Hosni Mubarak

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ATTENZIONE
Poteri paranormali.
Consultare con cautela.
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Mi consenta! Sua nipote è davvero una gran gnocca, cribbio!
Mubarak faraone.jpg

Il divino faraone Mubarak inaugura la sua nuova piramide.

Quote rosso1.png Entro un anno, sarà pronta la nuova sfinge con la mia faccia. Quote rosso2.png

~ Mubarak parla delle grandi opere dell'Egitto.
Quote rosso1.png Popolo d'Egitto, presto verrà a trovarmi il premier italiano. Non siete felici? Quote rosso2.png

~ La frase che ha scatenato la guerra civile contro il regime.
Quote rosso1.png È stato il mio discepolo prediletto. Quote rosso2.png

Quote rosso1.png Ah, quanto era bello giocare a fare il dittatore da bambini con Silvio, Gheddafi e Ben Alì. Quote rosso2.png

~ Mubarak colto in un momento di nostalgia.
Quote rosso1.png Tu non sei il nostro capo. Tu sei solo un impostore! Ehi gente, qui c'è un impostore! Un impostore grande e grosso come una casa. Quote rosso2.png

~ Gli egiziani chiedono pacificamente a Mubarak di andarsene.

Muḥammad Ḥosnī Sayyid Ibrāhīm Mubarak, soprannominato dagli amici Muby ruba soldi, è il 21° faraone egiziano, appartenente alla XXVI dinastia tolemaica, figlio illegittimo di Cleopatra e del Dottor Evil. Nessuno si ricorda più quando è salito al potere. Nel 2011 è stato protagonista del reality show "Egitto's got president" ed è stato eliminato dopo 4 settimane di violenti scontri di piazza.

[modifica] La biografia non ufficiale

[modifica] I primi anni e la presa del potere

Mubarak il grande dittatore.jpg

Anche il cinema ha reso indimenticabile la figura di Mubarak.

Hosni Mubarak nasce nel 17 a.C. nell'oasi di Ahm Shere, da padre cammellaro e mamma faraona[1].
All'età di 8 anni entra alla scuola per dittatori fondata al Cairo con il sussidio dell'UNICEF. Con la sua brillante tesi di laurea dal titolo "Io, me e Mubarak" ottiene ampia visibilità all'interno della classe militare egiziana. Le sue rivoluzionarie idee di strategia militare, copiate dal De brodo gallico di Giulio Cesare, un amico intimo di sua mamma, vengono applicate nella contesa civile contro gli ex schiavi ebrei, desiderosi di vendetta per la legge anti immigrazione voluta da suo nonno Ramesse II. Mubarak, che fin da piccolo odia stare con i piedi per terra[citazione necessaria], viene posto al comando della squadriglia aerea "Carriola Ronzante", uno stormo di biplani e triplani risalenti alla guerra di secessione americana. Il piccolo e pacioccoso Muby, che a terra può sembrare il solito lavavetri/kebabbaro/muratore/a voi la scelta, in aria si rivela un degno seguace di Hans Ulrich Rudel, riuscendo ad abbattere 18 mongolfiere, 41 palloni sonda e 2 aerei cargo. Egiziani. Il ragazzo giustificò il fuoco amico durante il processo così:

Wikiquote.png
«Ho dimenticato di mettere gli occhiali, capita certe volte, no? »
(Hosni Mubarak )

A causa di questi piccoli disguidi tecnici, la guerra fu vinta dal nemico sionista, il quale conquistò come bottino di guerra 20 cammelli, una danzatrice del ventre e una tonnellata di pane azzimo. Lo stato maggiore era furibondo con Mubarak, voleva fargliela pagare per i suoi errori da novellino, ma sottovalutarono la bastardaggine di Mubarak: per evitare il tribunale accusò i generali nemici di strumentalizzare la legge e di perseguitarlo senza valido motivo[citazione necessaria][2]. Decise così di scendere in campo e candidarsi alle elezioni, promettendo una settimana di vacanza a Sharm el Sheik per chi lo avesse votato. Ovviamente il successo fu clamoroso, con una vittoria di 100 voti a favore e solo 2 astenuti, che invece preferivano soggiornare alle terme. I suoi avversari lamentarono molti brogli elettorali, ma per mostrarsi un faraone capo magnanimo con la plebaglia folla, regalò anche ai suoi nemici un giro turistico eterno dentro le piramidi.

