Guerra del Vietnam

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Sergente Maggiore Hartman.JPG
Il Sergente Hartman approva questo articolo!

Ma non montarti troppo la testa, sacco di merda! Io ti motiverò a migliorare ancora per trasformare questa massa di vomito puzzolente in un vero articolo al costo di farti venire i calli al culo!! E ora torna a pulire i cessi!!!

Guerra del Viet-Fottuto-Nam
Tropic Thunder.jpg
Luogo: A Nord del Sud-Est asiatico
Inizio:

Millenovecentosessantaquindici

Fine:

Tardi

Esito:

Hanno vinto i comunisti

Casus belli:

Pesce d'aprile frainteso

Fazioni in guerra

Americani Bandiera USA.gif

Comunisti Bandiera Vietnam.png

Comandanti

Quattro presidenti e mezzo + Sergente Maggiore Hartman

Nessuno lo sa / a nessuno è mai importato

Forze in campo

Carri armati + Napalm + 500.000 soldati + Spartani + Aerei + Navi + ...

12 contadini con lo scolo

Quote rosso1.png Possiamo spianare l’intero Paese, metterci le strisce pedonali, ed essere a casa entro Natale Quote rosso2.png

~ Ronald Reagan nel 1968 ‒ La guerra l'hanno persa con soli 6 anni di ritardo e non hanno costruito manco un cazzo di parcheggio.
Quote rosso1.png È tutto così fottutamente verde Quote rosso2.png

~ Chiunque sul Vietnam (sia fatto che non)
Quote rosso1.png Oh, mio Dio! Ma è orribile! Perché? Perché? PERCHÉ?? Quote rosso2.png

~ Soldato Chris Taylor poco dopo essere arrivato in Vietnam
Quote rosso1.png Evvai! Sì! Facciamoli fuori tutti questi figli di puttana! Quote rosso2.png

~ Soldato Chris Taylor dopo essersi abituato al Vietnam

La guerra del Vietnam è ricordata come una delle meglio riuscite figure di merda degli U.S.A. nell’ultimo secolo (per quello precedente il record spetta sicuramente alla Battaglia di Alamo). Quella che veniva considerata una “tranquilla gita fuori porta in un paesello di campagna” dagli stessi americani si è poi rivelata una gigantesca presa per il culo, anche perché, in tutto il Paese, non c’era un solo straccio di campagna; si alternavano a intervalli regolari giungle umide, paludi fangose e villaggi appestati. Questi tre, a seconda delle stagioni, potevano anche scambiarsi gli aggettivi. Comunque di base rimaneva sempre peggio di Napoli d’estate.

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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Guerra del Vietnam

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La Guerra

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“In Vietnam me lo sono fatto così!!”

[modifica] Premessa

Tutto iniziò quando i francesi furono allontanati dal paese nel 1954 in seguito ad una rivolta scatenata dai Vietcong perché non riuscivano a mandare giù la tassa sulle prostitute, principale fonte di lucro dopo il riso, già tassato 13 anni prima. La rivolta fu aspra e dura ma alla fine la spuntarono gli indigeni e il Paese finì diviso in due parti: una a Nord, abitata dai comunisti, e una a Sud, abitata dagli esseri umani.
Quelli a Sud, come quasi tutte le persone con un briciolo di buonsenso, decisero di allearsi con gli americani. Mossa azzeccata, infatti dopo manco 10 anni i nordisti ebbero il sospetto che un paese diviso in due fosse di cattivo gusto sulla cartina geografica, e decisero di attaccarli a tradimento. Ciò ebbe vasta eco sull’opinione pubblica di tutto il mondo, soprattutto tra i fricchettoni, ma solo gli statunitensi ebbero la grande idea di reagire mandando un casino di truppe e dichiarando guerra ad uno stato che a malapena aveva l’acqua corrente.

