Francesco Totti

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Cameramen suggerisce a Totti lo slogan Vodafone

Cartello usato dal regista della pubblicità Vodafone, dopo l'ennesimo ciak non proprio perfetto a causa della pronuncia non ortodossa del calciatore.

Quote rosso1 Aò. Quote rosso2

~ Totti su tutto.
Quote rosso1 Allora me magno 'n'artra sarciccia! Quote rosso2

~ Totti a sua moglie dopo aver appreso che è libero.
Quote rosso1 Vieni al CEPU, ci ho andato anch'io! Quote rosso2

~ Francesco Totti su preparazione scolastica.
Quote rosso1 Je dovevo fà er cucchiaio... Quote rosso2

~ Totti dopo aver sbagliato un rigore.
Quote rosso1 Roma nun fa la stupida stasera... Quote rosso2

~ Francesco Totti al derby.
Quote rosso1 Mò me compro 'a Roma e gioco quanno me pare, senza più rotture de cojoni! Quote rosso2

~ Qualcuno sulla possibilità di terminare la carriera a fine campionato.
Logo di Wikipedia sballonzolante
Per quelli che non hanno il senso dell'umorismo, su Wikipedia è presente un articolo in proposito. Francesco Totti

Francesco Totti esiste e vive intorno a noi.

Nacque nel XIX secolo e fin da piccolo la sua più grande passione era il calcio. All'asilo gli altri bambini giocavano con le macchinine, e lui con il pallone; alle elementari gli altri bambini giocavano con le figurine, e lui con il pallone; alle medie gli altri ragazzi giocavano al dottore con le ragazze, e lui giocava sempre col pallone; alle superiori gli altri ragazzi ormai avevano smesso di giocare, e lui aveva già da tempo smesso di studiare. Ma non di giocare a pallone!

Oggi Totti è universalmente riconosciuto come un grande filosofo, mentre alcuni assidui discepoli lo ritengono addirittura un' onnipotente divinità del calcio.

[modifica] Il Cucchiaio

Matrix2

Il cucchiaio, l'immagine simbolo della filosofia di Totti.

Quote rosso1 Mò je faccio er cucchiaio! Quote rosso2

~ Totti a chiunque
Quote rosso1 Ahò, con quante "Qu" se scrive? Quote rosso2

~ Totti sul cucchiaio

Il cucchiaio è il simbolo cardine della filosofia del pupone. Il cucchiaio è l'emblema dell'oggetto in attesa del compiersi del suo destino. Il cucchiaio è il nulla, è il tutto ed è il divenire. Il suo profilo ricurvo, perfetto, senza interruzioni, è simbolo dell'infinito, del passato e del futuro che si ritrovano nello stesso istante. Er cucchiaio rappresenta la transustanziazione della trascendentale onnipotenza divina di Totti.

[modifica] Le tre leggi del cucchiaio

La filosofia del cucchiaio, adottata anche da filosofi stranieri come l'olandese Edwin van der Sar, è tutta incentrata nell'idea che il cucchiaio, quale entità superiore, incarni nel suo essere tutto il bene e tutto il male del mondo.

Quote rosso1 Non cercare di piegare il cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l'unica cosa saggia: giungere alla verità. Che il cucchiaio non esiste. Quote rosso2

La prima legge afferma che il cucchiaio non si può piegare con la forza: attraverso il male non si raggiungono i propri obiettivi.

Quote rosso1 Non cercare di mangiare la pasta col cucchiaio. È impossibile. Cerca invece di fare l'unica cosa saggia: mangiaci la minestra. O usa una forchetta... Quote rosso2

La seconda legge afferma che ogni cosa ha uno scopo determinato: un uomo non può volare o respirare sott'acqua. È importante accettare i propri limiti per raggiungere la serenità (Solo Totti non ha limiti e può segnare in Champions a 38 anni).

Quote rosso1 Non cercare di mangiare il cucchiaio. È impossibile. Quote rosso2

La terza legge afferma che il cucchiaio non è commestibile.

