Fryderyk Chopin

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Mariottide
MADONNASANTODDIO!

Questo cantante/gruppo/genere musicale è così orrendo da far invidia al Maestro della Tristezza, quindi se non hai il gusto per l'orrido ti consigliamo di scappare a gambe levate da questa pagina.

Marioballo
Chopin2 buyuk

Sciopèn al suo novantesimo compleanno con due borse di regali. Felice come una pasqua.

Quote rosso1 Chopin non è un pianista, è il pianoforte Quote rosso2

~ Giovanni Allevi su Chopin
Quote rosso1 Allevi non è un pianista, è un dattilografo Quote rosso2

~ Chopin su Giovanni Allevi
Quote rosso1 Chopin è molto maleducato e offensivo Quote rosso2

~ Ordine dei dattilografi su Chopin
Quote rosso1 Ah ah ah! Chi sei per competere con me? Quote rosso2

~ Chopin un petosecondo prima di essere sodomizzato da Liszt


Frydrìkkö Franzisek Chopin (Vergate sul Membro, diciassei settobre 1001 - Marte, ventordici ottembre 1849), fratello di Sean Penn, cugino di Charlie Chaplin e prozio di Choplin, è stato un pianista poloslovacco, noto per essere l'inventore della musica leggera che piace a tutti, ma che tutti dimenticano dopo pochi giorni.

[modifica] La vita

Dawson

La tipica reazione di un ascoltatore davanti a un Notturno di Chopin.

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George Sand in una rara foto d'epoca restaurata.

La vita di Chopin fu lunga, articolata e complessa. È quasi impossibile da ricostruire per quanto fu misteriosa, assurda, incomprensible, enigmatica e un altro po' di aggettivi a caso.
Il suo filo conduttore è però l'infelicità perenne che la contraddistinse; fin da quando venne alla luce infatti, (aveva già 57 anni) Chopin pianse e continuò a farlo per il resto della sua vita. Ancora oggi è l'unico caso di bambino nato depresso.
Dal punto di vista musicale fu un talento precoce, tanto che nel 1845 alla tenera età di 36 anni, era già in grado di fare la scala di Do maggiore al pianoforte prima ancora che inventassero il pianoforte. Dopo gli studi iniziali nella casa paterna, poiché non ne potevano più di averlo nei timpani tutto il giorno nel 1837 venne inviato a Varsavia, dove studiò alla prestigosa Accademia di Vllvyzwnynbrzeloszcz, cosa di cui non poté mai fregiarsi perché il nome era impossibile da scrivere sul curriculum.

Da quel momento in poi, la vita del giovane Chopin fu un susseguirsi di sfighe variamente assortite.
Il tutto iniziò col ritorno alla natìa dimora per la morte del padre, della madre, della prozia, di 5 fratelli e ancora del padre. Questo fece si che nei successivi 48 anni la sua vita fosse scandita dai viaggi tra la casa natia e Vienna, luogo di studio, a causa dei funerali che si susseguivano senza sosta.
Di pari passo con i lutti aumentava la sua malinconica tristezza, cosicché si incominciò a pensare che Fridricco portasse più sfiga che vestirsi di viola e nessuno gli rivolse più la parola per anni. Furono proprio questi gli anni più prolifici, durante i quali videro la luce le sue opere più famose. Ma arrivò il momento della rinascita; dopo innumerevoli anni un essere umano gli rivolse la parola senza temere nefaste conseguenze, lo stesso che poi diventerà il suo più grande allievo: Tiziano Ferro. Codesto personaggio, portando di suo molta più sfiga del buon Fridricco ed essendo anche triste, nonché rattristante, in egual misura, poteva solo trarre vantaggi dalla reciproca collaborazione che ne sarebbe nata.