[modifica] Fase 1 (Addestramento carne da macello)

Ricordandosi dell'errore compiuto durante la Seconda Guerra Mondiale, ovvero l'aver lasciato nelle truppe un briciolo di umanità e di pietà (che schifo!) che impediva il corretto sterminio del nemico, si decise di andare sul sicuro affidando l'addestramento ad un professionista in materia, il Sergente Maggiore Hartman. Era ovviamente naturale trovare nella truppa almeno un finocchio o un Tonio Cartonio al giorno, ma l’istruttore li raddrizzava facilmente. Ogni giorno ai soldati venivano insegnate le basi del perfetto militare; tra le più celebri ricordiamo:

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«A un Marine non è concesso morire senza autorizzazione»
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«Qui vige l’eguaglianza: non conta un cazzo nessuno»
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«Dio ci si arrapa con i Marines»

Oltre a questi concetti teorici è buona norma andare in guerra con conoscenze indispensabili per ogni soldato: uccidere, stuprare, bestemmiare, farsi un'operazione chirurgica a mano da solo, rollare una canna, sputare lontano 10 metri, imparare la sottile differenza tra mina e mina, possedere le cognizioni economiche di base per trattare sul prezzo delle prostitute, resistere alla sbronza dopo 7 litri di doppio whisky allungato con la nafta, avere un vocabolario degno di un film dei fratelli Vanzina, collezionare tutti i paginoni centrali di Playboy dal 1953 fino ad allora, e soprattutto nutrire un profondo odio razziale, peggio di Adolf Hitler e Madre Teresa di Calcutta messi insieme. La punizione per chi in genere falliva era di fare tante flessioni quanti erano i compleanni della Terra.

Alla fine, per chi ci arrivava, avveniva un cambiamento come quello qui illustrato:

[modifica] Fase 2 (Gita al Belpaese)

Guerra puffi.jpg

La guerra non ha risparmiato neanche Puffolandia.

Ormai privati quasi totalmente della loro umanità, i soldati arrivarono in Vietnam aspettandosi una guerra violenta e brutale; invece la maggior parte si trovò stanziata in luride città traboccanti di alcool, malattie infettive “ufficialmente” debellate, alcool, prostitute a bassissimo costo, alcool, programmi radio a base di rock e umorismo da Nonciclopedia, gioco d’azzardo e, ultimo ma non meno importante: fiumi di alcool. In pratica un rave party con un po' più di armi del consueto.
Purtroppo il Dio vietnamita Ho Chi Minh vietava al suo popolo comunista simili passatempi, e questi, incazzati a morte con gli americani, decisero di attaccare per il puro gusto di non farli divertire. Questo attacco su vasta scala sarà ricordato in futuro come l’offensiva delle Tette, in quanto partì tutto dai quartieri a luci rosse delle più grandi città, e poi a nessuno veniva in mente di sparare a delle strafighe in topless. I Marines, però, non si aspettavano un attacco, e furono in molti a disubbidire al primo ordine del Sergente Hartman. Questi piccoli stronzi insubordinati vennero provvisoriamente puniti con la visione obbligatoria di tutti i film con John Wayne. Coloro che invece riuscirono a non lasciarci le penne organizzarono un forte resistenza che respinse l’offensiva tettonica dei comunisti. Questo assalto fece capire all’esercito americano che era ora di lasciare la pistola e prendere il mitra.

[modifica] Fase 3 (Alcool, napalm e pallottole)

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E ricordate bambini: non fatele mai girare agli americani

