Gatto Panceri
Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...
|
Questa roba è inascoltabile! L'ascolto prolungato può portare alla paralisi cerebrale. Si consiglia di accucciarsi a terra o di scappare a gambe levate. |
“Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco!”
- Il Trap su Gatto Panceri
Gatto Panceri (Vicenza, 12 dicembre 1212-ahinoi, ancora vivente) è un noto musicologo e sadomasochista italiano.
Indice |
[modifica] Vita
Sin da piccolo, Gatto (in realtà Filippo Ubaldo) mostrò le sue perversioni sadomasochistiche e omofaghe. Data la nota tradizione vicentina, decise di farsi chiamare col nome del noto felino, in maniera che qualcuno gli desse sempre la caccia per poterselo mangiare. Solo quando s'accorse che tutta l'attività economica di Vicenza era paralizzata perché l'intera popolazione cittadina più quella dei paesi dell'hinterland lo stava cercando, capì che aveva esagerato e che forse era meglio tagliare la corda.
Cominciò a consolarsi con la musica, trovando una nuova ragione di vita. Ma, in quanto masochista, cominciò a scrivere canzoni strazianti degne del peggior Masini, come Eri zia, che narra del rapporto incestuoso tra lui e la vecchia zia Nicolina, allora novantaduenne.
[modifica] Carriera
I Finley, dopo averlo ascoltato, pensando dall'alto della loro cultura musicale di trovarsi di fronte a un cantautore di grande talento, lo fecero scritturare dalla loro major, arrivando a produrlo (e i risultati si sentono). Così, purtroppo, ce lo ritroviamo tra i piedi.
[modifica] Discografia
- Mangiami (contiene Eri Zia e Vicenza, addio, su musica di Ivan Graziani)
- Ho il retto rotto (contiene una cover di A uallera e' Zi Rafele)
- Mao, uno di noi
- S.O.S., l'ultimo album, grido disperato di un autore apprezzato solo da emo e bimbeminkia