[modifica] Carriera

Francesco Totti

Il gesto di Totti rivolto a tutti i laziali che non sono passati a Vodafone.

Nel bene e nel male Capitano della Roma , a causa di una non ben nota malattia mentale per anni ha rifiutato prestigiosissime offerte, diventando così il giocatore simbolo della sua squadra e di tutta la Romanità.

Nella sua carriera in serie A ha disputato più di 500 partite e segnato oltre 300 gol, infrangendo record su record, tutto con la stessa maglia.

Nel 2010 la moglie lo ha costretto a togliersela per poterla lavare, dato che la maglia stessa rischiava di battere il record della peggior puzza di sudore mai sentita.

È stato il grande inventore del "fallo su richiesta", chiamato anche tra gli addetti al lavoro "fallo su Totti". Quando Totti cade, è fallo per la Roma. Ovviamente questo fallo varia a seconda della situazione della partita stessa:

  • Quando Totti si inginocchia per legarsi gli scarpini: calcio di punizione.
  • Quando Totti cade a terra: viene ammonito o espulso, a seconda della gravità, il giocatore della squadra avversaria più vicino.
  • Quando Totti cade in area di rigore: "RigorepaRrromma!".
  • Quando Totti rimane infortunato: radiazione del giocatore avversario che ha commesso il fallo, che verrà iscritto alla lista nera della storia del calcio e sarà costretto a un anno di ospitate a Pomeriggio 5 in cui dovrà ogni giorno chiedere scusa per il folle gesto.

Tutto ciò ha provocato diversi malumori dei suoi colleghi giocatori, tanto che Filippo Inzaghi ha chiesto che fosse creata une regola simile per il fuorigioco. Ma soprattutto ha creato confusione negli arbitri. Nel 2001 Totti, cadendo dalle scale di casa, ha fatto si che la Roma vincesse lo scudetto di quell'anno. Nel 2006, dopo essersi rotto una gamba, ha fatto persino vincere il mondiale all'Italia. Quando il fallo non viene fischiato, Totti ricorda all'arbitro la regola mandandolo gentilmente a cacare.

Inoltre detiene il record di panini mangiati alla sagra della porchetta di Ariccia (225), superando quello di Adriano (220), sebbene quest'ultimo abbia consumato tale quantità in una sola cena.

[modifica] La partecipazione al Festival di Sanremo

Dopo decenni di prove fatte in segreto, nel 2017 Totti decide di partecipare al Festival di Sanremo presentando un brano inedito dal titolo "Fratelli d'Italia". Durante i preparativi per lo spettacolo viene però scoperto che il pezzo era stato piratato durante una partita della nazionale di calcio, che era stata guardata abusivamente in streaming da chi - pur pagando il canone Rai - non riceveva il segnale da decenni trovandosi in una zona d'ombra alle spalle del Kilimangiaro.

Ulteriore problema furono le annunciate contestazioni da parte di leghisti e figli unici, che - per motivi diversi - dichiaravano di sentirsi offesi già solo dal titolo; anche la stessa signora Italia non ne voleva sapere di veder esposti i propri affari di famiglia in piazza. Totti così si ritirò dispiaciuto dal concorso, pur partecipando comunque al festival in qualità di raccattapalle (quelle di chi si annoiava). Purtroppo però la sua indole di goleador prese ad un certo punto il sopravvento e, durante la seconda serata, portò in sala due sacchi di palloni iniziando a tirarli sul pubblico e sull'orchestra: lo share superò in tale circostanza il 90%, ma venne fermato dal fischio dell'arbitro al 94°, dopo solo 4 minuti di recupero, onde evitare che ci scappasse anche il solito rigore-rapina.

Pare comunque che Totti abbia in programma di allenarsi per cantare in futuro un nuovo pezzo inedito, in cui verrebbero narrate le vicissitudini di due giovani ragazzi - Oliviero e Beniamino - alle prese con il loro sogno di diventare dei calciatori professionisti, e soprattutto con un campo da calcio inspiegabilmente infinito e sferoidale.

