Giovanni Verga
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| “Il mio scrittore preferito!” |
- - Rocco Siffredi su Giovanni Verga
| “Ho pagato molto il prezzo della "Roba"” |
- - Giovanni Verga sul suo celebre romanzo "La Roba"
| “Quel fetuso cornutazzo dieci strisce di cocaina mi deve!” |
- - Mazzarò riguardo Giovanni Verga e la cosiddetta "Roba"
| “Ho finalmente trovato il rimedio alla mia insonnia!” |
- - Papa Benedetto XVI sui racconti di Verga
| “Lavato con Perlana Black Magic!!” |
- - omino delle pubblicità su una novella di Verga
| “Miiiiiiiiiiinchia!” |
- - ancora Mazzarò
Giovanni Verga nacque come batterio tipico della merda di vacca emiliana nell'anno 1 a.C. Famoso per essere stato la causa di malaria, peste nera e peste bubbonica, partecipò alle crociate contro i babbani in compagnia del suo fidato amico Voldemort.
Scrisse molte fiabe per bambini con l'intento di uccidere di noia tutti i non maghi.
Indice |
[modifica] Vita
C'è molto da dire sulla vita di questo essere maligno. Per prima cosa bisogna ricordare la sua infanzia. Nato da un vampiro e da una donna vergine in Bielorussia, si trasferì con tutta la famiglia in Cecoslovacchia a soli tre mesi. Fu usato da suo padre come nanetto da giardino per scacciare gli spiriti maligni e per divertire i vicini di casa fino a quando Verga non raggiunse l'età di 28 anni. Giovanni venne traumatizzato da questa esperianza, ma ancor più lo fu per via del fatto che venne fatto travestire da maialino a ogni fiera del paese e che fu costretto a cagare fra i cespugli di rovi a vita perché i suoi genitori lo tenevano in una stretta cuccia al freddo delle intemperie invernali. Quando arrivava l'estate, invece, Verga veniva utilizzato come schiavetto personale di mamma e papà, obbligato a sventolarli con delle foglie di marijuana e a portar loro bibitoni di sangue annacquato.
Raggiunta la maggiore età, Giovanni Verga fu comunque obbligato a restare a casa in quanto ricattato dai genitori, che altrimenti avrebbero pubblicato le sue foto di mancata pornostar sul giornale del paesino. Così Verga fu condannato a rimanere a casa fino a dieci anni dopo, quando fece una vacanza insieme ai genitori nel deserto del Sahara. Lì vendette i suoi genitori a un gruppo di predoni beduini in groppa a dei cammelli puzzolenti, che in cambio gli dettero tre fagioli magici. É da ricordare che Verga rimase alto un metro e un tappo fino all'età di 28 anni, apparendo sempre un bambino facilmente sfruttabile.
[modifica] I Tre fagioli magici
Tornato a casa, Verga demolì la casa di famiglia, bruciò tutti i nanetti di giardino del mondo, fuse tutte le medaglie da primo premio vinte alla fiera del paese facendone una statua d'oro rappresentante il suo culo e si trasferì in un condominio. Piantò i tre fagioli nel fossato da lui stesso scavato attorno alla sua camera da letto. Essi crebbero fino a ergersi in alto nel cielo, a bucare le nuvole e a sfondare il soffitto del suo appartamento.
La prima pianta crebbe meno delle altre e portò Verga davanti a una casa zuccherosa fatta di cioccolato e caramelle: la casa della strega di Hansel e Gretel. La strega si guardò bene dal mangiarlo, in quanto la sua pelle molliccia ricopriva un corpicino tutt'ossa impossibile da masticare persino a lei. Fu lì che Verga scoprì il suo talento per ammazzare la gente di noia. Iniziò semplicemente narrando la sua infanzia tormentata. La strega perciò decise di farlo diventare adulto, ma lui continuò a narrare...così la povera strega cadde nel forno e si bruciò il culo.
Giunto alla seconda pianta, si arrampicò e trovò tre sorelle gemelle con dei serpenti in testa e degli occhi di ghiaccio fosforescente: le Gorgoni. Verga decise, ovviamente, di cucinare delle frittelle di ranocchio in salamoia con una spolveratina di noce moscata sopra. Mentre faceva saltare e schizzare quelle poltiglie in una padella, cominciò a cantare (stonando) le novelle che aveva in testa. Le gorgoni si infuriarono a tal punto che lo pietrificarono e lo seppellirono sotto alla casa di Harry Potter.
La terza pianta fu abbattuta mille anni dopo da McGayver con il pratico uso di una graffetta e di poco cotone.
[modifica] I Mangiamorte
Fu Voldemort a rompere l'incanto che teneva segregato Verga nel suo corpo di pietra. Per devozione, Giovanni si unì alla setta satanica di politici corrotti con il nome di Mangiamorte. A distanza di pochi anni, Verga iniziò a odiare i babbani, ossia i non maghi. Non si conosce molto di questo periodo della sua vita, tranne per il fatto che strinse un accorto segreto con Colui Che Non Deve Essere Nominato, che prevedeva lo scrivere novelle su novelle in grado di ammazzare di noia i neonati babbani.
Dopo essere stato arrestato per atti osceni in luogo pubblico, nel 1942 fu deportato ad Aushwitz, dove trascorse l'ultimo anno della sua vita a imbottirsi di farmaci antistress e a intrattenersi in relazioni sessuali con elfi che lo avevano seguito dal mondo dei maghi. Giovanni Verga morì di AIDS, contratta dopo una delle relazioni sessuali di cui sopra, che gli procurò un attacco di trombosi cerebrale nel 1950.
[modifica] Curiosità
- Per scrivere le sue novelle Verga usò al posto dell'inchiostro dello sterco di vacca
- Verga soffriva di allucinazioni
- Verga soffriva di epatite c
- Verga ebbe tre infarti, quattro dei quali lo portarono sul punto di morte
- Si salvò grazie alla protezione di Voldemort, nonostante all'epoca esistessero già i defibrillatori
- Si dice che Verga e Vladimir Luxuria siano la stessa persona
- Si crede che Verga sia resuscitato per condurre un documentario su sé stesso su Voyager
- Un sondaggio effettuato su millemila persone afferma che il 99,99% si sono addormentati alle prime tre parole di una qualsiasi novella di Verga. Quello 0,01% è tua madre!

