Into the Wild - Nelle terre selvagge

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...

(Reindirizzamento da Into the wild)


Andreabocelli
ATTENZIONE!
DISTACCAMENTO DEI BULBI OCULARI!

Gli incauti spettatori che decidono di vedere il seguente film sappiano che esso è stato VIETATO dalla Convenzione di Ginevra per la sua inguardabilità!

Gorillaz
Quote rosso1 La felicità è autentica solo se condivisa. Quote rosso2

~ Christopher McCandless su orgia
Quote rosso1 Ho avuto una vita felice e ringrazio il Signore. Addio e grazie per tutto il pesce! Quote rosso2

~ Christopher McCandless plagiando Douglas Adams
Bouncywikilogo
Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Into the Wild - Nelle terre selvagge

Into the Wild è un film diretto da Scionno Penna nel 2008.
Narra della breve ma sfolgorante vita di Christopher McCandless, il quale nel 1990 decise di abbandonare la comoda vita di studente universitario fuori corso e di andare a vivere nel bel mezzo della natura incontaminata dell'Alaska. Proprio da questa scelta ha origine il titolo del film, che in lingua inglese significa "La storia del barbone matto che mangia le bacche velenose e poi muore a causa della dissenteria".
Ops, temo di avervi rovinato il finale.
E vabbè, non vi siete persi niente.

[modifica] Trama

Stop hand
Attenzione, da qui in poi questo articolo contiene spoiler.

Una volta avevo un criceto di nome George che lesse la trama di "Bianca e Bernie nella terra dei Borghezio" prima di vedere il film e si suicidò. Quindi fate attenzione, non voglio avere altre morti pelose sulla coscienza.

Into the wine2

La locandina del film.

[modifica] La dolorosa infanzia

Christopher McCandless ha tutto quello che desidera: è mantenuto, fa la bella vita fingendo da sette anni di essere in procinto di laurearsi in Legge, ha un padre violento, una madre zoccola e una sorella che lo assilla chiedendogli di portarla al concerto degli One Direction. Tuttavia la sua insofferenza agli assurdi dettami della nostra società (primo su tutti l'obbligo di portare le mutande), ma soprattutto la sua balzana convinzione che i senzatetto rimorchino di più, lo spingono a compiere una scelta estrema: liberarsi di tutte le cose materiali e mettersi in viaggio. Come prima cosa nella nuova vita Christopher decide di cambiare il proprio nome e si fa chiamare Alexander Supertramp (in onore alla sua pornostar preferita).
Il viaggio però non inizia nel migliore dei modi perché appena uscito di casa pesta una merda di cane (sullo zerbino) e la sua auto viene sommersa durante la piena di un fiume.

[modifica] L'incontro con due hippie in roulotte

Facendo l'autostop Alexander Supertramp incontra una coppia di hippie, Jan e Rainey, che gli fanno un mucchio di domande e lo trattano come un figlio (cioè lo rimproverano per i brutti voti presi a scuola e gli tolgono la paghetta per un mese). L'arrivo di Christopher riapre nella coppia una crisi da tempo superata, sicché i due roulottari, dopo aver litigato fra loro inutilmente, capiscono che la colpa è del loro ospite e lo mandano via a calci in culo.

[modifica] Il lavoro come trebbiatore

Di nuovo solo, Christopher non trova di meglio da fare che andare a trebbiare frumento in un buco di culo nel Dakota del Sud. Qui entra nelle grazie del contadino contrabbandiere Wayne, il quale gli insegna a lavorare la terra e a bestemmiare la Madonna coi pugni al cielo. Nel periodo trascorso in Dakota il giovane barbone matura la decisione di andare in Alaska, forse per mettere il maggior numero di kilometri possibili tra lui e l'insopportabile fiato di Wayne.
Decide poi di ripartire dopo aver accidentalmente investito con la mietitrebbia tredici lavoranti.

Mondaini e Vianello

Rainey e Jan, la coppia di girovaghi che aiuta Christopher nel suo lungo viaggio.

[modifica] Le rapide del Colorado

Christopher riesce a barattare un kayak in cambio delle sue scarpe e della sua anima: con questo affidabile mezzo di locomozione intraprende l'attraversamento delle rapide del fiume Colorado con l'obiettivo di arrivare in Messico e bersi una tequila. Il viaggio si rivela ricco d'insidie (Christopher viene anche fermato da una pattuglia di vigili urbani) ma alla fine il ragazzo raggiunge la sua meta. Dopo mezzora però si ricorda che lui voleva andare in Alaska, non in Messico e, visto che lì non trasmettono Controcampo, decide di tornare indietro.

