Folletto delle cuffie

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Il Folletto delle Cuffie è un essere ambiguo, alto 27,45 volte il tiramisù che prepara Nonna Pina, la nonna della prova del cuoco. Dotato di misteriosi poteri, il suo scopo principale è inserirsi all'interno del vostro zaino, borsa, busta della spazzatura, letto o mutanda per aggrovigliare con nodi più complicati della serie di Lost le vostre cuffie, facendovi nominare per decine di volte il nome di Dio Ivano per cercare di districarle.

Indice

[modifica] Biografia

Nato 2 giorni prima di Gesù nella mangiatoia di Zio Tobia, questo misterioso essere è stato ritenuto più volte colpevole di aver diffuso canzoni di Gigi D'alessio utilizzando il culo di Platinette come Subwoofer. Rinchiuso per diversi anni in uno sgabuzzino in Molise insieme a Bill Gates, progetta di rompere i maroni a tutti i giovani Teeneger che vanno in giro con l'Ipod agganciato intorno al collo.

[modifica] I suoi misteriosi poteri

  • Riesce a contare fino a 3.
  • Leggenda narra che sia il cugino intelligente di Berlusconi (dato che sa contare fino a tre).
  • Può cantare Volevo un gatto nero in aramaico antico mentre utilizza il suo fallo come apriscatole.
  • Si mormora che sia l'unico a sapere quanto fa Due più due.
  • Il suo più grande potere consiste nel non ruttare nelle Gare di rutto.
  • Leggende metropolitane narrano che riesce a girarsi il pene nell'ano.

[modifica] Scetticismo

La gastrofilologa Marina Lante Della Rovere avrebbe rinvenuto le prove per cui il folletto delle cuffie non esiste, e che la capacità aggrovigliatoria dei fili delle cuffiette è intrinseca alla loro stessa natura. Secondo i suoi studi:

«...il 16 maggio 2001 un apprendista ingegnere di nome Paolo Artecchi si accorse di un terribile errore commesso nella tecnologia mondiale (...): l'assenza, negli strumenti audio quali registatori, Ipod e cellulari, di cuffiette. Poco gli ci volle (...) per progettarle e realizzarle: ma, terminato il lavoro, apprese di essere lui stesso caduto in fallo. Stavolta erano i fili per le cuffiette a mancare. Decise così di dedicarsi allo studio accurato (...) della zoologia e della fisica quantistica conseguendo così il diploma in Ingegneria. Dopo un breve periodo di approfondimento Paolo Artecchi (...) scoprì, durante uno dei suoi viaggi in Birmania, una curiosa tipologia di lombrichi. (...) Una volta apprese le proprietà genetico-molecolari di questi insetti (poi rinominati bachi attorcigliati), l'ormai affermato ingegnere riuscì a fondere il loro DNA con quello della comune gomma isolante e, dopo aver inserito al loro interno i classici filamenti di rame per la conduzione dell'elettricità, (...) ottenne i tanto agognati fili delle cuffiette, che rinominò appunto fili delle cuffiette.»
da Il folletto delle cuffie non esiste, me l'ha detto Babbo Natale, UTET, 2034, pp. 212-216

[modifica] Voci correlate

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