Giovanni Bivona

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Patto Sicilia
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Proletari di tutto il mondo, jatavinni a travagghiari a 'e 4 de matina in cambagna!

Giovanni Bivona

Il Buddha de noantri, anzi, "di nuautri", scolpito nella Valle dei Templi. Le prime 2 mani indicano i 7 precetti religiosi ossia Agrigento, Favara, Canicattì e le 4 di mattina. Le altre 2 mani servono pre travagghiare meglio in cambagna, portandosi un albero sulle spalle. Il puntale sulla testa serve invece a cogliere le olive.

AFC Republic

Stemma della Repubblica di
Agrigento-Favara-Canicattì.

Quote rosso1 Protestiamo, protestiamo, protestiamo, protestiamo (SBAMM) e protestiamo! Quote rosso2

~ Giovanni Bivona sulla Confessione di Augusta
Quote rosso1 Grazie che ho bevuto! Quote rosso2

~ Giovanni Bivona sulla crisi idrica
Quote rosso1 Ma vatinni a travagghiari in cambagna! Quote rosso2

~ Giovanni Bivona sulla disoccupazione
Quote rosso1 Questo pobblema di Analisi 1 che c'hai lo devi superare! Facendoti un'analisi giusta, partendo da zero! Quote rosso2

~ Giovanni Bivona ammaestra un giovane virgulto durante una delle sue sedute, indirettamente esortandolo a dedicarsi a tempo pieno alla coltivazione dei campi
Quote rosso1 Il mio programma elettorale jeni chiddu ri livari i ciunchi re macciaperi, ca non ni putemu chiu ri chissi ca ni fanu veniri a sass!!!! l'autru ionnu stava passiannu e stava sbinennu picchi c'era un tumbinu ca faceva fetu ca si stava murennu!! avia ccaputaatu!!! Quote rosso2

~ Giovanni Bivona su programma elettorale
Quote rosso1 Non per offendere l'Africa!! Quote rosso2

~ Giovanni Bivona dimostra il suo antirazzismo


Giovanni Bivona (A.F.C., 1492) è un santone e presidente della Repubblica Democratica di Agrigento-Favara-Canicattì.

[modifica] L'uomo

Bivona è il classico uomo che si è fatto da solo (non si sa bene di cosa). Questa, affiancata alla calvizie, al radicamento sul territorio e alla parlantina facile sono state le molle che lo hanno spinto a fare il grande passo: diventare qualcosa di più di un dispensatore di consigli in TV... un maestro di vita per noi tutti, uomini giusti. Ehi, questa storia mi ricorda qualcuno..., ma solo Bivona potrebbe commentare queste pagine con un giudizio giusto... per salvarci tutti!

[modifica] La fama

Fascisti su Marte 1

AFCisti su Martire

Grazie al suo intelletto sopraffino e ai suoi consigli di inarrivabile profondità, i suoi fedeli raddoppiano di giorno in giorno, e ben presto, tutto l'Agrigentino pende dalle sue labbra, assetato delle sue dritte, delle sue idee e dei suoi profondissimi pensieri. Sono da ricordare in particolare le sue performance letterarie grazie alle quali tutta la Sicilia occidentale conosce la poetica del Lungaretti, e sempre più siciliani si confidano con lui quando trovano la moglie in pose poco equivoche con robusti marinai d'oltreoceano sul web. L'esplodere del suo mito lo ha portato a quello che può considerarsi l'apice del successo per un uomo del nuovo millennio: essere degnamente rappresentato su YouTube, dove oggi potete trovare tutte le sue migliori performance.

[modifica] Il mito

Di fronte a cotanta celebrità, Bivona tenta il passo lungo: buttarsi in politica. Ma alle prime elezioni raduna appena un pugno di voti, il che lo delude profondamente e lo spinge a scrivere una lettera di commiato ai suoi fedelissimi che, rendendosi conto della situazione atroce, decisero di dichiarare la secessione di Agrigento-Favara-Canicattì dal resto della Sicilia, creando una repubblica indipendente con Bivona, tornato al sorriso, Presidente, Primo e unico Ministro, Capo della Tv di Stato, dalla quale, ancora oggi, dispensa le sue pillole di saggezza al popolo repubblicano.

[modifica] I proseliti

Non sazi di un potere meramente locale, alcuni fedelissimi hanno deciso di mettere su "u' tubbu", colti fior da fiore, gli insegnamenti preziosi del Presidente, allo scopo di permettere l'espansione pacifica della Repubblica. Ha scoperto il Pianeta Martire, che spesso cita nei suoi messaggi.

[modifica] Repubblica di Agrigento-Favara-Canicattì

AFC Map

In rosso, il territorio della repubblica. Gli alberi portati sotto braccio servono a fare il salto con l'asta per raggiungere Canicattì senza dover ogni volta fare la dogana col resto dell'Italia.

[modifica] Costituzione

La Serenissima Repubblica di Agrigento-Favara-Canicattì-Marte è una repubblica democratica fondata sull'utopia di non tupiare alla porta degli affittuari per "bussare a soldi". I suoi fondamenti sono:

  • Un inno nazionale del tutto simile all'intro di quello italiano ma di 4 secondi. Secondo la tradizione nazionale l'inno viene suonato con strumenti a fiato, e precisamente una bottiglia piena d'acqua.
  • Andare a lavorare in campagna alle 4 di mattina portandosi un albero sulle spalle [1].
  • Fare i discorsi presidenziali di fine anno dopo che ha parlato Ciampi.
  • Portare alle donne i fiori e non le graste per grastarsi i capelli e svangare la terra.

[modifica] Conquiste territoriali

Wikiquote
«Alle 15:00 del 32 brumaio dell'anno IV Era AFC Marte Martire è girgentina !»
(Annuncio della conquista del pianeta)
Wikiquote
«Quell'albero sotto braccio è la storia, quel cuore è Agrigento, la grasta...non lo so!»
(Stralcio del discorso sulla nuova provincia di Martire)

Il territorio comprende i comuni di Agrigento, Favara, Canicattì, e recentemente si è esteso fino al pianeta Martire. Dopo il discorso di fine anno (qui, quo e pure qua) dalla White House of Akragas, un manipolo di valorosi eroi AFCisti si reca sul pianeta rosso, scopre l'esistenza dei nativi Mimimmi e per sconfiggerli costruisce autostrade e cavalcavia e, da questi ultimi, tira sassi sui nativi [2]. I valorosi eroi di questa ineluttabile vittoria che diede lustro e terra per travagghiare mandorle e olive furono i camerati Fecchia, Pini, Freghiera, Barbagli, Santodio e Costanzino (V).

[modifica] Note

  1. ^ Come cantava Antonello Venditti «Io mi ricordo 4 ragazzi con la zappa, e un albero sulla spalla; come i pini di Agrigento la vita non li spezza...»
  2. ^ Sassi essi stessi

[modifica] Voci correlate eletterarie

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