Francesco Totti
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Francesco Totti esiste e vive intorno a noi.
Nacque nel XIX secolo e fin da piccolo la sua più grande passione era il calcio. All'asilo gli altri bambini giocavano con le macchinine, e lui con il pallone; alle elementari gli altri bambini giocavano con le figurine, e lui con il pallone; alle medie gli altri ragazzi giocavano al dottore con le ragazze, e lui giocava sempre col pallone; alle superiori gli altri ragazzi ormai avevano smesso di giocare, e lui aveva già da tempo smesso di studiare. Ma non di giocare a pallone!
Oggi Totti è universalmente riconosciuto come un grande filosofo.
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[modifica] Il Cucchiaio
Il cucchiaio è il simbolo cardine della filosofia del pupone. Il cucchiaio è l'emblema dell'oggetto in attesa del compiersi del suo destino. Il cucchiaio è il nulla, è il tutto ed è il divenire. Il suo profilo ricurvo, perfetto, senza interruzioni, è simbolo dell'infinito, del passato e del futuro che si ritrovano nello stesso istante.
[modifica] Le tre leggi del cucchiaio
La filosofia del cucchiaio, adottata anche da filosofi stranieri come l'olandese Edwin van der Sar, è tutta incentrata nell'idea che il cucchiaio, quale entità superiore, incarni nel suo essere tutto il bene e tutto il male del mondo.
La prima legge afferma che il cucchiaio non si può piegare con la forza: attraverso il male non si raggiungono i propri obiettivi.
La seconda legge afferma che ogni cosa ha uno scopo determinato: un uomo non può volare o respirare sott'acqua. È importante accettare i propri limiti per raggiungere la serenità.
La terza legge afferma che il cucchiaio non è commestibile.
[modifica] Carriera
Nel bene e nel male Capitano della Roma , a causa di una non ben nota malattia mentale per anni ha rifiutato prestigiosissime offerte, diventando così il giocatore simbolo della sua squadra e di tutta la Romanità.
Nella sua carriera in serie A ha disputato più di 500 partite e segnato oltre 200 gol, infrangendo record su record, tutto con la stessa maglia.
Nel 2010 la moglie lo ha costretto a togliersela per poterla lavare, dato che la maglia stessa rischiava di battere il record della peggior puzza di sudore mai sentita.
È stato il grande inventore del "fallo su richiesta", chiamato anche tra gli addetti al lavoro "fallo su Totti". Quando Totti cade, è fallo per la Roma. Ovviamente questo fallo varia a seconda della situazione della partita stessa:
- Quando Totti si inginocchia per legarsi gli scarpini: calcio di punizione.
- Quando Totti cade a terra: viene ammonito o espulso, a seconda della gravità, il giocatore della squadra avversaria più vicino.
- Quando Totti cade in area di rigore: non viene concesso rigore, perché Totti non è amico di Luciano Moggi.
- Quando Totti rimane infortunato: radiazione del giocatore avversario che ha commesso il fallo, che verrà iscritto alla lista nera della storia del calcio e sarà costretto a un anno di ospitate a Pomeriggio 5 in cui dovrà ogni giorno chiedere scusa per il folle gesto.
Tutto ciò ha provocato diversi malumori dei suoi colleghi giocatori (Filippo Inzaghi ha chiesto che fosse creata une regola simile per il fuorigioco) e soprattutto confusione negli arbitri. Nel 2001 Totti, cadendo dalle scale di casa, ha fatto si che la Roma vincesse lo scudetto di quell'anno. Nel 2006, dopo essersi rotto una gamba, ha fatto persino vincere il mondiale all'Italia.Quando il fallo non viene fischiato, Totti ricorda all'arbitro la regola mandandolo gentilmente a cacare.
Inoltre detiene il record di panini mangiati alla sagra della porchetta di Ariccia (225), superando quello di Adriano (220), sebbene quest'ultimo abbia consumato tale quantità in una sola cena.
