Fra Galdino
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“Frà Galdino... chi era costui?”
- Don Abbondio su Fra Galdino
Fra' Galdino (Fra' Galbanino per gli amici) è un personaggio inutile del romanzo "Promessi Sposi".
Si incontra in un capitolo che nessuno si ricorderà mai (è già tanto se vi ricordate di lui) e la sua unica azione è andare in giro a bussare in tutte le case per chiedere le noci (e già comunque girare per chiedere le noci non vuole dire niente). Le noci servono in teoria a sfamare i poveri, ma il fatto che i poveri e gli affamati fossero particolarmente contenti di vedersi recapitato un sacchetto di noci, è una questione controversa che ha caratterizzato tutto il panorama letterario italiano della seconda metà del Ventennio. Altro fatto notevole, se il malcapitato non ha delle noci da dargli, non capendo che non tutti possono avere necessariamente un albero di noci in giardino, egli va in collera e maledice per sempre la loro casa a suon di bestemmie, portando il malocchio eterno. In effetti non è chiaro perché l'autore abbia inserito nella trama questo personaggio, alcuni studiosi fra cui Il Devoto-Oli e Gabriele D'Annunzio hanno ipotizzato che semplicemente Alessandro Manzoni volesse prenderci per il culo.
[modifica] Morte e Miracoli
Fra Galdino nasce a Vergate sul Membro (città natala del cantante Tiziano Ferro) nel 1298 a.C. Si dice sia nato dal rapporto tra Luca Giurato e Beppe Bigazzi mentre conduceva La Prova Del Cuoco. Un giorno mentre si recava a casa di uno dei tanti a cui doveva rompere i marroni viene buttato sotto da una Rav 4 modello antico...ne rimase solo la testa dopo l'impatto che ancora con un filo di voce riuscì a dire "Dite a Renzo che l'ho sempre amato". La testa è attualmente custodita nel museo del Louvre.


