Georgie

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Quote rosso1.png Georgie che corre felice sul prato/ nel suo bel mondo che pare fatato/ e poi d’incanto non è più bambina/ sente una mano nella mutandina... Quote rosso2.png

~ Sigla originale di Georgie, censurata nel nostro Paese.
Quote rosso1.png Georgie, io sono tuo padre! Quote rosso2.png

~ Darth Vader, nell’ultima puntata del cartone

Georgie (レディジョージィ! ovvero Takonuto Ohoho Nyasha Van Nistleroy ovvero “mia sorella ci sta, fanculo la parentela!”) è un cartone animato giapponese del 1983 di Mattizzoh Koidisegnji Sozzji, ambientato nel XIX secolo in Australia e tratto da una storia finta.

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Le innocenti immagini del cartone.

Il cartone, che racconta le avventure sentimentali di una bella ragazza in cerca della propria identità sessuale, è uno dei manga più zozzi mai partoriti dalla mente dei giapponesi, in cui abbondano scene di sesso di gruppo, rapporti incestuosi, sguardi peccaminosi, capelli setosi e difficili da pettinare.

In Italia tuttavia il cartone venne comunque trasmesso dal 1983, ma con talmente tanti tagli che ogni puntata durava 7 minuti anziché 25. I tagli erano talmente evidenti (Georgie parla col fratello e due secondi dopo piange sulla sua tomba) che perfino i bambini di allora si accorsero della censura. Non era infrequente quindi che a Bim Bum Bam (il format per bambini che trasmetteva Georgie) arrivassero letterine di questo tipo:

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«Cari amici di Bim Bum Bam, seguo sempre Georgie, anche se dopo quella puntata censurata in cui Abel svergina Georgie con una baguette credo di essermi perso qualche episodio. Un bacione a tutti, Marco.»

[modifica] La trama

Australia, anni 900, XIX secolo e qualche cosa: il signor Butman trova Georgie sotto un cavolo e porta la bimba in casa. La famiglia è composta dalla moglie Mary e dai due figli Abel e Arthur. La bambina è sporca e puzza di cavolo ma ben presto verrà educata ed entrerà a far parte della famiglia (nei cartoni giapponesi non esistono mai problemi economici perché si adottano bambini come se piovesse).

Gli anni passano, il signor Butman è ormai anziano ed ha una prostata gonfia come una palla da tennis. La moglie Mary non è affatto contenta né della prostata del marito, né della presenza di Georgie in famiglia perché teme dissapori in futuro, ovvero teme che la figliastra diventi gnocca e faccia perdere la testa ai maschietti di casa.

Georgie in tutto questo è la meno informata di tutti. Ignora di essere stata adottata, ignora che Abel e Arthur non sono i veri fratelli, ignora la prostata ingrossata del signor Butman, ignora la capitale del Belgio, la tabellina del 9 e tante altre cose. Tuttavia cresce felice in campagna, tra i fiori, le vacche e lo sterco dei cavalli.

Le previsioni di Mary si avverano e Georgie diventa un’incantevole pulzella o, come dicono a Oxford centro, una figa di tutto rispetto.

Un giorno il signor Butman muore mentre si stava facendo il bidet e Mary ritiene inconsciamente Georgie responsabile della morte del marito:

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«Tutta colpa tua, Georgie! Prima di te mio marito non si era mai pulito il culo in vita sua!»

È ovvio che si tratta di un’accusa pretestuosa.

Abel e Arthur difendono Georgie, forse perché è la sorella, forse perché è sola e indifesa o forse perché con le minigonne che si mette è impossibile non provare un disinteressato affetto per lei.

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Lowell si esibisce in un magistrale bacio con lingua a pennello.

I due ragazzi sono ormai diventati grandi, si svegliano tutte le mattine con il pacco sull’attenti e premono entrambi per concludere con Georgie la quale, tanto per cambiare, non si accorge di nulla e si tiene lontana dai bidet per paura di morire anche lei.

Tra i due fratelli si scatena una furiosa gelosia per contendersi la ragazza, nonostante tutta la figa che c’è in giro il sabato sera durante le sagre di paese.

Abel però si rende conto che la situazione è insostenibile e parte per la legione straniera. Non servirà a nulla. Dopo un anno ritorna a casa più arrapato di prima.

