Giro d'Italia
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| “Vincere e vinceremo!” |
| “Me brusa tanto el cu” |
- - Luigi Ganna su incontro con una banda di gay sullo Zoncolan
Il Giro d' Italia è la tappa più importante della serie Le Corse Pazze, famoso campionato automobilistico, ma teoricamente si dovrebbe usare come unico mezzo di locomozione una bicicletta (anche se nessuno lo fa). I controlli prodoping sono strettissimi e, come al simile Tour de France e alla Vuelta di Spagna, chi risulta negativo viene escluso dalla corsa.
A controllare che gli imbrogli vengano regolarmente svolti, il Giro è sovrainteso da organizzazioni criminali come Mafia, SS e Gazzetta dello Sport.
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NonNotizie contiene diffamazioni e disinformazioni riguardanti Giro d'Italia.
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Commentatore e rompiballe assoluto, dal 1909 è il prosciuttone Auro Bulbarelli con sua moglie Davide Cassani.
Indice |
[modifica] Le maglie
- Maglia rosa, per il vincitore o per il più gay tra i corridori
- Maglia ciclamino, per il corridore con più punti o per il secondo più gay
- Maglia verde, sponsorizzata dalla Padania, per lo scalatore delle Alpi della Pianura.
[modifica] Partecipanti famosi
- Ed, Edd & Eddy, trio di concorrenti sempre alla ricerca del successo di tappa con fughe da lontano fermate con imbrogli di ogni genere.
- Dick Dastardly, pipparolo che cerca in ogni modo di vincere, senza mai farcela.
- Luigi Ganna, prima maglia rosa, famoso per i problemi anali.
- Luciano Ligabue, che ha raccontato la sua esperienza in un attimo.
- Alberto Contador, che per arrivare al traguardo si veste di rosso e si fa inseguire da un toro.
- Emanuele Sella, abilissimo nell'uso di EPO.
- Davide Rebellin, solo per definire il secondo posto.
- Eddy Merckx, soprannominato, per un suo brutto vizio, "cannibale".
- Triste Gimondi, che si chiamava Felice prima di sfidare Merckx
- Lance Armstrong, soprannomiato la Lancia per la sua abilità di vincere le tappe salendo sulle ammiraglie, le Lancia Y appunto.
- Giovanni Visconti, nobile di origine milanese nato per rompre le cosiddette ai corridori, vantandosi di aver preso la maglia rosa per poi perdere 25 giorni in montagna
- Alessandro Petacchi, soprannominato Ale-jet per il fatto che una volta vinse una volata gareggiando con un jumbo jet e causando la morte, bruciati nei motori dell'aereo, di 64 corridori.
- Satana, altro rinomato velocista e leader della squadra uzbeka delle Bestie di Satana, le cui sfide con Petacchi animano le volatte. Sprinter divino.
- Mike Buongiorno, decano del Giro, unico partecipante a tutte le edizioni, con anche un infarto presentando la Milano-San Remo.
- Fausto Coppi
[modifica] Cenni storici
Un truzzo di Mediolano, nel 18 d.C., propose la nascita di una gara in bici che attraversasse tutto l'Impero Romano: fu dato in pasto ai leoni, perché la bici non esisteva ancora.
Secoli dopo, un ubriacone milanese ripropose la proposta, ma limitata all'Italia (con l'obbligo di una tappa in Svervegia). L'idea fu approvata e si decise di far partire subito la corsa, all'insegna della sportività.



