Homo neanderthalensis

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Bud Spencer - I due superpiedi quasi piatti

Ricostruzione fedele di un uomo di neanderthal.

Con Uomo di Neanderthal (Homo nehamerdalessi) o Nando Tarlo si indica un individuo appartenente a una sottocultura giovanile sviluppatasi in Europa circa 25.000 anni fa, durante il periodo Paloeolico; caratteristica principale di tale omuncolo è la dimensione ridotta dell'encefalo, inversamente proporzionale a quella delle narici.
La misteriosa scomparsa di questa generazione di sottosviluppati si fa corrispondere con l'ascesa dell'Homo pianculantis.

L'ascesa e il declino

Secondo gli studiosi tossicodipendenti, la prima cricca di scalmanati Uomini di Neanderthal ha avuto origini presso la Terra Germanda, il loro capostipite fu Arnoldo lo Sforzuto.
A causa delle impervie condizioni atmosferiche che caratterizzavano la Terra Germanda, la tribù dei Neanderthal cominciò a espandersi su tutta l'Europa; conquistò vari territori al prezzo di sanguinose battaglie contro nemici come gli scoiattoli-lupo di Saragozza, gli Hominis coattis delle lande italiche e qualcun'altro.
Gli omini di Nando Tarlo erano ormai giunti all'apice della loro civiltà (pensare che avevano già imparato a pulirsi il culo con l'indice), senonché, un bel giorno di primavera, dalla terra ellenica arrivò la tribù degli Homo Pianculantis che attirarono le attenzioni dei maschi Neanderthaliani; a causa di questo allontanamento, le femmine non poterono più procreare con i loro uomini (ma con gli orsi si) e la specie si estinse.

Aspetto fisico

Neandertallica

Fedele ricostruzione della vita neandertaliana.

Elencheremo ora i peculiari tratti fisici che caratterizzano l'aspetto di quel gran simpaticone del neanderthaliano.

Peluria

L'Uomo di Neanderthal è leggermente più villoso di un comune Homo sapiens sapiens; possiede un unico grande sopracciglio, che trattiene sia il sudore che la pioggia.
Non c'è distinzione tra capelli-barba-peli ascellari, pettorali e pubici. Nella donna il pelo sostituisce addirittura la pelliccia di visone.

Frontone

L'Uomo di Neanderthal è fornito di una grande fronte a balconcino che si protende verso l'infinito; la fronte del neanderthaliano ricorda molto quella di un Super Sayan di 3° livello.
Ovviamente anche questo obbrobrio fisico ha le sue utilità: in caso di sopracciglio rado, protegge con efficacia dalla pioggia, ripara gli occhi da quel fastidiosissimo sole, da eventuali frane montane e può uccidere un cinghiale con soli cinque colpi.

Narici

Nell'Uomo di Neanderthal le narici sono, per diametro e profondità, uguali all'orifizio orale.
Insieme alla funzione respiratoria, le narici possono essere utili anche per trasportare la selvaggina; oltretutto producono una gran quantità di muco che il neandertaliano usa solitamente per creare raffinate decorazioni parietali.

Postura

La postura tipica di un uomo di neanderthal è simile a quella di un contadino siciliano che ha zappato terreni per 40 anni.
Il labbro inferiore sfiora il terreno, il culo in posizione prominente può spesso essere vittima di abusi sessuali.

Cultura e tecnica

Molti storici[citazione necessaria] considerano la civiltà neanderthaliana una delle più fiorenti degli ultimi 7 giorni; infatti i princìpi fondamentali della civiltà moderna sono ancora strettamente legati a questa sottocultura giovanile andergraund.
La cultura dell'Uomo di Neanderthal si basa principalmente sulla caccia, la pittura, la lavorazione della pietra, la conquista della donna, l'ozio e qualcos'altro.

La caccia

La caccia era l'unica fonte di approvvigionamento ai tempi di Nando Tarlo poiché non era ancora stato inventato il Lidl; si praticava essenzialmente in quattro modi:

  • Acquattarsi silenziosamente sopra un albero e aspettare che passasse un coniglio per saltargli di sopra e sopprimerlo con i propri lardominali.
  • Unirsi in gruppi di 10 o 20 individui e andare a scagliare pietre contro un mammut per almeno nove giorni, finché l'animale non moriva.
  • Cercare animali morti di vecchiaia.
  • Cibarsi di escrementi.
La pittura
Pitture rupestri

Secondo Roberto Giacobbo questi potrebbero essere degli ufo.

Gli Uomini di Neanderthal erano dei veri appassionati d'arte, infatti passavano molto del loro tempo a imbrattare le pareti delle proprie caverne (ricevendo non pochi rimproveri dalle madri) con simpaticissimi disegnini.
I soggetti principali di codeste pitture rupestri erano omini stecco, animali in gravidanza, alieni (secondo Roberto Giacobbo), dischi volanti (sempre secondo lui) e soprattutto immagini pornografiche.

Roccia

Questa è una pietra, l'Uomo di Neanderthal dentro ce ne vedeva una più piccola.

La lavorazione della pietra

La vera arte dell'Homo Nehamerdalessi era la lavorazione della pietra.
Grazie alla sua grande abilità, poteva ricavare svariati oggetti da una pietra:

  • Una pietra più piccola.
  • Due pietre più piccole.
  • Niente di utile.
  • Qualcosa più utile di te.
La conquista della donna
Donna primitiva

Il fascino della donna di neanderthal.

Durante la stagione degli amori, il neanderthaliano sentiva molto il bisogno di passare un po' di tempo con una femmina; ma come ogni altro animale, anche lui doveva trovare una strategia vincente per poter conquistare l'altro sesso.
L'usanza tipica per conquistare una femmina consisteva nel colpire violentemente la donna in testa con una clava, per poi trascinarla fino alla propria caverna e possederla. Molto spesso il colpo di clava era troppo violento e la femmina moriva con la testa fracassata, ma di questo l'Uomo di Neanderthal non si preoccupava.

L'ozio

Questo non mi va proprio di scriverlo.

Linguaggio

Il linguaggio neanderthaliano era molto complesso, pensate che l'alfabeto conteneva ben 14 lettere: a,b,d,g,u.
Da questo alfabeto si potevano ottenere svariate parole; ne è un esempio la poesia trovata sopra la parete di una grotta in Afghanistan:

bagu guba ba
gugu gabu ga gau
ag ag ag
ug ug ug
bugudu bugudu da
du gadu da gu gu

Omini di Neanderthal ancora esistenti

Voci correlate


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