[modifica] Le riforme ed il successo internazionale

A causa della guerra, le finanze statali erano prosciugate ed in caduta libera, un po' come le tette di mia nonna.
Per riportare a galla l'Egitto, Mubarak fece storia, diventando un modello da seguire per molti paesi in via di sviluppo come il nostro: concesse all'ANAS di asfaltare il Nilo, creando la prima autostrada egiziana, l'autostrada del Sole rovente. Investì Mille miliardi nella costruzione di fabbriche di clessidre, diventando il produttore numero uno al mondo di orologi ecologici senza pile. Nel 1986 dà avvio alla riforma costituzionale, mostrando al mondo quanto fosse civile il suo paese: finalmente fu riconosciuto il diritto di vestire casual al lavoro[3], l'obbligo di indossare magliette attillate per le ragazze prosperose e l'inno nazionale venne cambiato in "Walking like an Egypitian". Affittò il deserto a Saddam Hussein e Ronald Reagan per divertirsi con i loro giocattoli scala 1:1 di bombardieri e missili. A causa del trambusto però, la Valle dei Re, un tempo luogo di pace e tranquillità, divenne ora fin troppo affollata, causando le maledizioni dei faraoni Tutankhamon e Suthounkhamion, che maledirono quel luogo: tutti gli stranieri che hanno osato avventurarsi lì dentro, hanno subito una terribile maledizione, nota con il nome moderno di Zahi Hawass: qualsiasi coglione che entra in quella valle si auto convince di essere diventato la reincarnazione di un nuovo Indiana Jones, e comincia a scavare nei posti più assurdi come nidi di vespe o animali indifesi, alla ricerca di anfore, mummie e tesori vari. Di solito la caccia si conclude con una insolazione o il rapimento da parte dei predoni del deserto, ma se va bene il fortunato archeologo troverà una bottiglia di Coca Cola risalente all'epoca del faraone Ghemon. Maledizioni a parte, gli introiti maggiori per l'Egitto vengono ancora oggi soprattutto dal turismo: migliaia di fancazzisti ogni anno vengono ad ammirare le monumentali piramidi, le faraoniche tombe costruite con pietra e i cadaveri degli schiavi del faraone, oppure la sfinge, una statua con il corpo di un leone e la faccia di Michael Jackson, per finire con le dune del deserto, scelte ogni anno come sauna privata da Bear Grylls. Insomma, c'è tanto da scoprire in Egitto, e se ci entri poi non lo lasci più. Dico sul serio.

[modifica] Le grandi opere

Mentre nel vicinato arabico si innalzavano palazzi e cattedrali nel deserto, mostrando che in effetti loro ce li avevano più lunghi di tutti,[citazione necessaria] Mubarak non stava certo a guardare: con i grandi ingegneri egizi che avevano fatto il ponte sullo stretto di Suez, Mubarak eresse i simboli della civiltà e del progresso sociale; Hard rock cafè, centri IKEA, Casinò... ah, quella è Las Vegas. Per colpa di Wikia, qualcuno sostiene che l'Egitto sia pieno di grandi opere, ma in realtà sono solo scenografie rubate dal set di Blade Runner, infatti se guardate di notte con Google Earth l'Egitto, vedrete che l'unica luce accesa nel paese è la casa di Mubarak. Infatti, c'è stato di recente un black out energetico nel paese: la diga di Assuan, che avrebbe dovuto dare la luce al paese, si è rotta a causa di alcuni rifiuti che sono finiti accidentalmente nelle turbine.

[modifica] La trasformazione in tiranno

Sadat e Mubarak in macchina.jpg

Sadat poco prima dell'attentato. Mubarak non vorrà potrà fare nulla per aiutarlo.

Ora che aveva ottenuto i poteri di primo ministro, solo il supremo Presidente della Repubblica Sadat [4] poteva porre un freno alla sua ambizione. Egli aveva la sensazione che qualcosa non andasse dentro Hosni, era come se stesse cambiando: da quando era al potere la voce gli era diventata più cupa e metallica, spendeva milioni in completi gessati da pappone ed esautorò il Senato della Repubblica. Sadat avvertì il popolo che Mubarak si stava facendo corrompere dal lato oscuro , ma il destino volle che un poser di Lee Harvey Oswald impedisse al presidente di compiere la sua missione; durante una sfilata in macchina, rigorosamente senza vetro antiproiettile e senza alcuna protezione, il vecchio Sadat venne oneshottato da un cecchino, che non voglio nominare perché non merita tutta questa attenzione. Senza più nessuno tra i piedi, la mania di grandezza del giovane Hosni si scatenò: la repubblica d'Egitto si trasformò in Impero; il figlio di Mubarak divenne Cancelliere supremo, con il compito di cancellare ogni traccia di ostruzionismo al volere del padre. Per nessuna cosa al mondo la sua famiglia avrebbe rinunciato a quell'enorme potere. A parte una tazza piena di Cheerios, si intende.