[modifica] Curiosità
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- È noto che il capitano giallorosso, al momento della premiazione per la scarpa d'oro, sia rimasto li per 2 ore continuando a chiedere: "Ahò... e l'altra quanno m'a date?"
- È autore di numerosi libri di barzellette, di cui va molto fiero. Non avendoli letti, non sa che il protagonista delle stesse è lui!
- Ogni volta che riesce a concludere una frase di senso compiuto festeggia mettendosi il pollice in bocca.
- È stato il primo e indimenticabile interprete del tormentone: Làif is nàu di una nota compagnia di telefonia mobile.
Grecomani (o Romangreci):
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Anassimandro -
Anassimene -
Aristotele -
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Democrito -
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Empedocle -
Epicuro -
Eraclito -
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Seneca -
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Talete -
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Francis Bacon -
Galileo Galilei -
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Immanuel Kant -
Isaac Newton -
Niccolò Machiavelli -
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Contemporanei (Schiattati più tardi degli altri):
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Karl Marx -
Karl Popper -
Martin Heidegger -
Michail Bakunin -
Sigmund Freud -
Søren Kierkegaard -
Quello che fantasticava sulla morte di Dio -
W. V. O. Quine -
Massimo Cacciari -
Sottovalutati dalla critica:
Francesco Totti -
Germano Mosconi -
Gianni Drudi -
John Holmes -
Manlio Sgalambro -
Moana Pozzi -
Scimmione del Crodino -
Sedicenne Metallaro
I Maestri (elementari) della letteratura:
I Premi Nobel: Dan Brown - Paulo Coelho - Giorgio Faletti - Valerio Massimo Manfredi - Federico Moccia - Melissa P. - Christopher Paolini - J.K. Rowling - Stephenie Meyer - Isabella Santacroce - Francesco Totti - Licia Troisi - Fabio Volo - Ildefonso Falcones
Gli Incompresi: Alessandro Baricco - Charles Baudelaire - Gabriele D'Annunzio - Federigo Tozzi - William Faulkner - Beppe Fenoglio - Dario Fo - Anna Frank - James Joyce - Alda Merini - Yukio Mishima - Giampiero Mughini - Philip Roth - Paul Verlaine - Arthur Rimbaud - Oscar Wilde - Banana Yoshimoto - Alfonso Luigi Marra - Pellegrino Artusi
Gli Arcadici: Isaac Asimov - Terry Brooks - Andrea Camilleri - Agatha Christie - Jeffery Deaver - Joe R. Lansdale - Philip K. Dick - Ken Follett - William Hope Hodgson - Stephen King - Howard Phillips Lovecraft - Carlo Lucarelli - Edgar Allan Poe - Georges Simenon
I Grandi Classici: Jane Austen - Douglas Adams - Stefano Benni - Alessandro Bergonzoni - Charles Henry Bukowski - Achille Campanile - Marco Valerio Marziale - Daniel Pennac - John Steinbeck - Emily Brontë
Gli ammuffiti: Vittorio Alfieri - Edmondo De Amicis - Fëdor Dostoevskij - John Fante - Tommaso Landolfi - Alessandro Manzoni - Luigi Pirandello - Mario Rigoni Stern - John Ronald Reuel Tolkien - Lev Tolstoj - Johann Wolfgang von Goethe - Giovanni Verga - Jules Verne - Salvatore Quasimodo - Samuel Taylor Coleridge
Gli stantii: Dante Alighieri - Ludovico Ariosto - Giovanni Boccaccio - Gaio Valerio Catullo - Giosuè Carducci - Miguel de Cervantes - Ugo Foscolo - Omero - Marco Polo - William Shakespeare - Sofocle - Virgilio - Geoffrey Chaucer
I Pennivendoli: Giorgio Bocca - Dino Buzzati - Italo Calvino - Charles Dickens - Umberto Eco - Oriana Fallaci - Ernest Hemingway - Gabriel García Márquez - Roberto Saviano
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