[modifica] La bidonville

Mentre segue un pakistano nella speranza che lo conduca alla sede Caritas più vicina, Christopher si imbatte in una baraccopoli abitata da disadattati, tra i quali spiccano i suoi vecchi amici Jan e Rainey e la giovane Tracy, una cantautrice così ninfomane che si farebbe persino un paletto della recinzione. Qui, oltre a riposarsi e ingozzarsi a scrocco (che novità!), è costretto a rifiutare le estenuanti avance di Tracy, la quale, in un raptus di follia, cerca di stuprarlo.
Scosso dalla vicenda, Christopher preferisce abbandonare l'accampamento tra l'indifferenza il dispiacere generale.

[modifica] Il vecchio solitario

Mentre si allena a scalare le rocce del deserto, Christopher incontra Ron, un veterano di guerra che a sua volta si è allontanato dalla civiltà dopo la morte di moglie e figlio (tragicamente deceduti nel tentativo di stappare una bottiglia di champagne a Capodanno).
Ron prova subito una forte attrazione verso il giovane viaggiatore, e lo invita a casa sua dove lo inizia alla lavorazione del cuoio e alle pratiche omosessuali. Dopo aver raccolto saponette per sei mesi Christopher capisce che forse è meglio cambiare aria e se ne va in Alaska, spezzando il cuore di Ron che da quel momento in poi si dedica con rinnovata passione all'alcolismo.

Uomo con un badile

Christopher McCandless nella natura incontaminata dell'Alaska.

[modifica] La morte in Alaska

Christopher corona finalmente il suo sogno: vivere come un eremita nelle immense pianure dell'Alaska (che, per chi non lo sapesse, è famoso per il suo clima un po' freddino). Nonostante la ridotta qualità di svaghi offerta da un posto del genere, il baldo giovane trova il modo di ingannare il tempo con un sacco di hobby divertenti tipo:

  • ristrutturare un vecchio autobus;
  • classificare le numerose piante selvatiche;
  • incidere frasi strambe sul legno;
  • fare nuovi buchi alla sua cintura via via che il suo peso cala;
  • osservarsi l'ombelico.

Un giorno la routine quotidiana viene interrotta dalla comparsa di un alce. Il nostro eroe riesce a ucciderlo ma non a mangiarlo perché la carne va a male [1]. Reso folle dalla fame, il giovane si ciba di bacche velenose senza accorgersi del pericolo.
Agonizzando a causa dell'intossicazione e del freddo, Christopher ha comunque tempo di scrivere un'ultima, toccante frase ("Ma chi cazzo me l'ha fatto fare!") prima di tirare le cuoia in mezzo ai suoi stessi escrementi.

OKAY
Spoiler
La trama è finita, leggete in pace.

[modifica] Scene clù

[modifica] Curiosità

Icona scopa
L'abuso della sezione «Curiosità» è consigliato dalle linee guida di Nonciclopedia.

Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse vuoi veder crescere le margherite dalla parte delle radici?

  • Christopher McCandless brucia tutti i soldi in suo possesso, dopodiché comincia a lavorare per guadagnare soldi. Per questo è stato insignito postumo del Premio Coerenza 1992.
  • La scena in cui Vince Vaughn trebbia il frumento a petto nudo è stata inserita tra le dieci scene più spaventose del cinema horror.
  • Tutta la gente che Christopher incontra nel suo viaggio è più strana di lui (e questo è tutto dire), ma soprattutto lo aiuta molto volentieri, facendogli un sacco di regali, ospitandolo e nutrendolo. Del resto chi non vorrebbe avere in casa un adorabile senzatetto che non si lava da mesi?
  • Nel corso del suo viaggio Christopher gira mezzo mondo, ciononostante non gli capita mai di venir aggredito, derubato o minacciato da nessuno. Ciò è possibile solo perché la storia si svolge negli Usa, che come tutti sanno è un paese dal tasso di delinquenza bassissimo.

[modifica] Note

  1. ^ Così impari a fare l'anticonformista e a non volere un frigorifero, stronzo!


Strumenti personali
Altre lingue
wikia