Five Nights at Freddy's 3

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Attenzione: in questa pagina si parla di un indie game.
Tenete a portata di mano i vostri occhiali da hipster e preparatevi a sborsare ben 10 € per questa gemma semisconosciuta fatta da quattro persone in croce, senza dimenticare il bonus nel caso abbiate buttato ulteriori soldi per il suo kickstarter.
Ricordate: in un mondo di casualoni, voi siete la differenza. Forse.
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Il plot twist del gioco: dentro a Spingtrap in realtà c'è Vince McMahon[1].

Quote rosso1.png Il parco divertimenti per tutta la famiglia! Quote rosso2.png

~ Slogan 100% italiano dell'attrazione Fazbear Fright
Quote rosso1.png Ma non capisci?! La lore di fondo si interseca perfettamente con i capitoli precedenti, andando a mostrare che era tutto programmato e il morso dell'87 significa bla bla bla- Quote rosso2.png

~ Giocatore che ha confuso la trama del gioco con quella di Dark Souls
Quote rosso1.png Ce li voglio proprio vedere adesso i fan furry a sgrillettarsi su 'sta roba. Quote rosso2.png

~ Scott durante il processo creativo dei pupazzi del gioco

Five Nights at Freddy's 3 è il terzo capitolo dell'amatissima[citazione necessaria] serie di indie game horror, creato anche stavolta dal sommo Scott Cawthon solo per tentare di rispondere a tutte le domande e i misteri che si ponevano i fan. Il risultato: sono raddoppiate, anzi, triplicate[2], e ha dovuto finire col creare un quarto capitolo giusto per chiudere l'anno iniziato col primo titolo della serie.

Dato che in questo capitolo non si è più in una pizzeria, ma in un parco divertimenti, qualcuno si è chiesto se Scott abbia deciso l'ambientazione dopo aver fatto un viaggio assieme alla sua famiglia a Disneyland, e abbia poi lasciato la sua brillante mente creativa[citazione necessaria] a fare il resto.

[modifica] Trama

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Attenzione, da qui in poi questo articolo contiene spoiler.

Gli spoiler rendono il testo più aerodinamico aumentandone la velocità, quindi attenzione ai colpi d'aria.

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Foto di gruppo dello staff del Fazbear's Fright. Il custode è assente causa contrattempo con Springtrap.

Sono passati ben trenta anni nel tranquillissimo e placido universo distopico in cui si svolge la serie; le pizzerie Freddy ormai sono state tutte chiuse ma grazie all'avvento dei miracoli della tecnologia come Twitter si è creato un fenomeno di culto sui pupazzoni inquietanti e le presunte presente spiritiche che hanno infestato la catena di fast food. Insomma un po' come se in Italia ci fosse un fantasma in un McDonald's e tutti lo idolatrassero sul web.

Il fenomeno raggiunge il suo picco quando, grazie a una campagna Kickstarter, un gruppo di nerd recupera materiale vario in disuso della catena Freddy[3] e ci costruisce un'attrazione chiamata Fazbear's Fright, il cui principale scopo è spaventare il visitatore grazie a terrificanti disegni di bambini appesi alle pareti e alla scarsa igiene del pavimento.
Per qualche motivo il gestore dell'attrazione decide che sia una buona idea avere un guardiano notturno sul posto; del resto non sia mai che uno di quei famosi ladri di roba vecchia e ammuffita venga a rubare proprio lì. Al poveretto viene data una pacca sulla spalla e un avviso che l'edificio usa i cavi elettrici della pizzeria originale come sistema di alimentazione degli apparecchi, ergo sono residuati tecnologici della guerra fredda che si impallano ogni petosecondo e costringono il povero guardiano a resettarle costantemente.

Meglio ancora, i dipendenti hanno trovato un vecchio pupazzo animatronico ridotto a uno schifo di nome Springtrap, che, nonostante sia decomposto peggio di un non-morto, è ancora in grado di camminare perfettamente e, senza un motivo apparente, hanno pensato bene di riattivarlo e lasciarlo in giro per l'attrazione. Il problema è che stavolta dentro il pupazzo c'è una vera persona, quindi anche se da solo sa benissimo dove puntare per andare a uccidere il custode notturno.
Costui a sua difesa avrebbe l'immancabile circuito di telecamere e un'esca sonora per distrarre l'aborto ammuffito, ma come detto, grazie all'efficientissimo sistema elettrico, queste cose non funzioneranno mai e finiranno col costringere l'impiegato a incontri ravvicinati con il musino decomposto dell'animatronic.
Ma chi si stava chiedendo dove fossero finiti i pupazzi originali, non c'è di che preoccuparsi: di fatto, gli spiriti che li possedevano sono rimasti con le macerie della vecchia pizzeria, quindi ogni tanto girano in forma di fantasmi per salutare il custode con un bel jumpscare, casualmente proprio mentre Springtrap sta passando nelle vicinanze.
Così, dopo aver passato altre 5 notti da incubo, e anche stavolta senza avvertire minimamente nessuno che il posto è infestato o che comunque funziona da cani, il custode notturno decide di usare come scusa un filo elettrico scoperto, e usando le istruzioni del sommo Pino Scotto, appica il fuoco al posto e se ne scappa all'estero con i soldi della liquidazione, spacciandosi per morto nell'incidente.

