Gene Wilder

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Enoiznetta!

Otseuq olocitra eneitnoc itrof isod id esnesnon
Osuba'l òup ereva itteffe ilaretalloc icisif e icihcisp.
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Questo non è Gene Wilder

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Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Gene Wilder

Gene Wilder, pseudonimo di Gìn Uailda (USA, tanto tempo fa - USA, poco tempo fa) è stato uno che Johnny Depp non sarà mai neanche se si ammazza.

[modifica] Biografia

Nasce russo e ebreo negli USA, combinazione sufficientemente letale da convincerlo ad emigrare in un altro posto qualunque. Non è dato sapere cos'altro ha fatto fino agli anni '60; nessuno lo sa, e chi lo sapeva è morto.

[modifica] La carriera

Nel 1968 lavora in un teatro di Broadway come contabile truffaldino in odore di apologia del nazismo, ma salta in aria con tutto il teatro.

Nel 1971 mette su una fabbrica di cioccolato gusto LSD da qualche parte in Europa, ma è un lavoro troppo allucinante e lo smolla al primo bambino noioso che passa.

Nel 1972 fa il medico ma la sua carriera viene travolta da un'insana passione per le terga ovine.

Nel 1974 decide di tornare nel 1874 e fare il vice-sceriffo tanto per cambiare, d'altronde ha ucciso più uomini del John Wayne e del Gary Cooper, ma poi si scopre che sono i postumi del cioccolato di cui sopra e torna nel presente.

Sempre nel 1974 finalmente trova uno sbocco di carriera più adatta al suo genio: il rianimatore di cadaveri. Si... può... fare!

Ma perché fermarsi alla tanatologia pseudo-scientifica? Nel 1975 va a fare una sorpresa a Sherlock Holmes dove lo mette di fronte all'evidenza che non solo Gene è suo fratello, ma che in confronto Sherlock è un idiota, finendo però per cascarci come un boccalone e fare il lavoro al posto suo.

Nel 1976 torna nel presente tramite un treno un po' pericoloso.

Nel 1979 ri-torna nel West ma stavolta tentando la carriera del rabbino perché come vice-sceriffo non è andata troppo bene, ma la sua consueta fortuna lo vede rapinato da banditi e costretto ad andare ad acchiapparli uno per uno.

Però adesso basta con le sfighe. Nel 1984 si concede finalmente un po' di sfiga che però, tanto per cambiare, gliela farà annusare per 1 ora e mezza senza costrutto.

L'eccesso di rocamboleschi colpi di scalogna gli causa nel 1989 un grave ma temporaneo episodio di sordità; per fortuna incontra un cieco col quale diventa mezzo testimone di un pericoloso trafficante di monete taroccate.

A quel punto sparisce, forse stanco di essere perseguitato dalla malasorte. Qualcuno sostiene di averlo visto nel Paese delle meraviglie, ma sono solo i postumi del cioccolato.

[modifica] Imprese che lì sul momento gli erano sembrate buone idee

Gene Wilder insegna a guidare Richard Pryor.gif

Per la fretta di beccare il manigoldo, Gene e Richard imboccano contromano la tangenziale di Los Angeles.

Dottor Frankenstein Junior con bisturi.gif

Gene Wilder dopo aver tentato di accoltellare una mosca che lo stava infastidendo.

