Gigi Simoni

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Sogno di Simoni dal basso della 5° categoria

Quote rosso1.png Mi piacerebbe vincere un mondiale, no aspetta vincere un campionato, anzi vincere una partita, o piuttosto fare una rete, o meglio non chiapparle 40 come al solito. Quote rosso2.png

~ Gigi Simoni in una intervista recente a Tito Livio
Quote rosso1.png Ti propongo una tra le seguenti squadre che ti vorrebbe: Milan, Albinoleffe, Giulianova, Gavorrano, Ponte d'Arbia, Scapoli & Ammogliati, Chicago Bulls Quote rosso2.png

~ L'agente di Simoni a Simoni
Quote rosso1.png Sono un vincente Quote rosso2.png

~ Gigi Simoni
Quote rosso1.png Simoni santo subito! Quote rosso2.png

~ Gli avversari
Quote rosso1.png Chi? Simoni? Ah sì! Ah ah ah! Da scompisciarsi! Quote rosso2.png

~ Marcello Lippi su Gigione

Gigi Simoni (nato il 30 febbraio a Pizzighettone - morto ogni domenica quando perde) è il prototipo dell'allenatore perdente, è l'unico che è stato in grado di perdere anche quando giocava da solo senza avversari. È perseguitato dalla sfortuna, soprattutto quando perde con uno scarto di quindici reti ogni partita per tre stagioni consecutive.

Il suo ultimo esonero risale a qualche giorno fa, quando dopo che a FIFA 08 aveva perso l'ennesima partita, il gioco si è autodistrutto e con esso la sua nuovissima Playstation 3 che ha comprato con i suoi soldi e non vinta a qualche asta perché lui non vince, NIENTE E MAI.

[modifica] I primi passi (lenti ma buoni)

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Gigi in una sua foto recente.

La sua carriera da allenatore comincia presto, verso le 6 del mattino. Il suo primo incarico è quello di allenare il Pizzighettone. I risultati non tardano ad arrivare, egli infatti si aggiudica la Coppa della Provincia di Pizzighettone per due anni consecutivi, la prima volta contro il Vattelappesca, la seconda contro il Borgo San Giustiniano in Pizzighettone, un appassionante derby vinto di misura. Dopo il Pizzighettone Gigi farà un salto di qualità, allenerà infatti squadre del massimo prestigio quali la Procaccolese, la Via Mazzini, la scuola di ballo Salta&Balla e il ponte sullo stretto di Messina. Con quest'ultima Gigi riuscirà a ottenere un record d'imbattibilità impressionante; egli infatti non riuscì a battere una squadra per 173.829.182 minuti.

[modifica] La crisi

Sull'onda del successo però, Gigi viene colpito da uno scandalo che lo riguarda in primo piano. Egli è infatti accusato di aver girato video hard nello spogliatoio del Pizzighettone per poi rivenderli su Internet (unico modo per arrotondare il suo basso stipendio). Esonerato dal Ponte Sullo Stretto di Messina, Gigione vagherà a lungo per la strada senza una squadra e senza spiccioli.

[modifica] Gigione si rialza

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Gli speciali guanti da portiere ideati da Gigione

L'anno dopo è molto vicino alla Roma, Gigi viene infatti assunto come C.T. del Ciampino. Con lui la squadra decollerà, e alla domanda sul come la squadra è decollata risponderà: "Mi sembra ovvio no? Siamo a Ciampino!". Per questa battuta verrà esonerato. Ma non fa fatica a trovare una nuova squadra, diventa infatti allenatore della Nazionale della Papuasia. Con la sua nuova squadra riuscirà addirittura a vincere due partite, una per beneficenza, l'altra a tavolino. Alla luce di questi risultati (impressionanti per una squadra come la Papuasia), riceverà una Medaglia al Valor Civile dal Presidente papuasiano. Quell'anno l'Inter lo assume un minuto prima della fine della finale di Coppa UEFA, che l'Inter stava vincendo 10-0. In un minuto Gigione cambierà completamente l'assetto tattico, tanto che subirà 9 goal in 60 secondi. La partita però se l'aggiudica l'Inter 10-9, e Gigi otterrà il suo primo premio in ambito europeo. Gigione è attualmente allenatore della Robiola Osella nella Serie In-Culo-Alla-Luna.


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