Nel 1838 Chopin ebbe una relazione con la scrittrice francese George Sand, per gli amici Giorgio Sabbione, un essere la cui spiccata femminilità lo portava a fumare il sigaro toscano e a vestirsi con scarponi a carrarmato e tuta mimetica. I due se ne andarono insieme a Palma di Majorca (località tra lo Spagnogallo e la Svervegia). La loro relazione durò alcuni anni, durante i quali sembra che i due abbiano vissuto momenti di intimità alquanto pittoreschi; da alcuni scritti privati del famoso compositore pare infatti che nell'intimità Giorgio indossasse strap-on mentre Chopin soddisfatto dichiarava "Oh oui, je suis Catherine Deneuve!". Inspiegabilmente la loro relazione fu sterile, fatto quest'ultimo che nemmeno a dirlo immalinconì ancor di più il povero Fridricco; l'amore, nonostante le difficoltà economiche, permeava la coppia tanto che Sabbione per alleviare la sofferenza dell'amato lo mollò con un tizio conosciuto su Facebook. Giorgio sapeva infatti che Chopin avrebbe sofferto molto per questo, e dato che soffrire per Chopin è una questione ontologica, era l'unica scelta possibile.

Dopo questa parentesi romantica, dopo gli anni della composizione e quelli di svezzamento dell'imberbe Tiziano, Chopin si ammalò di calli ai piedi e, per curarsi, andò in Inghilterra, in cui le sue condizioni peggiorarono per il pessimo clima; tornato a Parigi per trovare ristoro, peggiorò ulteriormente. Dimenticato da tutti e accudito dal Dr. House, morì velocemente nel giro di 18 anni. Triste.
Avrebbe dovuto essere seppellito a Parigi ma siccome non c'era posto venne tumulato nella tomba di Luigi Tenco.

[modifica] Le opere

Grande cimitero

Raduno di giovani fans di Chopin.

Chopin scrisse esclusivamente opere per pianoforte in quanto nessuno gli aveva mai spiegato dell'esistenza di altri strumenti; in tal caso non è assurdo ipotizzare che avrebbe scritto anche le più belle musiche per orchestra della storia e forse della preistoria.

Tra le sue composizioni pianistiche principali ricordiamo:

  • Studi: scritti per noia.
  • Preludi: Chopin si rompeva il cazzo terribilmente di scrivere delle opere complete, così spesso faceva solo i preludi, che erano belli da sentire e veloci da eseguire. Certo, è come se oggi un regista girasse solo i trailer dei suoi film ma vaglielo a dire a Chopin, lui proprio non teneva voglia.
  • Ballate: si tratta di composizioni scritte appositamente per le sagre di paese e nate sotto l'influsso di qualche cannone rollato con una pagina di un libro di poesie di Adam Mickiewicz.
  • Scherzi: era qui che l'anima burlona di Chopin prendeva il sopravvento. Tu ascoltavi la canzone, credevi si trattasse di un'opera invece era solo uno scherzo. Si tratta per lo più di piccoli componimenti che terminavano sul più bello con un pernacchio o con un rutto finto. All'epoca ci si divertiva così.
  • Notturni: si tratta di composizioni musicali scritte di notte, quindi senza luce, quindi sono tutte note buttate a cazzo sullo spartito.
  • Mazurke: il termine Mazurka deriva dal polacco e significa Mazurka. A onor del vero fu Chopin il primo della storia ad annunciare al pubblico: "A gentile richiesta..una Mazurka!"; poi Raul Casadei e tutte le orchestrine di liscio della Romagna ci hanno fatto i soldi sopra.
  • Concerti per pianoforte e orchestra: gli unici casi in cui ebbe l'ardire di affiancare altri strumenti al pianoforte. In queste composizioni la parte per pianoforte deve essere eseguita da un pianista geneticamente modificato con 7 braccia e 5 occhi. Per l'orchestra è previsto un ubriaco che si destreggi con il triangolo e un altro che passi di lì per fare presenza e suggerisca al pubblico quando applaudire.
  • I Like Gazebo: tentativo di incursione nella musica pop per accattivarsi le simpatie delle giovani bohémien parigine, non riscosse il successo sperato: eseguito per la prima - e unica - volta in un bistrot di Montmartre, la sua esecuzione venne sospesa da Chopin dopo aver ricevuto il quinto gavettone di piscio.
Spartito semplice

Esempio di studio, si può subito notare la grande variante di note, alterazioni varie e accordi.

