Giorno della memoria

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Questi bambini sono rimasti chiusi dentro la loro stessa scuola un intero fine settimana, dal venerdì sera al lunedì mattina. Questo non sarebbe successo se i loro genitori si fossero ricordati di andarli a riprendere. È per episodi come questo che il 27 gennaio si ribadisce l’importanza della memoria.

Il giorno della memoria è una solenne ricorrenza istituita per un motivo molto importante. Però nessuno ricorda quale.

[modifica] Origini

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Il logo del giorno della memoria

Il giorno della memoria compare già nel calendario Romano. Poiché all'epoca non esistevano supporti cartacei su cui prendere nota, per i Romani era estremamente difficile ricordare le date dei propri impegni. Così, per semplificare, adottarono il 27 gennaio come giorno per tutte le scadenze e gli appuntamenti dell'anno: in questo modo, non avendo da memorizzare tutte le date, diventava molto più agevole ricordare a mente le incombenze da svolgere. L'unico inconveniente era che in uffici, ambulatori, sportelli, bordelli e simili, gli appuntamenti di un anno si concentravano in un giorno solo. Nella società odierna questo metodo avrebbe portato il caos; invece i cittadini dell'antica Roma non incontravano nessun disagio: questo grazie all'efficienza, alla disciplina e al fatto che i cittadini dell'antica Roma erano sì e no 50 - tutti gli altri erano schiavi e plebei.

Con l'avvento del Cristianesimo, questa festività venne adattata alla nuova religione: nel calendario cristiano, il 27 gennaio è legato al miracolo della Rimembranza, narrato nei vangeli:

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«Tra quelli che erano lì, uno più di tutti invocava il suo aiuto. Gesù, mosso a pietà, gli chiese cosa l'angustiava. Quello gli disse "Rabbì, tempo fa ho sepolto un'anfora con dentro mille talenti d'oro, ma ho dimenticato il luogo in cui l'ho sotterrata!" Allora Gesù gli toccò la fronte, poi gli chiese "Ricordi, ora?". Quello con gioia rispose "Ricordo, Rabbì!" e cominciò a ringraziarlo e a lodare Iddio. Gesù sorrise e gli disse "Dunque, dov'è sepolta l'anfora?" Costui non capiva e gli domandò perché volesse saperlo. Sempre sorridendo, Gesù gli rispose "In verità in verità ti dico, ti conviene dirmi dove sta quell'anfora prima che io ti faccia dimenticare cosa significhi avere le gambe". Allora quello, pieno di timor di Dio, gli indicò il luogo. "Beati i poveri", disse Gesù andandosene.»
(Luca, V, 17)

Da allora, secondo la tradizione, in questo giorno è possibile, per chi ha fede, far riaffiorare tutti i ricordi perduti e recuperare la memoria di qualunque cosa. A parte l'elenco dei reati di Berlusconi[1]...

[modifica] Oggi

In quest'epoca di consumismo sfrenato, il giorno della memoria è divenuto una ricorrenza profana e commerciale, un'ennesima occasione per scambiarsi doni tra parenti e amici.

Tra i regali più tradizionali e banali si contano: Post-It, smemorande, fazzoletti, nontiscordardime, libri di Marguerite Yourcenar[2] e alimenti ricchi di fosforo[3] (i più raffinati regalano direttamente il fosforo, meglio se bianco).
Tra i giovani è recentemente nata la moda di regalare supporti di memoria informatica. Esiste anzi un codice simbolico che fa corrispondere un messaggio a ciascun tipo di regalo. Ad esempio

  • un CD scrivibile significa Sii originale!
  • un floppy disk: Non servi più
  • un banco di memoria RAM: Velocizzati!
  • un Blu-Ray HD RW Double Layer Super Plus: Ciao, morto di fame
  • una scheda perforata: Visto quanto ti voglio bene?

ecc...

[modifica] Il negazionismo

In questa giornata di festa e spensieratezza, inevitabilmente vi sono le voci discordi di coloro che ostentano la loro contrarietà alla celebrazione. Mentre la maggioranza festeggia il prodigioso ritorno della memoria, essi negano di ricordare alcunché. Per questo motivo sono detti negazionisti.

- Tizio: “Ricordi la formazione dell'Italia dell'82?”
- Negazionista: NO!”
- Tizio: “Ricordi il vero nome di Zucchero?”
- Negazionista: “NO!”
- Tizio: “Ricordi il compleanno di tua madre?”
- Negazionista: “NO!”
- Tizio: “Ricordi almeno cos'è la Shoah?”
- Negazionista: “... Mmmm... Ehmmm.... Aspetta... Forse... NO!”

Sono ben pochi i soggetti così espliciti nel negare. Ben più numerosi invece sono i criptonegazionisti - individui infelici che nel giorno della memoria fingono di ricordare ma non vi riescono, e soffrono interiormente per questa loro diversità.
Molti di questi sfortunati sono raccolti e soccorsi dall'ONLUS Anonima Negazionisti (AN). L'associazione si regge sulle offerte volontarie: per donare clicca qui. Abbiamo bisogno anche di TE per aiutare i negazionisti a ricordare.

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Cosa? Quali reati? Chi ha parlato di reati?
  2. ^ Non l'hai capita? Se sei ignorante non è colpa mia...
  3. ^ Manco questa? Ma fatti una cultura, figlio mio...


[modifica] Voci correlate

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