Heavy Rain

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Heavy Rain - Copertina.jpg

Pioggia e origami: nel gioco non c'è altro.

Quote rosso1.png Piove, governo ladro! Quote rosso2.png

~ La trama di Heavy Rain in soldoni.
Quote rosso1.png L'innovativo sistema di blocchi della schermata aumenta la tensione! Quote rosso2.png

~ I programmatori su continui freeze di gioco.
Quote rosso1.png Togliti quel maledetto reggiseno! Quote rosso2.png

~ Un videogiocatore arrapato durante la doccia di Madison.
Quote rosso1.png È un caso molto complesso... Quote rosso2.png

~ L sul caso dell'assassino dell'origami.
Quote rosso1.png Sono io l'assassino dell'origami! Quote rosso2.png

~ Mario Giuliacci alla fine del gioco.
Quote rosso1.png Acqua in bocca! Quote rosso2.png

~ Scott Shelby a Shaun Mars.


Heavy Rain è un videogioco una soap opera interattiva per Playstation 3, il cui punto forte è poter portare in giro i protagonisti a far fare loro la pipì e la doccia. Non nello stesso momento, si spera. Si vocifera che il primo DLC rilasciato conterrà anche la patch per fare la cacca.
Per fortuna la Sony ha messo la firma per avere l'esclusiva di questo titolo. Per fortuna della Microsoft.

[modifica] Gameplay

Mario Giuliacci.jpg

Uccide le vittime con la pioggia... Sarà lui l'assassino?

Le meccaniche di gioco di questo capitolo ricalcano quelle del suo predecessore spirituale: essendo un video - gioco lo si guarda e lo si gioca. Ma non nello stesso momento, secondo la Quantic Dream. Infatti, o si segue la scena, o si schiacciano i tasti in sovrimpressione. Il gioco in sé è comunque interattivo però, perché lo si può sia avviare sia interrompere. Inoltre, rispetto a Fahrenheit, c'è la possibilità di morire e andare avanti nella trama lo stesso. Grande passo in avanti per la serie e per la logica umana.

Essenzialmente, il gameplay si compone di lunghe scene passive e poi brevi scene interattive in cui premere tasti a caso. Ma non per idiozia, bensì perché in ogni scena i tasti svolgono una funzione diversa. Di solito, in quei momenti, i tasti che appaiono in sovrimpressione servono per eseguire azioni improvvise, come afferrare un vaso che cade o schivare un pianoforte che Stanlio e Ollio hanno fatto cadere per sbaglio. Purtroppo il giocatore medio si addormenta durante le scene d'intermezzo, finendo per lasciar uccidere i personaggi per colpa della sua narcolessia indotta.

Altra caratteristica specifica è quella di poter interagire nei minimi dettagli con l'ambiente. Si può infatti, per esempio, aprire e chiudere all'infinito lo sportello del frigorifero almeno fino a quando non si brucia il refrigeratore. Una rivoluzione così epocale che nessun giocatore ci ha più messo mano dopo la prima ora di gioco.

[modifica] Trama

Hideo Kojima in persona ha scritto la trama del gioco in modo che fosse il più possibile confusionaria e incomprensibile. Inoltre, dato che non poteva farne uscire altri mille capitoli e spin-off come aveva fatto altrove, ha preferito inserire più finali. Diciassette precisamente, poiché Kojima non sa dell'esistenza di una cosa chiamata vita sociale. Il gioco parte da una base salda e irremovibile, ma che poi è possibile sballare completamente per il puro piacere di farsi lessare i neuroni.

[modifica] Trama di base

Kratos in Heavy Rain.png

L'Assassino dell'Origami prende alle spalle Ethan.