[modifica] I rivali

Chopin, che amava farsi chiamare Sciopèn, ebbe molti rivali perché a quei tempi erano tutti geni della musica. Ludovico Beethoven scrisse sonate più impegnate e sinfonie che Sciopèn nemmeno si immaginava, Wolfango Mozart era un ubriacone pazzerello ma dal grande carisma tanto che la folla lo avrebbe adorato anche se ai concerti avesse emesso solamente peti, Johannes Brahms possedeva un lirismo in grado di far cantare anche un muto.

Per farla breve Chopin era il più scarso di tutti, l'unica cosa di cui si poteva bullare era di essere il pianista più fico di tutti.

Beethoven, Mozart, e Brahms, per non lasciargli vinta neanche questa, fecero comunella e con con l'aiuto di Amelia la strega che ammalia, crearono una pozione magica dalla quale presero vita Franz Liszt e Alkan, i quali grazie alla stregoneria, a 2 settimane di vita suonavano già molto meglio di Sciopèn. Al quale non restò quindi null'altro, che essere il musicista più triste di tutti!


[modifica] La Sfida con Freddie Mercury

Emo si spara in bocca

La tipica reazione di un ascoltatore davanti alla Marcia Funebre di Chopin.

È meritevole di menzione la famosa tenzone pianora tenutasi 31 febbraio 1765 tra Chopin e Freddie Mercury, suo arcirivale dai tempi degli studi alla Mars Accademy.

I due si fronteggiarono nell'esecuzione di brani memorabili, come: Nostalgia canaglia, Oops I did it again, Vamos a Bailar, la sigla di Ballarò, All that she wants e tutto il repertorio di Giorgio Vanni. Inutile dire come Chopin fosse in netto vantaggio sul baffuto avversario; Quest'ultimo pur di non perdere chiese aiuto al vermilinguo Enzo Paolo Turchi che iniziò a leccare le dita dei piedi al compositore.
Chopin perse la sfida, il suo onore e quel poco di felicità che ancora conservava in fondo all'anima. Come pattuito, venne esiliato per 20000 anni su Mercurio, il pianeta-fortezza governato dal frontman dei Queen, che altezzosamente adoperò Fredricco come schiavo sessuale e intrattenitore per la sua corte di pupazzi televisivi.

[modifica] Curiosità

  • Chopin è il protagonista di un videogioco giapponese, Eternal Sonata. Cosa non si fa per farlo tornare famoso...
  • Chopin scriveva così male che si pensa che l'alfabeto arabo abbia avuto origine dai suoi spartiti;
  • Chopin ha influenzato, ma solo in parte, il pensiero filosofico di Chopin-hauer, noto come Schopenhauer;
  • La pronuncia polacca del cognome è "Szopèn", ma a nessuno importa;
  • Pare che abbia scritto la colonna sonora dei film di Federico Moccia, noti per la loro vivacità;
  • Da antichi documenti Chopin risulta essere l'inventore del pianismo, cioè l'arte di rincasare tardi senza farsi sentire;
  • Chopin fu l'unico musicista capace di scrivere un pezzo in allegro/andante esprimendo più tristezza di un coro di alpini;
  • Poiché per Chopin il maggiore era il minore, il minore era da lui chiamato minorissimo;
  • La leggenda vuole che una volta Chopin, tentando di comporre ancora più in minore del minorissimo, abbia scritto un pezzo gioioso e allegro.

[modifica] Articoli correlati

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Utente:Mufufu/Diario di bordo