Inno nazionale
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Celebre motivetto intonato in occasioni speciali, come, ad esempio: i mondiali di corsa per lumache o i centenari della morte di Lucrezia Borgia.
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[modifica] Usi
Era d'uso orecchiarlo al termine del discorso del presidente della Polosvacchia (che si tiene una volta ogni fine era geologica), tuttavia, dopo una rivolta armata, guidata da un migliaio di lemmings, l'abitudine si è persa, preferendogli i successi di Rino Gaetano.
[modifica] Storia
Il primo Inno venne creato nel 5432a.I. (avanti inno), dai fratelli Lumiere, durante le loro vacanze in Patagonia. Gli oriundi della Terra del Fuoco, intuendone le possibilità artistiche e di conseguenza economiche, lo misero sul mercato con il titolo: "Tiket to Ride"; citati in giudizio dai Beatles furono costretti a venderlo ad un commercialista di Imperia in cambio di un paio di lumache carnivore. Tale commercialista lo sostituì con il CD dei vecchi trionfi di Renzo Arbore, che erano tanti amati da Garibaldi. Da lì il passo fu breve.
[modifica] Curiosità
- Cantando l'inno al contrario si pronuncerà il primo discorso di Hitler in Fa maggiore.
- Le lettere che compongono le parole dell'inno sono di molto minori alle sillabe presenti nel testo.
- All'interno dell'inno sono celati numerosi messaggi subliminali: il più pericolosi di questi ha generato Marco Masini.
- Sono ormai in molti a pensare che proporre come inno nazionale la colonna sonora de La freccia nera sarebbe un'ottima idea.


