Guy Debord
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Guy Ernest Debord, conosciuto anche come il triste ernest, e in alcuni ambienti sadomaso come bernard gui nacque in un imprecisato anno dell'era cosmicomica nella moldavia francese. da bambino era cieco. Fu operato di cataratta all'età di quarantanove anni. Appena vide il mondo per la prima volta e disse: "CHE SPETTACOLO" la frase che pronunciò viene riportata da tutti i manuali di storia della storiografia patafisica come la rivoluzione copernicana della stroboscopìa.
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[modifica] Notizie Biografiche
[modifica] L'infanzia
- il triste guy conseguì la laurea in fisica quantistica all' Antony Hopkins Institute, all'età di quattro anni. La sua scelta universitaria fu motivata in una lettera in brail che spedì a Raoul Vaneigem, ma rimane segreta ai più, in quanto anche l'amico d'infanzia Raoul non voleva dare spettacolo facendo sapere i cazzi loro in giro.
- all'età di sette anni organizzò il primo circolo sessantottino.
- a otto anni si fece malmenare dal reparto celere della germania citeriore.
- a undici anni ebbe il suo primo spettacolare rapporto sessuale con un chierichietto della chiesa del Flying Spaghetti Monster. È necessaria una precisazione. non è attestata l'omosessualità del Nostro, sappiamo per certo, dalla controparte della colluttazione erotica che fu la ciecità a tradire guy, in quella situazione, facendogli scambiare il giovinetto per una femmina. Il suo commento fu, infatti, " Minchia, donne e uomini sono molto molto simili!" .
A tredici anni anni partecipò a una missione sulla luna, organizzata dal congo. scoprì che la luna in realtà è un'istallazione spettacolare di poliuretano espanso, messa in cielo dalla NASA.
[modifica] L'adolescenza
- A tredici anni festeggiò il suo compleanno nella sede dell'internazionale socialista. Siccome era proprio una bella festa, tutti dicevano "OH GUY CHE BELLA SITUESCION!". Lo ripetevano talmente tanto, che l'internazionale socialista cambiò nome in Internazionale Situazionista.
- Tra i quattordici e i quindici anni andò a vedere ogni giorno il circo.
- Dai quindici anni non si hanno notizie delle sue imprese. Secondo gli amici più intimi, tra cui Bafometto e Franceco Crispi, si sarebbe perso in una [deriva psicogeografica][1] intorno al mondo, con un cane guida per ciechi e una signora anziana raccattata al semaforo di viale Unità del Congo, di ritorno dalla missione su quel pezzo di poliuretano bucherellato dai vermi alieni giganti chiamato dai più luna.
il viaggio doveva durare ottanta giorni perché guy era un fan di quel libro lì...però era cieco e bisogna essere comprensivi...
[modifica] L'adultezza
Guy Debord ricomparve all'età di quarantanove anni, a Boh, in provincia di Da qualche parte dello stato di Da qualche altra parte, una cittadina di settemila abitanti, vicino nagasaki. con un volo low cost si recò immediatamente in india per essere operato agli occhi, che si era consumato le dita col brail e si era rotto i coglioni di quelli che gli dicevano "GUARDA, AH NO, SCUSA..." dopo aver pronunciato la fatidica esclamazione CHE SPETTACOLO, decise che gli piaceva e che ci doveva scrivere sopra almeno un libro e un commentario vent'anni dopo. ne vennero fuori "La società dello spettacolo" e "I commentari", dei libri proprio carini, che però un po' ti scoraggiano perché il mondo è una mmerda.
[modifica] Seppuku, ovvero di come Debord decise di affettarsi l'intestino per mischiare la sua merda a quella che c'era intorno a lui
Debord fu soprattutto un profeta. Pare che ebbe rapporti stretti con Nostradamus. Le malelingue spifferano di inculate forti proprio. Essendo un profeta del cazzo vide cosa ci aspetta. Riuscì a interpretare il calendario Maya, quello che finisce nel 2012. Ciò lo fece la notte di natale del 1994, dopo di che, per rilassarsi, accese la tv e putacaso, c'era Fuoriorario. vide un film giapponese e si suicidò.
