Giovanni Aldini

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Giovanni Aldini con occhi di Marty Feldman.jpg

Aldini dopo l'ennesima "rata" di zio Galvani.

Giovanni Aldini fu uomo di scienze e di spettacolo, bokor per passione e figlio di mignotta a tempo perso. Il suo spettacolo itinerante portò sulle ribalte pupi e marionette in carne ed ossa. Terrorizzò le platee di mezza Europa rianimando cadaveri di animali e uomini. Visse all'ombra di Galvani, suo zio, e ne divenne il più grande sostenitore nell'eterna sfida col rivale Volta.

Una hacker diciannovenne di nome Mary Shelley, dopo aver rubato la password di Aldini per l'account di Facebook, copiaincollò il suo diario, sostituendo soltanto il nome di Aldini con Frankenstein per mezzo di un bot e spedì tutto agli editori, i quali le rispedirono il tomo tutto imbrattato di vomito e un bigliettino:

« Ma sei... FUORI? »
(Editore.)

Fu così che la povera Mary dovette leggersi tutto il diario e tagliare le situazioni più rivoltanti e gli abomini più osceni, come quella volta che... vabbé, lasciamo stare!

In verità Aldini fece molto peggio ma non lo scrisse mai sul suo diario. Purtroppo però il resto lo scrisse lo zio Luigi sul suo diario. Oggi tutta la cacca è tornata a galla. Aldini, oltre che ad essere uno squilibrato, è conosciuto come il padre dell'elettroshock, dell'avvelenamento da amianto, delle marionette zombi. Tra i discendenti ricordiamo Tim Burton e Piero Fassino. Probabilmente il Giovanni ne combinò anche altre, tipo: volete che uno così non si sia mai, che so, trombato una morta fresca di giornata? Non lo sapremo mai, meglio così!

[modifica] La vita

L'infanzia di Aldini è costellata da piccoli e grandi traumi. Forse per il fatto di vivere all'ombra del celebre zio Galvani che il piccolo idolatra o perché proprio lo zio stesso lo costringe a frequenti immersioni nello stagno per fargli catturare rane da esperimento, Giovanni cresce con una dura scorza temprata dalla malaria, un animo sensibile per l'arte e uno insensibile per la scienza. Pratica la sua prima vivisezione a cinque anni su una lucertola, ma esaltato dal successo esclama:

Quote rosso1.png Zio, guarda! Cazzo! Ce l'ho fatta questa volta! Quote rosso2.png

~ Aldini dimentico delle regole di casa.

Zio Luigi, che non tollera l'insubordinazione ,gli spacca il naso con una pila (che all'epoca pesava circa 60 kg).

- Zio Galvani: “Ora confido che ti rammenterai di non osare mai proferire tale vocabolo in mia presenza!”
- Aldini: “Ma... ma... zio! Perché ho detto c...?”
- Zio Galvani: “Lo vedi che sei scemo? Perché hai detto "volta"!”

Il povero Aldini, sfigurato dalle botte dello zio, con un naso alla Pippo Franco e le spalle a bottiglia, viene umiliato dagli amici e scansato dalle donne. Per di più è continuamente costretto a trovare continuamente sinonimi per non dire quella parola. Ciò mina seriamente la sua sanità mentale.

[modifica] La svolta La scelta (non è proprio uguale ma... )

Nonostante le sventure Aldini frequenta brillantemente le scuole, prima all'IPSIA dove consegue un diploma di elettrotecnico, poi all'università, dove si distingue nei campi della medicina legale, della fisica e del teatro fenicio. Mentre continua gli studi collabora agli esperimenti dello zio. Nel 1790 Galvani sta cazzeggiando con alcune apparecchiature elettriche quando un assistente tocca per sbaglio la rana con un elettrodo.

- Assistente: “Porca puttana, si è mossa!”
- Galvani: “Che cosa... cosa si è mosso?”
- Assistente: “La rana! La fottuta rana! L'ho toccata e si è mossa!”
- Galvani: “Riprova!”
- Aldini: “L'ho vista! Si è mossa un'altra volta... doh...

Forse a causa di quella incredibile rivelazione, forse a causa della badilata nella nuca di zietto, Aldini rimane folgorato. Da quel giorno si dedica con dovizia allo studio dell'elettricità animale attaccando pile a qualsiasi cosa gli riesca di procurarsi.