Arthur però ha approfittato dell’assenza del fratello e s’è accasato. Con la scusa di giocare al dottore e all’infermiera ha sperimentato ogni giochino erotico con Georgie che, manco a dirlo, non ha capito ancora nulla ed è convinta che il fratello lavori sodo per diventare medico. Arthur inoltre giustifica le sue esplosioni di gioia durante i giochini dicendo alla sorella che ha il raffreddore all’uccello.

Mary oramai esausta di avere una figliastra zoccola rivela a Georgie la triste verità: è stata adottata, è del segno del Capricorno e il suo padre naturale militava in Democrazia Cristiana. Per Georgie sono colpi durissimi, tuttavia riesce a consolarsi con l’amore e finalmente nella puntata 560 concede le proprie grazie al nobile Lowell Gray, lasciando di stucco i fratelli che la aspettavano da anni come due ebeti.

Lowell è bello, nobile e soprattutto sta pieno di grana, viene a prendere Georgie sotto casa con l’Audi TT, altro che la Fiat Panda di Arthur.

Abel, intanto, sconvolto da quella relazione fuggirà nel bosco, dove fornirà (che bastardo) utili indicazioni al lupo per rintracciare Cappuccetto Rosso.

La madre di Abel, tanto per cambiare, dà la colpa di quella fuga a Georgie, accusandola inoltre dell’assassinio di John Kennedy, dei temporali estivi e della crescente inflazione.

Cacciata Georgie di casa, passerà gli ultimi anni di vita guardando in vestaglia Domenica In.

Intanto Abel si mette alla ricerca di Arthur, Arthur si mette alla ricerca di Georgie, Georgie si mette alla ricerca di Abel e Arthur.

Nel frattempo la ragazza sta per sposarsi con Lowell ma lo abbandona il giorno delle nozze fuggendo sulla moto con Abel. Lowell non si riprenderà mai più dallo shock e passerà il resto della sua vita a intrecciare canestri di giunco in una comunità per tossicodipendenti.

Abel intanto scopre di essere malato di AIDS e si uccide ascoltando all’inverso un brano di Riccardo Fogli.

Georgie, vedova e con un figlio in grembo capisce che la sua sola speranza è circuire Arthur che è l’unico rimasto vivo, sperando che se la sposi e che si tenga il bambino. Arthur capisce di essere il rimpiazzo del rimpiazzo ma giacché non vede una femmina da 5 anni accetta di buon grado la proposta e vanno così a vivere insieme in una roulotte nei pressi di Brisbane. Il cartone si conclude con Darth Vader che rivela a Georgie di essere il suo vero padre.

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Avanti il prossimo e rispettate la fila, c'è prima il cane!

[modifica] Censure e tagli

Qui di seguito riportiamo alcuni degli innumerevoli tagli che hanno contribuito alla fama di questo cartone:

  • ep. 9: i bambini della scuola domenicale cantano un coro razzista.
  • ep. 20: Abel abbraccia Georgie con le mutande abbassate.
  • ep. 21: Georgie spoglia Lowell e si china su di lui.
  • ep. 22: Georgie ripensa a Lowell nudo mentre fa sesso con Abel. Abel s'incazza.
  • ep. 23: Georgie fa sesso con Abel, Arthur, un amico di Arthur, un pastore maremmano ed un tizio che si trovava a passare di là per caso.
  • ep. 24: Abel e Arthur pestano a sangue un barbone.
  • ep. 27: Arthur scalda Georgie con il suo corpo nudo.
  • ep. 28: Georgie scalda Abel con il suo corpo nudo.
  • ep. 32: lo zio Kevin cerca di scaldare Abel e Arthur con il suo corpo nudo ma i giovani fuggono e chiudono lo zio nel pollaio.
  • ep. 33: lo zio Kevin scalda i polli con il suo corpo nudo.
  • ep. 36: tagliata la scena in cui Arthur corre via dalla fattoria dello zio Kevin, che lo insegue per scaldarlo con il suo corpo nudo.
  • ep. 44: censurata la scena di Arthur che bestemmia per un goal annullato a Ronaldinho.
  • ep. 1056: Abel accoglie Georgie con il saluto fascista.

[modifica] Voci correlate


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