Gene Gnocchi

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Capparella dixit: "Questo calciatore è un bidone!"
E se lo dice lui vuol dire che sta inguaiato!
Se sei Gene Gnocchi sei destinato a vagare nei campi della SERIE Piedi a banana a giocare contro Scapoli o Ammogliati.
Meglio che ti dedichi a qualcos'altro.

Gene Gnocchi è una giovane promessa del calcio italiano, destinata a diventare uno dei futuri assi del pallone.

[modifica] Carriera

[modifica] Gli esordi

Ha esordito in serie A a soli 90 anni con la maglia del Torino (che lo prelevò l'anno prima dalle giovanili dell'Atletico Scarpone) dove subito fece scintille. Venne notato dal Brescia, che lo acquistò e lo accostò a Roberto Baggio, formando una temibile coppia di attacco che sterminò difese su difese totalizzando 90 goal in 78 partite.

Gene Gnocchi che urla tappandosi le orecchie.jpg

La risposta di Gene a chiunque gli faccia notare che è troppo vecchio per giocare a livello agonistico.

Moratti allora lo arruolò nell'Inter dei record formando il famoso trio spettacolo detto "3G" o "Gre-Gu-Gno" assieme a Gresko e Guly. Con la maglia nerazzurra vinse 746 trofei Birra Moretti, 354 Trofei Tim, quattro Palloni di Legno e una poderosa coppia di calci nel sedere con scarpe ferrate da 50 KG l'una.

[modifica] 2006: l'Atalanta e i primi Mondiali

Dopo quattro fortunati anni a Milano fu ceduto in prestito all'Atalanta, in modo che potesse ancora vestire nerazzurro; qui compì l'impresa di portare la squadra in Serie A segnando a ripetizione gol dalla panchina giocando alla PSP. A promozione avvenuta fu poi convocato da Marcello Lippi per disputare i Mondiali di calcio Germania 2006, in qualità di ventiquattresimo uomo, risultando decisivo nella finale dove, con la forza del pensiero, mandò sulla traversa il pallone calciato da Trezeguet durante i rigori.

[modifica] Nel Parma

Rientrato in Italia, venne acquistato dal Parma F.C. per la modica cifra di duemillemila Lire, ricavate dalle tasche del contribuenti Parmalat. Qui compì un altro miracolo, entrando in rosa a metà campionato dopo un infortunio all'unghia sinistra del piede destro, e portando assieme a Giuseppe Rossi, esperto e lungimirante compagno di reparto, i gialloblù dal 21esimo posto alla qualificazione in Champions League prima, e addirittura alla conquista dello scudetto con nove giornate di anticipo (sebbene matematicamente fuori solo quattro giornate prima) a pari merito con la sua ex Inter, che vinse all'asta lo spareggio con gli emiliani: decisivo l'affondo finale di Moratti, che dribblò le pretese avversarie offrendo una cifra da capogiro.

Oggi è un giocatore del Genoa, in cui è titolare fisso, giocando a livelli da capogiro, e a fine stagione sceglierà una delle numerose offerte pervenutegli da Real Madrid, Boca Juniors, Milan, Isole Fær Øer, Bagicaluppo&friends, Riccione F.C., Padania A.C. e Rappresentativa del Grana Padano. Circolano voci inoltre circa la sua vicinanza a diventare testimonial dei caciocavalli ammuffiti e di Mondialcasa.

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