[modifica] La morte

Nel 1798 zio Galvani tira le cuoia. In nipote ne approfitta per attaccarlo a una pila di Volta. Il riflesso condizionato del braccio senza vita tira l'ultimo pugno nei coglioni di Aldini.

Aldini e Berlusconi Frankenstein jr.jpg

Aldini durante il primo trapianto di capelli su di un cadavere.

Dopo la morte dello zio Aldini approfitta delle sue esperienze e se ne va in giro per l'Italia allestendo spettacoli teatrali nel retro dei tribunali dove avvengono le esecuzioni. Lo spettacolo, chiamato "La scossa", che più tardi diventerà un format, inizia non appena il condannato di turno viene decapitato; a quel punto Aldini preleva il cadavere e gli infila un elettrodo nel culo e uno nel collo. Acceso l'interruttore il corpo senza testa viene scosso da violente contrazioni. A fianco del corpo la testa, lo spettacolo più agghiacciante, anch'essa collegata ad elettrodi, si contorce in orribili smorfie, sorrisi grotteschi e scatti rabbiosi:

« AIUTO! BRUNETTA! »
(Gli spettatori inorriditi.)

Tra il 1802 e il 1803 le cronache dei giornali sono strapiene delle performance di Aldini, finalmente elevato dalla condizione di nipote di Galvani, ma il suo scopo è un altro, sconfiggere la morte, resuscitare un cadavere. Probabilmente il suo pene.

Aldini però è stanco di corpi senza testa, quindi si reca in Inghilterra dove c'è ancora l'impiccagione. Qui trova subito una cavia allettante: un tale è stato accusato di aver ucciso la famiglia, i vicini, e una coppia di inseparabili. Sfortunatamente poi si scopre che era morto uno degli inseparabili, la moglie aveva incolpato e quindi accoltellato la figlia, poi si era suicidata, di conseguenza l'altro pappagallino era morto di solitudine. I vicini avevano semplicemente lasciato aperto il gas. Tutto questo mentre il pover'uomo non era nemmeno in città. Aldini, stanco dei continui contrattempi, compra i giudici e lo fa impiccare ugualmente.[carognata necessaria] Applica velocemente gli elettrodi al cadavere, per qualche istante i polmoni e il cuore riprendono a funzionare. Aldini si rende presto conto che per il cervello non c'è più nulla da fare. Lo spettacolo è talmente raccapricciante che in platea aleggia da subito un terribile odore di cacca, qualcuno scappa, altri si fanno il segno della croce poi svengono vomitando.
Ballo di Triller con Giovanni Aldini.jpg

Aldini durante l'ultimo, grande spettacolo.

La notte stessa l'assistente stesso di Aldini muore di infarto. Aldini usa il suo cadavere per l'ultimo indimenticabile spettacolo facendogli ballare "Thriller" per mezzo di una torre Tesla. Terminato il tour europeo Aldini appende al chiodo i pupi in carne umana e si dedica ad altre invenzioni tra le quali l'elettroshock e un simpatico regalo per i pompieri: una bella tutina d'amianto.

[modifica] L'eredità di Aldini (Si... può... FARE!)

Con la sua opera Aldini scosse profondamente il mondo scientifico, la Chiesa non gli cacò mai il cazzo e questo è, forse, il lato più misterioso della faccenda.

Dal 1823, il giorno della suo morte frotte di scienziati hanno ripetuto e migliorato i suoi esperimenti. Non ci credete? Guardate questo filmato degli anni '40. Ora forse crederete!

Non osiamo immaginare cosa possono fare... adesso!

[modifica] Scritti principali

  • Elettricità animale: Per alimentare un koala è meglio la stilo o la mezza torcia?, Bologna, 1794.
  • Prove pratiche di galvanismo su sprovveduti di passaggio, Parigi, 1804.
  • Perché Galvani vuol dire fiducia, Londra, 1806.
  • Saggio di osservazioni sui mezzi atti a migliorare l'orgasmo femminile elettricamente, anche post mortem, Milano, 1823.
  • 7 modi per indirizzare un fulmine sulla suocera, Bologna, 1825.

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