Promosso a capo dell’esercito americano, il Generale Sergente Maggiore Hartman diede subito il via ad una massiccia manovra da lui chiamata Operazione Palla di Lardo. Il piano era semplice: mentre parte delle forze armate avrebbe tenuto occupato il nemico lungo il fronte, l’altra parte lo avrebbe aggirato e preso da dietro finché, testuali parole di Hartman, “Non gli fossero venuti i calli al buco del culo”. Il piano inizialmente funzionò, se non fosse stato per il fatto che i Vietcong si muovevano nella giungla come nel cortile di casa propria, invece gli americani avevano qualche problemino anche solo a vedersi le punte delle scarpe. Fortunatamente avevano dalla loro parte il Dottor Manhattan, che usò i suoi super-poteri per friggere in buona parte l’esercito nemico, ma sul più bello fu citato in giudizio da Dio per violazione del copyright. La causa proseguì per diversi anni e visto che il processo venne tenuto in Texas, non solo Dio la spuntò con un risarcimento di 50 milioni di dollari in banconota da 99,99 €, ma a Manhattan toccò pure la sedia elettrica senza possibilità di appello. Fallito il piano di usare Manhattan per vincere a tavolino la guerra, i governi dei due paesi decisero di risolvere la situazione con un torneo a PES, ma si arrivò ad un nulla di fatto, essendo sia la squadra statunitense che quella vietnamita composta da scarsoni mai visti. Fu inoltre l’unica volta che un mondiale di calcio venne vinto dal Giappone.

Alla fine Hartman mise a punto un nuovo progetto per piegare la resistenza nemica: un’arma talmente letale che i vietnamiti avrebbero impiegato almeno sette anni per capire come funzionava. Si trattava d'un oggetto da usare insieme agli aeroplani, che avrebbe stroncato ogni tentativo di opposizione: i volantini di propaganda. E il napalm.

Terra bruciata.png

La medaglia ottenuta dal Generale S. M. Hartman per aver fatto “terra bruciata” del Vietnam

Dopo aver dato fuoco a circa mezzo Vietnam, guadagnandosi il trofeo Terra Bruciata a Call of Duty 5: World at War, fece avanzare l’esercito con l’obiettivo preciso di tagliare i rifornimenti nemici di riso, in quanto era l’unica cosa che la loro religione comunista permettesse di mangiare, a parte la carne di topo. Completato con successo l’obiettivo, la vittoria sembrava molto vicina, ma i Vietcong si dimostrarono furbi ancora una volta, chiedendo aiuto alle massime autorità rosse nel mondo: il Buono (Fidel Castro), il Brutto (Mao Tse-Tung), il Cattivo (Stalin) e il Mortadella. Il primo, il terzo e il quarto non fecero nulla (uno era morto, l’altro era ancora un bimbominkia senza ideologie politiche e l’ultimo aveva i suoi problemi in patria), così l’unico ad agire fu Mao, che mandò pochi rinforzi, pochi carri armati, pochi viveri, ma molte speranze.

[modifica] Fase 4 (La fregatura e la ritirata)

A questo punto la guerra per gli americani era praticamente vinta, ma sopraggiunsero altri problemi: i Vietcong, nonostante fossero malaticci, stanchi, denutriti, male armati, affetti da qualsiasi virus mortale presente in natura dall’alba dei tempi sino ad oggi, riuscirono miracolosamente a riorganizzarsi e a formare una linea di difesa in tutta la giungla; la gloriosa ed inarrestabile avanzata voluta dai pezzi grossi dell’esercito americano fu notevolmente ritardata a causa di numerose problemi sulla via principale del paese, la Saigon - Reggio Calabria. Da quanto elencato nei rapporti militari, la suddetta strada era piena di buche, perennemente bloccata dal traffico sia militare che civile, e con punti in perenne lavori in corso, con il piccolo dettaglio che però gli operai non venivano a costruirla perché si erano uniti ai Vietcong ed erano morti sotto un bombardamento al napalm; inoltre negli U.S.A. i presidente si succedevano ad una velocità impressionante, poiché ognuno o non piaceva al popolo o si faceva ammazzare perché piaceva troppo. Poi arrivò l’uomo giusto nel posto giusto, un uomo che forse avrebbe posto fine a questo disastro politico: Richard Nixon. La sua politica di proseguire la guerra, fregandosene dell’opinione dei milioni di hippy che gli protestavano nel giardino di casa, ebbe successo fino ad un certo punto, poi bisognò trovare una soluzione: le proteste si facevano troppo pressanti e in Vietnam i soldati cominciavano a scarseggiare. Fu allora che Nixon ebbe l’illuminazione: mandare gli hippy in Vietnam. Il piano funzionò a meraviglia. Mentre i figli dei fiori promuovevano la pace ai Vietcong, questi li falciavano a colpi di mitra e RPG; in meno di due mesi tutte le proteste cessarono, così come le edizioni, divenute annuali, del concerto di Woodstock. Risolvere questo problema però non bastò a vincere la guerra; il morale degli uomini era a terra, perché non arrivavano i rifornimenti di cibo, acqua, Playboy e munizioni; tutto il mondo derideva il casino provocato dagli americani. Arrivati allo stremo, il presidente Gerald Ford, succeduto a Nixon, decise di negoziare la pace coi comunisti e riportare a casa tutti i soldati. Ironia della sorte, l’anno dopo la loro partenza il Vietnam del Nord riuscì ad occupare quello del Sud. Nove anni di guerra buttati nel cesso.