[modifica] La corruzione dilagante

Mentre il faraone Muby trascorreva le giornate in meditazione ed apprendeva l'uso della forza, i suoi soldati mettevano a ferro e fuoco lento le città: stupri, rapine..


BigBrother.jpg
PSICOREATO!!
rifer at nonarticolo rapidente vapor da Psicopolizia su indicaz Miniverista.
nonpace è pace - nonservo è servo - nonsapere è forza
   Arcipiùcompleto capimento??

tuttavia questo si rese assolutamente necessario[citazione necessaria] per mantenere la pace e la calma nel regno: con troppa libertà, si sarebbero verificati tanti reati come proteste di piazza, dromedari parcheggiati in doppia fila e donne alla guida che avrebbero provocato numerosi altre catastrofi a catena, come il voto per le donne e la meritocrazia. Spaventata da questi incubi, la popolazione capì che doveva essere protetta da se stessa, quindi fu ben lieta di essere messa sotto sorveglianza 24 ore su 24, spiata al telefono e su internet, e se qualche femminista aveva dubbi o perplessità, era mandata a fare una terapia d'urto [5] in Manicomio. Ogni giorno, per rincuorare i fedeli sudditi, veniva trasmesso il bollettino dei turisti sempre più numerosi che visitavano il paese, e per sfogare le eventuali frustazioni personali, veniva esposta una foto di Rocco Buttiglione, su cui si poteva esprimere i pareri personali.

[modifica] La nipote fuggita in italia

Poche persone sapevano che Muby avesse una nipote, nemmeno suo fratello, che era scomparso mentre andava a comprare le sigarette. Mosso dalla carità e da un'ordinanza del Tribunale dei minori, la giovane venne accolta nella famiglia Mubarak ed abituata ad ogni tipo di lusso; aveva a sua disposizione decine di camerieri che le tagliavano il latte ed era riverita da uomini più zerbini di Ascanio Pacelli: non ci stupisce quindi che sia diventata una ragazza viziata. Quando però ha chiesto a suo zio di comprarle l'ultima borsa di Gucci per il suo 16° compleanno, Muby, con le tempie pulsanti e gli occhi fuori dalle orbite come Calderoli, è andato su tutte le furie, polverizzando il record mondiale di insulti al secondo, detenuto da Vittorio Sgarbi. La pulzella, vista la situazione, pensò fosse il momento giusto per una vacanza in qualche paese, magari con bei negozi di moda. Parigi? Nah, troppo snob. Milano invece era perfetta, con i suoi deliziosi ecomostri in cemento simili a quelli del Cairo, con un parco pieno di suoi compatrioti drogati che suonano i bonghi e con mille possibilità di lavoro. Tuttavia, questa è anche una città di malintenzionati, pronti ad adescare minorenni indifese. Se non fosse stata aiutata dalla igienista dentale di Silvio, Nicole Minetti, sarebbe finita di sicuro in qualche brutto guaio. La giovane venne invitata ad hArdcore, alla corte del sultano presidente del consiglio. Intanto Mubarak era molto in ansia per la nipote e voleva sapere dove si fosse cacciata quella disgraziata; per ritrovarla chiese aiuto all'Interpol, alla signora in giallo ed all' A-Team. Tuttavia non ci volle molto a trovare la giovane, dato che il disinteressato aiuto fornitole da Silvio sotto forma di pellicce, collane e appartamenti stava creando profonda ammirazione in tutta Italia e nel mondo: la bella Ruby non voleva affatto separarsi da quel vecchio pappone bavoso di Silvio. Mubarak, notando il reciproco affetto[citazione necessaria] tra i due, come ha detto più volte durante un'intervista a Kalispera con la segretaria del premier Alfonso Signorini, le concesse di restare nel bel paese, con somma gioia di Silvio, Emilio Fede e Ilda Bocassini. Come segno di gratitudine per aver accudito la nipote, invitò Silvio in vacanza sul Nilo, ma non sapeva che in questo modo avrebbe dato il via ad un serie di tragici eventi, portando anarchia e caos nel suo paese.

[modifica] Le sette piaghe di Silvio

Abu Simbel Mubarak Berlusconi Gheddafi.jpg

Mubarak eresse un tempio dedicato ai suoi migliori amici.

Mesi dopo, mentre Silvio e Mubarak passeggiavano nel museo egizio del Cairo, passarono per caso davanti alla mummia del faraone Tutosfigathon, a cui capitarono disgrazie terribili durante il suo regno: siccità, impotenza, ritenzione idrica, l'uscita del nuovo album di Marco Masini[6] ed una Giornata mondiale della gioventù. Silvio, notando la morte prematura del sovrano, commentò:

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«Peccato sia morto così: era un giovane bello e abbronzato, sarebbe potuto diventare un grande premier come me.»

