Gustav Mahler

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Gustav Mahler medita su come sterminare il pubblico.

Quote rosso1.png Non conosco nessuno che valga più di me. Quote rosso2.png

~ Mahler sui provini per lo spot di Neutro Roberts
Quote rosso1.png Fra Martinen campanaren, dormi tu? dormi tu? Quote rosso2.png

~ Mahler spiega la sua Prima Sinfonia
Quote rosso1.png Sette gioooooooorniiiii... huahuahuahua! Quote rosso2.png

~ Telefonata ricevuta da chiunque ascolti la Quinta Sinfonia di Mahler
Quote rosso1.png Non è Mahler Quote rosso2.png

~ Musicista cretino che commenta con una battuta "originale" la composizione di un collega

Gustav Mahler, o Gustavo il Macinatore o, più liberamente,Gustavo La Mela è un compositore tirolese post romantico famoso per aver ottenuto il successo plagiando antichissime ed arcinote composizioni di autori conosciuti e non.


[modifica] Biografia

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Gustav Mahler a 5 anni: che occhietti vispi!.

Il caro Gustavo nacque a Khalisschcsht il settimo giorno del settimo mese dell'anno in cui nacque, ovvero il 1911 dal ventre di sua madre, moglie di suo padre, che a sua volta era suo marito e morì ben cinquantun anni prima, precisamente qualche mese dopo il gennaio del 1860. Morti tutti i suoi fratelli, alla tenera età di quattro mesi, decise, grazie all'aiuto del padre (un pessimo violinista, tanto che non aveva mai visto un violino) di intraprendere la carriera di musicista e compositore iscrivendosi allo Sconservatorio di Vienna. Vi studiò per soli tre anni e, odiato da tutti per il suo carattere irascibile, la sua incompetenza e la sua esigua musicalità, decise di abbandonare gli studi per dedicarsi anima e corpo (più corpo che anima) alla composizione e alla direzione d'orchestra.

Alla tenera età di 41 anni, precisamente in un giorno di giugno dei primi anni del novecento, Mahler sposò una baldanzosa fanciulla 42 anni più giovine di lui. Si trattava di una promettente compositrice alla quale egli proibì di continuare a comporre per invidia e gelosia e che gli diede due figlie che morirono entrambe di difterite. La moglie, insoddisfatta e frustrata, lo cornifico più volte e in più luoghi con tutti i suoi migliori amici fino a portarlo alla pazzia.

Gravemente malato di cuore e di mente, andò in cura nella clinica di Sigmund Freud, il quale giunse alla conclusione che il compositore fosse patologicamente innamorato della Madonna.

Mahler trascorse gli ultimi anni della sua vita in vacanza a Dobbiaco, dove morì durante una lunga sciata.


[modifica] Le Sinfonie

[modifica] La Prima Sinfonia

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La Prima Sinfonia o "Il Titano" di gustav Mahler trascritta correttamente, non come fece lui.

Composta nel 1888, è nota ai più come "Fra Martino Campanaro" e ai meno come "Il Titano". Orribile nel suo genere, è il più noto esempio di plagio Mahleriano mal riuscito, dal momento che presenta la trascrizione errata del tema della nota canzone di Fra Martino Campanaro.

[modifica] La Seconda Sinfonia

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Un attento ascoltatore della Quintia Sinfonia.

Detta anche il risuscitamento, presenta la rielaborazione dei temi de "Il Piffero Magico del Fanciullo, e che Piffero", nota raccolta di Lieder ispirati alle fantasie dell'autore. È la prima sinfonia in cui compare il coro, di ben 57 elementi con 13 soprani solisti

[modifica] La Tertia Sinfonia

Famosa per la sua biblica lunghezza, ha una durata di 40 giorni e 40 notti, venne eseguita per la prima e unica volta Steinbach in occasione della quaresima. Registrati 45 morti, 16 feriti e 8 spettatori in stato di shock, da quel giorno si decise che non sarebbe mai più stata eseguita.

[modifica] La Quarta Sinfonia

È la più corta e quella che richiede l'organico strumentale meno numeroso (3 strumenti, di cui un sonaglio). È detta anche "Il Quarto Plagio" perché è la trascrizione (errata anche in questo caso) della sonata D 568 op. post. 122 di Schubert. Proverbiale è il commento di Theodor Adorno sul sonaglio che suona all'inizio: "È veramente un campanello birbone, che senza dirlo dice: - Nulla di ciò che state ascoltando è vero".