[modifica] Filmografia

La vicenda della Guerra nel Vietnam ha ispirato diverse pellicole, serie TV, fiction e opere teatrali. Qui di seguito riportiamo quelle che hanno avuto più successo a livello internazionale:

Questo è il Vietnam, Charlie Brown.jpg

Locandina originale di “Questo è il Vietnam, Charlie Brown”

[modifica] Curiosità

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Cosa? Stai leggendo davvero le Curiosità? Brutto sacco di merda, subito 170 flessioni!

  • Dopo la fine della guerra si suicidarono più reduci americani di quanti ne morirono effettivamente sul campo di battaglia;
  • Pare che se Ford l’avesse saputo, li avrebbe fatti restare in Vietnam;
  • Il tipo che si diede fuoco per protesta contro la guerra in origine l’aveva fatto per dare un esempio concreto dell’effetto serra;
  • L’esecuzione del Dr. Manhattan fu trasmessa il 14 aprile 1974, in diretta TV in tutto il mondo, registrando ascolti maggiori rispetto alla nascita di Truman Burbank, due settimane prima;
  • Per evitare che, come durante la guerra precedente, tra gli uomini girasse un clima troppo ambiguo e gaio per mancanza di figa, quelli dell’esercito organizzavano regolarmente orge a cui facevano partecipare le migliori conigliette dell’anno;
  • Chiunque pensi che non sia stata usata l’atomica sul Vietnam, può chiedere agli abitanti di un paese, “misteriosamente” svanito nel corso del ’71;
  • Tra le reclute offertesi volontarie per il Vietnam ce ne sono molte che, dopo essere state rifiutate, hanno avuto grande successo. Fra le altre: Elton John, scartato per segni evidenti di ambiguità; Frank Jaeger, col nome di Gray Fox, è stato co-fondatore di un'organizzazione di viaggi intercontinentali chiamata Zanzibar Land; l’afroamericano Jeff Burkley, dopo aver cambiato sesso fece fortuna nel campo della musica con lo pseudonimo di Britney Spears;
  • Per rispondere alle voci riguardo il pessimo esito delle operazioni militari, l’ex-presidente Nixon si è giustificato così:
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«Sì, è vero ce le hanno suonate, ma erano stonati.»
  • In seguito a questa affermazione è stato condannato all’esilio a vita in Belgio;
  • Gira voce che con i prigionieri vietnamiti, gli scienziati americani facessero esperimenti sul DNA, creando una razza semi-immortale di zombie;
  • Per rispondere a queste accuse, il portavoce dell’esercito ha replicato:
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« Chissenefrega, tanto li abbiamo lasciati lì.»
  • Dopo la fine della guerra, il Vietnam ha avuto un incredibile boom economico. Ciononostante, oggi è fra i paesi più poveri e sfigati del mondo.
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