Queste parole blasfeme scatenarono la maledizione di Tutosfigathon, che si abbatté sull Egitto, ma non sull'Italia poiché era come sparare sulla croce rossa. Subito il cielo si fece negro, le acque del Nilo si trasformarono in lambrusco, ma essendo gli egizi astemi per religione non poterono approfittarne, mentre gli ebrei e i turisti stranieri erano felici di lasciarsi annegare nel fiume. Le strade vennero infestate da truzzi a cammello vestiti con le kefiah rosa shocking di Dolce & Gabbana, ai piedi le infradito di Versace color seppia, con i kalashnikov di Hello Kitty in gobba ai loro cammelli griffati Sweet Intifada. Come se non bastasse, a tutti i figli maschi primogeniti spuntò un ciuffo biondo platino in testa impossibile da estirpare, uguale a quello di Malgioglio, mentre le donne divennero sempre più attratte da sex symbols stranieri come Leopoldo Mastelloni, ignorando i doveri coniugali verso i mariti. Per completare la distruzione, fu proclamato dalla CGEL[7] lo sciopero generale delle prostitute per ottenere gli stessi diritti di Ruby. Di fronte a queste calamità, tutti gli uomini scatenarono la loro collera verso Mubarak, colui che aveva fatto entrare il blasfemo e sacrilego Nano iettatore nel paese.
Dopo settimane di rivolte, e con l'aiuto decisivo dello sciopero della fame di Marco Pannella, il regime di ferro di Mubarak si è dissolto come sabbia. Mubarak cercò allora la salvezza sperando di attraversare il confine travestito da pastore, ma il suo Rolex tempestato di zaffiri attirò l'attenzione delle guardie di confine: venne quindi arrestato e condotto con la camicia di forza all'Arkam Asylum, dato il suo rifiuto ad essere chiamato per nome e non più con l'appellativo "faraone".

[modifica] Il dopo Mubarak

Subito si è mossa la diplomazia internazionale per spartirsi aiutare il paese: all'America sarebbe spettato il Canale di Suez, agli inglesi Sharm el Sheik, ma appena hanno saputo che ci venivano pure Boldi e De Sica a fare il loro nuovo Colossal cinematografico, hanno preferito il deserto del Sinai; in fondo, meglio soli che male accompagnati. Soddisfatto il ministro dello sci Frattini, che voleva un nuovo bungalow per trascorrere le vacanze invernali sul Mar Rosso. Delusi i francesi che volevano le mummie dei faraoni, ma alla fine si sono accontentati della Montalcini. Attualmente il governo è in mano a Rat Man, l'unico eroe capace di mantenere l'ordine pubblico, le cui imprese vengono trasmesse in TV da Al Jazeera ogni giorno. Recentemente ha comunicato che presto saranno indette libere elezioni democratiche ed immediatamente alla SNAI si sono scatenati i bookmakers. È in testa ai sondaggi il figlio di Mubarak, Pier Hosni Mubarak, che guida il Popolo delle Impunità.


[modifica] Curiosità

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  • Nonstante tutto, il popolo gli ha voluto sempre molto bene in questi anni: lo dimostrano i sette attentati a cui è sfuggito.
  • Per mostrare di essere indegni sudditi, dopo ogni attentato a Mubarak,millemila persone si sono auto bastonate per solidarietà al faraone.
  • La diga di Assuan, costata 10 fantastiliardi di dollari, è stata costruita per ordine di Mubarak con cemento eco sostenibile a zero impatto sociale: i cadaveri dei dissidenti si sono rivelati un ottimo addensante.
  • Un' antica leggenda egizia narra che per essere ammessi dal dio Anubi in paradiso, bisogna avere il cuore più leggero di una piuma; Mubarak ha dichiarato che non ha timore della prova, se la piuma è d'oro a 24 carati.

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Non quella che si mangia.
  2. ^ Mi ricorda un tale... ah si, Ghandi
  3. ^ Voglio vedere voi in giacca e cravatta con 40 gradi all'ombra!
  4. ^ un lontano cugino di Padmé Amidala
  5. ^ sul cranio
  6. ^ Questa è sfiga al quadrato.
  7. ^ Confederazione Generale Egiziana del Lavoro.
Preceduto da:
Anwar al-Sadat
1970 - 1981
Bandiera Egitto.JPG
Presidente dell'Egitto

1981 - 2011
Succeduto da:
Rat Man
2011 - Oggi

[modifica] Vedi anche


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