una sciagura enorme come il soddisfacimento di tutte le loro richieste. Perciò, si inventarono nuovi territori da considerare italiani e da rivendicare.

Trovarono terreno fertile in Benito Mussolini: il Fascismo, che non aveva tendenze a esagerare e a spararla grossa, iniziò a rivendicare anche la Libia, la Grecia, l'Antartide e Marte.

Fu così che gli irredentisti finirono per influenzare anche gli interventisti, spingendoli alla Seconda Guerra Mondiale, da cui l'Italia uscì bene[citazione necessaria] come sempre.

[modifica] Mete classiche degli irredentisti

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«Che vaghen a lavorà»
(ticinese medio sugli irredentisti)

[modifica] Come diventare un irredentista

  • Guarda una cartina ed evidenzia ciò che ti sembra vagamente italiano
  • Cerca su Google territori dove ha vissuto un importante esponente di lingua italiana
  • Reclama quei territori postando su Facebook foto con i territori in questione corredati dal tricolore

[modifica] Amici degli irredentisti

  • Gabriele D'Annunzio poiché ha insegnato agli irredentisti come autosoddisfarsi dopo che l'ultima ragazza li ha lasciati per esser stata chiamata "Corsica" per l'ennesima volta per aver conquistato Fivme.
  • La Lega Sud Ticino, partito ticinese da 800 voti che sostiene che il Ticino debba tornare sotto la Lombardia.
  • I fascisti, i soli a voler compiere un'impresa folle come quella irredentista.

[modifica] Nemici degli irredentisti

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L'Italia per gli indipendentisti. Ora capite perché sono nemici?

[modifica] Note

  1. ^ L'irredentista vero odia le lingue regionali, però qui fanno comodo
  2. ^ E poi in quella zona ci sono spiagge bellissime
  3. ^ che il resto del mondo civile non si caga.
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