Franco Baresi

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera...

Da Nonciclopedia, l'enciclopedia libera... ma anche un po' centrocampista

Cassano Vendola e Solfrizzi.png

Baresi in azione.

Franco Baresi è un noto sistema di antifurto per abitazioni, esercizi commerciali, uffici e persone, progettato dagli eminenti ingegneri di Milan Lab negli anni '70. La sua riconosciuta invalicabilità lo rende ancora oggi uno dei più efficienti sistemi di sicurezza in circolazione. Usato anche nelle caserme dei carabinieri.

[modifica] Il progetto

Nel 1973 gli scienziati dell'F.C Internazionale s.r.l. crearono un prototipo grezzo di un innovativo sistema di antifurto e difesa personale. Purtroppo le ridotte dimensioni dell'apparecchio non furono apprezzate dal finanziatore del progetto, Massimo Moratti che, con abile mossa strategico-finanziaria decise di investire su un progetto più sicuro, che venne poi chiamato progetto Beta o anche progetto Beppe Baresi, e in altri valenti progetti, tra cui la famigerata parrucca Taribo West, molto gettonata fra i calciatori di Serie A.[1]
La mossa ancora più astuta fu quella di vendere il progetto a Milan S.p.A., che seppe svilupparlo, fino alla messa in opera del primo modello nel 1978.

[modifica] Attività

Il primo collaudo venne effettuato allo stadio Bentegodi di Verona il 23 aprile 1978. I risultati furono stupefacenti. In un attimo il sistema eresse un muro di traforato e cemento che bloccò l'ingresso di molti felini rapinatori d'area veronesi[2] nel caveau della succursale scaligera di Milan S.p.A.

La validità del collaudo fu tale da convincere coloro che avevano assistito alla dimostrazione a comprarne un modello.
Baresi - Spot Micidial.png

Baresi è un marchio registrato Milan S.p.A.

Nils Liedholm se lo fece installare seduta stante e fece rimuovere l'antiquato modello Turone. Avrebbe dovuto proteggerlo da qualunque cosa a lui indesiderata: ladri, truffatori, addetti del gas, testimoni di Geova, moglie, suocera, figli, pulci, zecche e zanzare.

Il modello si evolvette negli anni a venire; furono fatti continui aggiornamenti per renderlo sempre più efficiente. Molto apprezzate furono le funzioni Catenaccio e Sgroppata ma più di tutte la funzione Recupero 2.0, che serviva a riprendere la refurtiva e riportarla nelle mani dei milanisti, grazie anche all'utilizzo della funzione Lancio lungo. Era inoltre temutissimo dai seccatori a causa della funzione Mano Alzata, che immobilizzava all'istante gli ospiti indesiderati prima che varcassero la porta semplicemente sollevando un braccio.

Tali funzioni risultarono indispensabili anche sui mercati internazionali quando, durante il G8 spagnolo del 1982, numerosi paesi rischiarono di sottomettere economicamente l'Italia, compromettendone le riserve auree. L'Italia rischiò un primo tracollo, all'inizio di giugno, ma grazie all'innovativo strumento riuscì non solo a salvare le sue riserve, ma anche a riprendersi fino a schiacciare i mercati rivali, tra tutti quello tedesco, che ebbe per molto tempo un rendimento di tre volte superiore a quello italico, finendo in recessione fino al G8 italiano del 1990. Il sistema però non sempre si dimostrò efficiente e quando la società, negli anni '80, non ebbe fondi per aggiornarlo, il contraccolpo fu tale da portare al declassamento dell'azienda, che si vide affibbiare una doppia B, dopo anni di AAA++. In ogni caso il sistema era solido e riuscì a funzionare a lungo senza alcuna revisione.
Ciononostante il sistema non era perfetto, soprattutto come strumento d'offesa. A causa di una partita avariata di dischetti bianchi il Baresi fallì l'opportunità di rilanciare politicamente l'Italia, durante l'assemblea ONU del 1994, favorendo il Brasile anche per colpa dello scandalo della banca nazionale Donadoni&Baggio, condannando l'Italia alla svalutazione della lira e all'euro.

E purtroppo dopo 20 anni il sistema iniziò a perdere colpi, non riconoscendo più i proprietari e a stento anche gli addetti del centro riparazioni che furono bersagliati da piogge di tacchetti. Per questo venne sostituito con un nuovo modello di antifurto, il Maldini 3.0, che però non seppe replicare il successo del modello Baresi.

[modifica] Utilizzo

Come già detto il dispositivo è utile alla difesa sia di luoghi, sia di oggetti, che di persone.
Particolarmente sfruttato nei caveau delle succursali di Milan S.p.A in tutta Italia con esiti sorprendenti, il sistema è capace di creare pareti spesse e resistenti, scavare fossati e riempirli di coccodrilli o piranha, a seconda dei gusti, minare il terreno e cingere la zona di filo spinato.
In pochi riuscirono a superare tutti i livelli del sistema; quei pochi furono acclamati e portati in trionfo come eroi.

[modifica] La nascita del mito

Il sistema però non cessò mai di funzionare e di bloccare sul nascere tentativi di rapina. La sua efficacia fu però spesso ingigantita,[3] dando origine a veri e propri miti.
Si diceva che avesse il dono dell'ubiquità e che fosse capace di creare continenti, mari, far tremare la terra o addirittura di far sembrare Manuela Arcuri un'attrice.
La verità non era questa, ciononostante nacquero vari culti sulla sua figura. Secondo alcuni il dio dello stop ha abbandonato il mondo della pubblica sicurezza ed ora vive nelle montagne del Tibet, insegnando ai monaci come respingere le forze dell'esercito cinese.

[modifica] Note

  1. ^ Purtroppo per lui la realizzazione impiegò parecchi anni e numerosi fondi finanziari, che costrinsero la famiglia Moratti a svolgere alcuni tra i più umilianti lavori (sembra che Letizia abbia dovuto svolgere il lavoro di Sindaco di Milano, ma i cittadini negano che ciò sia mai avvenuto).
  2. ^ che se fossero vissuti a Vicenza avrebbero avuto vita breve
  3. ^ un po' come accadde con i miracoli di Gesù Cristo

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali
wikia