[modifica] Dubbi e misteri sul suicidio
Una puntata di Voyager ha dedicato 28 secondi al mistero sul suicidio di Debord. Non si è ancora capito se si suicidò a causa di ciò che scoprì sul calendario Maya, o perché aveva visto fuoriorario. In un'intervista, Enrico Ghezzi, ha detto in proposito cose totalmente incomprensibili. quelli di SI E SAI maiemi ne hanno recentemente dedotto che sicuro si è tolto la vita a causa del film giapponese.
[modifica] Gli studi di Guy Debord sul calendario Maya
[modifica] questa notizia è scritta dagli autori di Voyager
nel 1990 lo stregatto di Guy Debord si spense, all'età di novantaquattro anni. Mentre Guy gli scavava la fossa nel giardino della sua casa di vacanze a El Paso, regalatagli dalla Nasa in cambio del silenzio su quel pasticciaccio brutto del poliuretano, trovò i commentari maya ai manoscritti del marmorto. Scoprì dunque, il motivo per cui il calendario Maya si interrompe il 31 dicembre 2012.
[modifica] Voyager ritorna dopo la pubblicità
- compra anche tu...la mmerda! É BUONA!
- corri in edicola! costruisci anche tu la fica di Maria de Filippi. con la prima uscita un pelo marrone e la spazzola anti-piattole!
- mmmm che bello fare colazione con gli Stupri, i nuovissimi biscotti del mulino bianchiccio!
[modifica] e ora scopriremo i segreti del calendario maya...insieme a Voyager e Guy Debord!!!
La scoperta terribile, avvenne lo stesso giorno della morte del suo stregatto. Guy era distrutto dal dolore. Secondo le testimonianze di un coglione che passava da lì vicino, urlò al vento Signore allontana da me questo bicchiere di martini pieno di succo di frutta rancido! Non sappiamo se si riferisse alla responsabilità immensa che gravava nelle sue mani sottoforma di mappa antica e mangiucchiata dai topastri, oppure se si riferisse alla scomparsa dello stregatto, o se si riferisse al fatto che doveva lavare il bagno e non gli andava, o se si riferisse al fatto che a El Paso c'è un casino di polvere e gli era venuta l'allergia. Ma ora veniamo al dunque, cerchiamo di capire cosa scoprì Guy Debord sul calendario Maya Pare che le sue scoperte siano legate al fatto sorprendente che il calendario Maya termina il 31 dicembre 2012. È fantastico! Guy Debord aveva appena perso il suo stregatto, e in un buco nel suo giardino, trovò queste pergamene straordinarie. Tra un po' riveleremo cosa c'era scritto su quelle pergamene...
[modifica] Torturati e uccisi gli autori di quel programma del cazzo, abbiamo perso interesse per le pergamente e i maya e passiamo alle NOTIZIE BIBLIOGRAFICHE
- La società dello spettacolo, 1967. Si tratta del racconto di come aperti gli occhi, dopo l'intervento di cataratta, abbia in un primo momento pensato cose belle e positive del mondo intorno a lui.
- Commentari alla società dello spettacolo, scritto vent'anni dopo. Finalmente Debord si rende conto che aveva torto. Duro di comprendonio, ma onesto, racconta di come i colori che lo circondarono, dopo l'operazione, lo abbiano preso per culo fino alla successiva consapevolezza: Il mondo sarà pure colorato, ma perlopiù è marrone come la mmerda.
- per il resto ha fatto dei film noiosissimi che neanche Ghezzi ha visto per intero (pare che su indicazione di Giuliano Ferrara li usasse per stordire dei giovinetti e poi stuprarli a sangue).
[modifica] Un fottuto sociologo o un testadicazzo qualunque?
questo quesito, che nell'aere volteggia sin dalla prima pubblicazione di Debord, in realtà non turba nessuno. Anzi, se vogliamo dirla tutta, Debord se lo inculano solo quattro coglioni che non hanno voglia di lavorare. Dalla miriade di interviste fatte alle cassiere della COOP di via Cimabue, a Firenze, pare che in effetti Guy Debord sia stato soprattutto un sociologo, un filologo, un filosofo, un pederasta, un finocchio, un fannullone, un giornalista corrotto, un corrotto, un impiegato di banca mafioso, un ariano, un frate domenicano, un ubriacone, e poi si stingeva i peli pubici con l'acqua ossigenata.