[modifica] La nuova vita: il supereroe mascherato

Quando si diventa eroi in campo, non si può tornare normali - nemmeno se ti costringono a non giocare più, arrivando perfino a rubarti la palla e a mandare nello spazio la tua maglietta - e così ad insaputa di tutti, pure di Ilary, il Capitano ha preparato in segreto il suo futuro da eroe mascherato, pronto a liberare Roma dal male (o almeno a fare le pernacchie di nascosto ai laziali).

La sua Cap-Caverna sarà tutta la metropolitana di Roma, così potrà spuntare fuori dal nulla in tutta velocità - scioperi permettendo. Non volendo beneficiare dell'affetto incondizionato dei suoi tifosi - poiché vuole meritarsi la fiducia di tutti i Romani sul campo della città, con quello che farà di buono da qui in avanti - agirà in incognito: è già pronto infatti il Cap-Costume, sobrio e senza sfronzoli: rosso, con il mutandone da wrestling giallo, il mantello nero da pirata, e sul petto un disegno bianco che richiama vagamente il numero "10"; sopra il disegno, la scritta "TOTTI". Come maschera sul viso un paio di occhiali da sole, che da sempre gli sono più che bastati per non farsi riconoscere, nemmeno dallo specchio. Agganciata alla Cap-cintura comunque ci sarà di fisso una megatorcia laser-led, buona sia per darla in testa ai malfattori che non si arrendono, sia per far luce in più (che de sera con gli occhiali da sole, a volte è un problema...).

Il nome è ovvio, "Il Capitano" o "Capitan Capitano"; al massimo "Il Capitano mio Capitano" oppure "Il Capitano per Sempre"... "Capitan Sempre" (che però forse rischia d'esser confuso con "Capitan Futuro"). Anche solo "Capitano" non è male... ma poi se bagliano l'accento? purtroppo sono cose che capitano.. o forse "Capitan Ten"? carino, ma poi i burini che non capiscono l'inglese starebbero tutto il tempo a domanna' se è capitano o tenente, magari sfottendo pure!

..in ogni caso ha già deciso chi sarà il suo aiutante mascherato: Cassano, ma lui ancora deve sentire la chiamata dentro, e soprattutto non confonderla con quella per andare in bagno. (Quando sarà in servizio, sarà lui a portare la sacca di palloni-munizioni da calciare contro i cattivi; come raccatta palle potrebbe andar bene Buffon, che accerchiato il nemico sarebbe certo lesto a recuperare gli eventuali colpi non andati a segno.)

Adesso il neo-paladino deve prepararsi per la prima conferenza stampa, ma non ha capito come convocarla senza farsi riconoscere, quindi ha deciso di fare un video con il suo smartphone e poi metterlo in rete in forma anonima; l'ultima volta che ha provato a farsi un selfie si è preso solo dal naso in sù, quindi proteggere l'anonimato nel video di presentazione non dovrebbe essere un problema.

Finalmente i Romani possono dormire tranquilli, ora c'è un eroe che veglia su di loro: (...aò, il nome lo devo ancora scegliere!)

[modifica] Galleria der capitano

[modifica] Curiosità

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  • È noto che il capitano giallorosso, al momento della premiazione per la scarpa d'oro, sia rimasto lì per 2 ore continuando a chiedere: "Ahò... e l'altra quanno m'a date?"
  • È autore di numerosi libri di barzellette, di cui va molto fiero. Non avendoli letti, non sa che il protagonista delle stesse è lui!
  • Ogni volta che riesce a concludere una frase di senso compiuto festeggia mettendosi il pollice in bocca.
  • È stato il primo e indimenticabile interprete del tormentone "Làif is nàu" di una nota compagnia di telefonia mobile.
  • Un incredibile terremoto del 10° grado della scala Sticazzi si è verificato il 28 maggio 2017 a Roma, con epicentro presso lo stadio olimpico, durante l'addio di Francesco Totti alla A.S. Roma; singolarmente non si sono registrati danni di alcun genere, a parte 2 insegnanti di dizione colti da improvviso malore.


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