Il primo personaggio di cui si prende le mosse è Ethan Mars, architetto e padre di famiglia esemplare. Talmente esemplare da perdere suo figlio al mercato, ma andiamo con ordine. Egli si sveglia una mattina a casa sua, da solo, si fa una doccia e gironzola per casa sua come se la vedesse per la prima volta. Questo perché il giocatore non la conosce e probabilmente passerà le successive due ore ad aprire e chiudere lo sportello del forno a microonde "perché è figo poterlo fare". Se gli gira, completerà anche i disegni di una casa che non vedrà mai luce, visto il buio del suo studio. Più avanti sua moglie Grace rientra dalla spesa, portando con sé i suoi due figlioletti, Jason e Shaun. È possibile in questa occasione scegliere quale dei due amare di più, con conseguente suicidio emotivo dell'altro. Un bel giorno, questa famigliola da pubblicità della Mulino Bianco va al centro commerciale, dove Shaun rompe così tanto alla mamma per avere le nuove scarpe Geox da costringerla a compragliele. Così, mentre loro due si allontanano, è Jason a dare grattacapi al genitore Ethan, dal momento che avvista un clown vendi-palloncini che sembra uscito da IT e insiste per prenderne uno rosso. Mentre il padre paga, lui decide bene di mescolarsi alla folla del piano inferiore. Nonostante il suo palloncino rosso che sembra dire "Sono qui cazzo!", Ethan perde di vista il figliolo e lo ritrova di fianco a una macchina. Steso orizzontalmente e freddo. Ethan finisce sotto la macchina con lui, ma purtroppo non muore ma si limita ad andare in coma per sei mesi. Lo aspettano pessime nuove al suo risveglio...
In un flash, la pioggia si porta via due anni di storia e rivediamo Ethan ormai solo, triste, depresso e ansioso. È comprensibile, dal momento che l'incidente gli ha strappato un figlio, il coma gli ha strappato sei mesi di vita, il trauma cerebrale un pezzo dell'ipotalamo, la moglie gli ha strappato metà degli alimenti e ora ha pure dei gravi attacchi di ansia dove vede tutto nero ed è guidato da una vocina omicida. Un po' come Desmond nell'Animus. A ogni modo, ora è un barbone che vive in una casetta squallida e cerca in tutti i modi di ricucire i rapporti con l'unico figlio che gli è rimasto. Il quale però non vuole per paura che investano pure lui. Tra una pizza scongelata e un orsacchiotto rattrappito, la giornata passa in fretta e Shaun può tornare al sicuro da sua madre.

Purtroppo però, in quel periodo imperversa un serial killer che sequestra i bambini e li lascia morire in delle buche, affogati dall'acqua piovana. O, se non piove, si arrangia come può con la pompa dell'acqua. Al momento del ritrovamento dei loro corpi, essi tengono in mano un origami e sul petto un'orchidea. Per questo il colpevole è soprannominato "Killer dell'Origami" o anche "Pedofilo bastardo" dalle autorità competenti. Non lontano da lì, è stato trovato l'ennesimo cadavere. Il detective incaricato di seguire il caso è un agente dell'FBI, tale Fox Mulder, ma chiamato stavolta Norman Jayden poiché sotto copertura. Ma non dalla pioggia, almeno per quella l'agenzia gli ha fornito un ombrello. Grazie ai suoi supertecnologici apparecchi, come gli Occhiali a Raggi X e il guanto cibernetico, può spiare le poliziotte e palpargli virtualmente il culo. Ma quelli alla fine si rivelano inutili per il caso, dal momento che il Killer è già fuggito da un pezzo, lasciando sulla scena nient'altro che indizi cripitici, come dei fogli di carta con su scritto "Scemo chi legge" e poco altro. Deluso per non avere trovato niente e scemo per aver letto, Jayden torna a casa, dove con i suoi occhiali può visitare siti osè e con il guanto può masturbarsi selvaggiamente. Dell'ombrello dell'agenzia invece non se ne fa niente. Oppure no, ma preferiamo non saperlo...

Pioggia in città.jpg

Momento di pura azione in Heavy Rain.

Altro investigatore, stavolta privato, sulle tracce del serial killer è Scott Shelby, un canuto cinquantenne con l'asma, la sciatica e vari problemi di prostata che non approfondiremo. Fa la sua comparsa in un ostello battuto dalla pioggia e dalle battone. Il suo scopo è incontrare una di loro. Ma per parlare, eh![citazione necessaria] Dato che la donna si rifiuta di collaborare, Shelby lascia la stanza doppiamente deluso perché non ha ottenuto né delle informazioni né qualcosa per consolarsi, quando un omaccione entra proprio lì dentro e, dai rumori, sembra cerchi di menare la signorina. Dal momento che Scott è un poliziotto onesto, se la dà a gambe per non prenderle pure da lui. Volendo si può anche rimanere, ma tanto la donna, una volta salvata, non direbbe comunque altro. Quindi la si lascia morire lapidata per dispetto.

