Impero delle bandane
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L'Impero delle bandane è uno stato situato tra l'Asia e l'Europa, governato da una dittatura micidiale. Il capo e dittatore è Francesco Storace, che governa il paese con pugno di ferro, facendo cadere il governo e modificando la costituzione.
[modifica] L'Impero
L'impero nacque nel 1996 dallo scioglimento della Repubblica Armeniana a causa della carestia che aveva colpito la povera Nazione in quegli anni. Storace si mise davanti promettendo lavoro a tutti, costituendo lo Stato e scrivendo leggi personali. Questo nuovo Stato si rivelò in realtà una dittatura: il Parlamento (con sede a Samarcanda) fu distrutto, e al suo posto fu piazzato il Gran Consiglio delle Bandane. Il nome venne tratto, infatti, da un accaduto del giorno della fondazione: mentre Storace inaugurava l'Impero, un giovane africano gli sparò tre colpi di pistola al petto e alla testa, e per curarsi la ferita, si mise una bandana alla fronte.
[modifica] Le leggi
Da quel momento il Paese piange disperato, a causa delle leggi che sono contro tutte le liberta democratiche:
- Non esiste più libertà di stampa, parola e riunione.
- È stata reintrodotta la ghigliottina per gli oppositori politici, gli assassini, i marocchini, gli ebrei.
- È stato dato l'obbligo alle donne di uscire di casa con un velo sulla faccia, per non farsi vedere.
- Non è possibile uscire di sera dopo le 20:00.
- Bisogna pregare ogni volta che Storace fa un discorso.
- Il cibo è tutto razionato: una famiglia ha diritto a solo 1 kg di pasta al mese.
[modifica] Simbolo
Il simbolo della Nazione è una svastica, nel paese ci sono 185 gulag, per gli oppositori al regime e tutti, l'unico cantante della nazione molto apprezzato dal dittatore è Mondo Marcio fratello del famigerato Riccardo Scamarcio.