Imprese fallite Imprese riuscite
Principe azzurro con sorriso idiota.jpg 13 novaio 1789 - Versailles (Francia): camuffato da Luigi XVI tenta di scongiurare la Rivoluzione francese promettendo un milione di posti di lavoro al popolo. Zingaro con bambino biondo.jpg 6 aprugno 1943 - Grafenwöhr (Krukkia): travestito da bambino ariano salva un suo amico zingaro-ebreo-omosessuale dai rastrellamenti delle SS.
Robert plant disegno.jpg 21 settobre 1969 - Birmingham (Regno Unito): utilizzando lo pseudonimo Robert Plant fonda un gruppo chiamato Led Zeppelin. Subito dopo scrive una canzone intitolata Immigrant Song, tentando di mettere in guardia l'Europa dal pericolo degli immigrati stupratori. Il testo purtroppo non viene compreso. Dave Murray uscito dalla doccia.jpg 14 magosto 1982 - Londra (Regno Unito): dopo aver fallito con i Led Zeppelin, ci riprova nei panni di Dave Murray degli Iron Maiden. Il testo di Invaders stavolta è più chiaro e viene recepito subito. La Regina Elisabetta convince il suo popolo ad accogliere solo gli immigrati indiani: "Tanto non hanno mai avuto le palle!"
Bagno.jpg 1,5 luglio 1987 - Walnut Grove (Mississippi): con un diabolico travestimento tenta ancora una volta di approfittare della tizia vestita di rosso, che oramai è diventata un chiodo fisso. Lo scopre un inserviente di colore, grosso come Hulk Hogan e col carattere di Vittorio Sgarbi. La bravata gli costa due mesi in prognosi riservata. Claudio Paul Caniggia.jpg 9 magosto 1990 - Napoli (Italia): dopo aver scommesso una fortuna sull'uscita dell'Italia dai mondiali del '90, si intrufola nella Nazionale di calcio dell'Argentina sfruttando la sua somiglianza con Claudio Caniggia, che sparirà per sempre. Il colpo gli riesce, il vero calciatore non avrebbe mai sputato nel piatto dove mangiava.

[modifica] Morte

Dal 29 agosto 2016 qualche maligno mette in giro una voce secondo cui sarebbe morto di Alzheimer. Nonciclopedia rifiuta categoricamente di accogliere una tesi così inverosimile, e propende piuttosto per un viaggio in una qualche epoca passata dove gliene saranno successe di tutte tranne trombare. Almeno questo è ciò che ci ha detto Richard Pryor.

[modifica] Ed ecco che all'improvviso il colpo di scena: l'impostore!

Ad aprugno 2016, dietro segnalazione di una nostra infiltrata nel jet set americano, ci siamo recati in California, allo scopo di verificare un rumors che collocava Gene Wilder in una sua villa a Malibù. Per l'importante missione la scelta era praticamente obbligata: Pier Fulvio Lampredotti, un nostro collaboratore volontario a progetto saltuario. Lui era sicuramente l'uomo giusto. L'apprezzato autore del libro Ti giuro che sembrava lui, biografia mai autorizzata da Wilder per un'antipatia a pelle, per circa due settimane aveva dormito nella cuccia di Brutos, lo splendido ed ospitale maremmano della villa, in attesa dell'occasione giusta. Purtroppo, a tutelare la privacy del presunto Wilder c'era Graeme "Tir" Barrett, ex campione degli All Blacks, più simile ad una ruspa che a un essere umano. Non solo, l'insidia più grande era rappresentata dalla signorina Florence, una corpulenta settantenne presentatasi come segretaria personale. Trattavasi in realtà di Harriet May Lagherlöf, meglio conosciuta come "la divoratrice di boy scout", solita aggirarsi agli incroci fingendosi cieca, per poi farsi accompagnare in un luogo isolato dove aveva già allestito un sorta di tovaglietta da picnic, tutta di plastica.
Con grande sprezzo del pericolo, approfittando della momentanea assenza dell'energumeno, Lampredotti salta fuori dal suo nascondiglio e minaccia la donna: "Se non mi fai parlare con quell'uomo ti denuncio alla polizia!" Grazie ad un nostro hacker, che utilizziamo solo per attività che possono garantirci economicamente la sopravvivenza, abbiamo craccato il sistema di videosorveglianza e siamo in grado di mostrarvi le registrazioni.

[modifica] Questo qui sopra NON è Gene Wilder!

Gene Wilder Frankenstein Junior occhiali.png
Questo è Gene Wilder!!

[modifica] Voci correlate

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