È notte fonda. Una donna si sveglia di soprassalto. Soffre d'insonnia; o forse tutti quei peperoni hanno fatto il loro effetto. Decide quindi di andarsi a rinfrescare sotto la doccia. Per una volta quindi, il poter fare e osservare le azioni dei protagonisti nei minimi dettagli diventa interessante! La signora, una volta uscita da una doccia alquanto voyeuristica, inizia a vedere delle ombre. La seguono. La guardano. Sarà il sonno, sarà la peperonata, ma lei ci mette un po' più del dovuto a realizzare che sono dei ladri. Ladri che la catturano e l'accoltellano. Peccato sia solo un sogno e bisognerà sorbirsi la giornalista d'assalto Madison Paige ancora a lungo. Ella, fermammente intenzionata a smascherare il Killer dell'Origami per fare carriera, finirà invece per fare da valvola di sfogo sessuale al povero Ethan. Sempre meglio che finire massacrata, comunque.

Date le storie dei singoli personaggi, ecco che iniziano a mischiarsi. Un giorno, portando Shaun al parco, Ethan lo perde di vista. Sì, non sa imparare dai propri errori. Al risveglio dal suo momento di black out mentale, suo figlio è sparito. E ovviamente, da bravo genitore, pensa subito che un serial killer l'abbia rapito. Ora, Ethan, Madison, Scott e Norman sono tutti sulle tracce dell'assassino, per salvare la vita di Shaun. Riusciranno a trovarlo? E l'assassino è davvero Mario Giuliacci?
Noi di Voyager pensiamo di no.

[modifica] Possibili finali

Il gioco può terminare in ben diciassette maniere diverse, elencate di seguito. Per chi riuscisse a svelarle tutte, c'è una bella sorpresa: un esaurimento nervoso.

  1. Ethan ritrova suo figlio, ma per la troppa pioggia muore di raffreddore di lì a breve.
  2. Il Killer si pente e riporta Shaun a suo padre, poi mettono su una nuova famiglia.
  3. Scott muore di sciatica. E così gli altri. Persino Shaun.
  4. Norman fa outing e vola alle Bahamas con Ethan, lasciando il figlio sulle spalle del Killer che deve mantenerlo ora.
  5. Ethan fa causa a sua moglie per un non ben precisato motivo e ottiene un pompino di rimborso da ella.
  6. Ethan e Madison sfanculano tutti e fanno un altro figlio, insegnandogli a non andare con gli estranei per evitare altre brutte sorprese.
  7. Madison si scopre incinta di un Alien: la Terra è perduta.
  8. Norman scopre l'identità dell'assassino. Ma poi muore per l'emozione.
    Matrix origami.gif

    La battaglia finale con l'assassino dell'origami.

  9. Shaun si trasforma in Super Sayan e si libera dalla sua prigione mortale.
  10. Kojima inserisce nella trama anche Raiden, che fa a fette tutti con la sua spada.
  11. Shaun scopre che in realtà Ethan è suo padre. Cioè, lui già lo è, però è sempre bello sentirselo dire.
  12. Madison si sveglia in una clinica psichiatrica e capisce di aver sognato tutto. Poi si riaddormenta sognando le stesse cose. Così all'infinito.
  13. Norman trova e arresta l'assassino. Madison s'innamora di lui e convolano insieme a nozze su un carro trainato da due bradismeci albini.
  14. Il budget del cast finisce prima del previsto e si ferma tutto.
  15. Il Killer viene arrestato per sosta vietata e viene sodomizzato a sangue da Ethan e compagnia bella.
  16. Ezio Auditore rintraccia il Killer col suo Occhio dell'Aquila e lo ammazza con la sua lama celata.
  17. Vengono gli alieni e rapiscono tutti, tranne Shaun che rimane lì come un fesso.

[modifica] Personaggi

[modifica] Curiosità

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  • L'innovativo sistema di controllo di Heavy Rain collegato ai piccoli rallentamenti e freeze del sistema ha rivoluzionato il mondo dei videogiochi. In peggio.
  • In Heavy Rain bisogna premere una combinazione di tasti anche solo per fare un passo. Proprio quello che i videogiocatori masochisti stavano aspettando da tanto tempo.
  • I tasti da usare cambiano a seconda di come cambia la direzione del vento.
  • L'installazione del gioco è troppo lunga? Dura 40 minuti? Nel frattempo si può costruire un fantastico origami, seguendo le istruzioni a schermo. E chissà dove andrà infilato alla fine...
  • Nessuno sa esattamente a cosa sia servita la patch di 200MB rilasciata prima ancora dell'uscita del gioco. Neanche i programmatori lo sanno.

[modifica] Voci Correlate


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