[modifica] La Squintia Sinfonia

Intitolata "La Morte", è stata revisionata sei volte, prevede 666 strumenti, e provoca la morte di chiunque la ascolti. Utilizzata anche come colonna sonora del film "Morte a Venezia" ha portato alla morte anche il protagonista del film che l'ascoltava tranquillo sulla spiaggia mentre osservava un bambino ai suoi occhi bellissimo. È composta di 6 movimenti: Adagio Moribondo, Adagio Morto, Adagio ancora più Morto, Morto, Definitivamente Morto, Più che Morto. Si dice che chiunque l'ascolti alla radio, riceva una telefonata da un certo Tadzio che gli annuncia la morte entro sette giorni.

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Un bambino ascolta la Siesta Sinfonia: aveva già pianto.

[modifica] La Siesta Sinfonia

Detta "La Tragica", fa piangere chiunque l'ascolti, anche i più felici, mentre quelli che non piangono si addormentano.

[modifica] La Settima Sinfonia

Copiata da "La Traviata" di Giuseppe Verdi, presenta una struttura "simmetrica", la cui "chiave di volta" è rappresentata dal terzo movimento, che si ricollega ai due "cunei" adiacenti (il secondo e il quarto movimento) terminanti sui "piedritti" (il primo e il quinto movimento) che, a loro volta, sono sostenuti assieme "all'estradosso" da un possente "rinfianco" che dà unità all'intera opera, o almeno così dicono i critici...

[modifica] L'Ottima Sinfonia

Detta "La carica dei 101" o "La spedizione dei mille" o "Le Mille e una notte" o "Uno, Nessuno e Centomila" o "La sinfonia dei millanta" per "l'esiguo" numero di strumenti e coristi utilizzato, prevedeva la presenza in palcoscenico di: mille soldati, centomila maschere, mille dame decapitate e 101 dalmata scuoiati. Venne definita dallo stesso compositore "talmente singolare e nella forma e nel contenuto che non è possibile eseguirla".

[modifica] La Nona Sinfonia

Detta anche "Lucy in the Sky with Diamond", provoca allucinazioni a chiunque l'ascolti. Indimenticabile è il commento del direttore d'orchestra Leonard Bernstein dopo la sua prima esecuzione: "È uno stato di meditazione trascendentale, ove l'ego pare dissolversi in un'ambigua estasi dell'essere... Che Trip Buddies!!"

[modifica] La Decima Sinfonia

Non fu mai composta per morte prematura dell'autore, ma tutti dicono che sarebbe stata bellissima.


[modifica] Lo Stile

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Il proverbiale ordine di Mahler nella scrittura degli spartiti

È difficile inquadrare le composizioni di Mahler in uno stile definito, dal momento che i maggiori critici e musicologi sono in completo disaccordo tra di loro. Riassumendo il parere generale, la musica di Mahler è dotta, originale, banale, grossolana, plagiata, tonale, atonale, bella, brutta, triste, allegra, coinvolgente, noiosa, scorrevole e pesante. Ma una cosa è certa: la musica di Mahler rivoluziona sicuramente il lato tecnico e l'organico degli strumenti. Egli, infatti, riusciva a ottenere risultati con mezzi che per nulla si adattavano a ciò che voleva ottenere, sfregando le corde del pianoforte per farlo sembrare un violino, martellando le corde dei violini per farli sembrare pianoforti, stringendo i testicoli ai baritoni per farli sembrare soprani, sfasciando le chitarre sulle teste dei clarinettisti, tappando il naso ai coristi.


[modifica] Curiosità

  • La madre di Mahler decise di chiamarlo Gustavo perché in tedesco Mahl significa pasto/cibo.
  • La morte dei fratelli di Mahler è sempre stata un mistero per tutta la famiglia del compositore, tranne che per Mahler stesso (huahuahua...).
  • Il padre di Mahler non è mai riuscito ad impugnare un violino, neanche con l'aiuto del figlio.
  • Mahler, originariamente di religione ebraica, si convertì al cattolicesimo al solo scopo di ottenere la posizione più prestigiosa nel campo della musica per pura vocazione.
  • Lo strumento preferito di Mahler era la propria voce: diverse fonti rivelano che in alcuni suoi concerti avesse ordinato a tutti i musicisti di non suonare e avesse cantato l'intero concerto da sé, con la sola propria voce.
  • Gli spartiti di Gustav Mahler sono sempre riconoscibili per l'ordine e la precisione delle indicazioni.
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