E cosa c'è di diverso in questo finale per cui i nove decimi della fanbase han dovuto sputare sangue e sudore? Gli spiriti dei bambini che infestavano i pupazzi riescono a essere esorcizzati una volta per tutte!

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E vissero tutti felici e contenti... fino al sequel successivo.

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«...e sticazzi?»
(Giocatore medio dopo aver ottenuto il finale segreto e aver scoperto di esser stato trollato alla grande da Scott.)
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La trama è finita, leggete in pace.


[modifica] I pupazzi

Nel gioco è presente un solo pupazzo, gli altri sono tutte allucinazioni. Ma ovviamente, anche se sono immaginari, sono comunque così burloni da voler comunque far cacare sotto di paura il custode.

  • Springtrap: animatronic vecchissimo, ma purtroppo ancora ben funzionante e assetato di sangue. Per sfuggire alla sua ira, non ti daranno una buona e sana arma, ma qualcosa di meglio: un dispositivo audio che riproduce la risata del vecchio Balloon Boy[4], per attivare gli istinti pedofili infanticidi di Springtrap e attirarlo nella stanza in cui si è riprodotto l'audio. Funziona anche, ma con tutti quelle allucinazioni che ti causano infarti ogni due secondi, non è che sia il massimo.
Phantom bb attacando.jpg

In fondo è un bravo ragazzo. Molto in fondo.

  • Phantom Balloon Boy: quel bambino fastidioso che ti raddoppiava la bolletta della luce nel precedente capitolo è tornato. Sotto minacce di morte gentile richiesta, Scott gli ha concesso un caro e sano jumpscare, che non guasta mai[5]. È tutto bruciato.
  • Phantom Foxy: non poteva mancare il nostro caro Foxy, quel vecchio volpone pirata, anarchico, che si comportava sempre in modo diverso dagli altri, mandando a quel paese la società. Ma non in questo gioco. È tutto bruciato, non che prima fosse messo tanto meglio.
  • Phantom Freddy: il caro Freddy ha perso il ruolo di protagonista, non sembra neanche Freddy, ma più la sua versione truzza: Golden Freddy. Giusto per dargli qualcosa in più, avendo questo gioco il suo nome, Scott gli ha dato l'abilità di danzare davanti a noi.[6] È anche lui tutto bruciato.
  • Phantom Chica: quel poco di femminilità che aveva è andata perduta. Il suo arrivo è preannunciato dalla sua bellissima[citazione necessaria] faccia che appare su un cabinato arcade, dato che, come citato sopra, è una hacker. È, indovina un po', tutta bruciata.
  • Phantom Puppet: il suo non causare danni alla ventilazione è compensato dal suo starti addosso, per almeno cinque minuti. In quei cinque minuti, Springtrap avrà il tempo di bersi un caffè, mangiarsi una pizza, finire GTA V, farsi una sega, scrivere ventordici articoli su Nonciclopedia, passare dai condotti dell'aria e infine arrivare da te, con sette minuti di anticipo.
  • Phantom Mangle: Inizialmente Bonnie doveva apparire, ma Mangle lo ha malmenato per prendergli il posto e ogni tanto può apparire e spiarti in segreto, specialmente nei momenti più intimi, peccato che anche il suo fantasma è così malridotto da produrre un suono statico discreto quanto un elefante obeso ubriaco, e come se ciò non bastasse il suo frastuono rovina l'audio e attira Springtrap. Grazie Mangle!
  • Phantom Golden Freddy: Il destino è stato crudele con lui, infatti non fa altro che starti a fissare come un coglione nel tuo ufficio senza neanche poterti jumpscarare. E per giunta le probabilità di incontrarlo sono pari a quelle che ne ha Renzi di risolvere la crisi italiana.

[modifica] Curiosità

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L'abuso della sezione «Curiosità» è consigliato dalle linee guida di Nonciclopedia.

Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse ti incuriosisce sapere com'è dormire coi pesci?

  • Anche se si pensava ormai morto e sepolto, l'operatore del telefono dei primi due giochi ritorna sottoforma di inutilissime istruzioni registrate su come indossare una tuta animatronic; peccato che queste informazioni non servano a una beneamata cippa al protagonista, facendogli solo sprecare tempo.
  • Nel menu degli extra, è possibile vedere Foxy con la testa sproporzionata al resto del corpo. Probabile tumore del pupazzo, o incapacità nel programmare di Scott?
  • Roberta Williams, creatrice di King's Quest, a.k.a. una delle serie di giochi punta e clicca più criptiche della storia videoludica, quando ha visto il metodo per sbloccare i minigiochi in stile Atari è andata da Scott e lo ha preso a cuscinate dandogli del sadico nazista.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Il Tardis che si vede ogni tanto simboleggia solo l'inutile complessità della cronologia degli eventi della serie.
  2. ^ Capito? Perchè è il terzo capitolo!
  3. ^ Ciò include pezzi dei pupazzi animatronic, fette di pizza ammuffite e materiale elettrico chiaramente non funzionante.
  4. ^ Abbiamo poco denaro, quel che abbiamo riutilizziamolo!
  5. ^ Come se ce ne fosse bisogno.
  6. ^ Senza dimenticarsi il jumpscare.
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