Fashion blogger

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Testa che esplode dal film Scanners.gif
ATTENZIONE:
Il soggetto descritto suscita ODIO PROFONDO
La vostra testa potrebbe esplodere per la rabbia

Il Fashion Blogger è il trionfo dell'omosessualità su internet, luogo noto per la forte dose di testosterone imperante. Caciotte medio-cesse che passano le giornate alla ricerca di nuovi outfit modaioli, tradotto: non ho voglia di lavorare quindi mi faccio i selfie e li posto su Instagram.

[modifica] Nascita

Personaggio puccioso in stile J-Rock.jpg

Un fashion blogger in fasce.

I primi fashion blogger nascono nei lontani continenti transoceanici, ancora ignoti ai più in alcune terre come l'Italia, dove alcuni addetti ai lavori del fashion system, un giorno decidono che internet può essere un modo per uscire dall'ombra del dietro le quinte, dove vengono relegati nella vita vera, inventandosi così una nuova professione di sana pianta, quella dello scattare fotografie dell'ortolano sotto casa o della casalinga in libera uscita, dei quali spacciano per innovativi, futuristici o semplicemente classici, gli accessori e gli accostamenti, mostrando così come anche la ciabatta ortopedica possa avere un suo perché, se indossata in strada e non dal solito vip di turno, ma da una comunissima persona comune. Nasce così lo streetstyle-power, che conosce presto un impatto di gran lunga superiore al girl power, per questa ragione infatti anche le Spice Girls si convertiranno e le vedremo girare per strada come delle casalinghe, innescando un perfido meccanismo di emulazione, che porterà nel giro di poco tempo al dilagare della moda barbona tra le ricchissime star del cinema, della musica, della mondanità. Barbone, cheap, casual diventano le parole d'ordine, l'importante è apparire come uno che è appena sceso di casa per portare giù il cane, avere l'aria di uno che sta pensando "Chi?Io?", sfoggiare un sorriso spontaneo e leggermente intimidito quanto basta.

[modifica] I primi anni

Uomo in posa da gay.jpg

Ormai è troppo tardi.

Con il tempo i detentori dello streetstyle-power vengono sempre più assediati da fan e wannabe desiderosi di apparire nelle pagine dei loro sempre più dorati e ricchi di sponsors blog, al punto che viene istituita una nuova legge che vieta alla persona comune di stalkerare i suddetti blogger, nascono così delle confraternite della moda, rigorosamente a numero chiuso, che si prefiggono di diffondere in maniera sana e assolutamente omologata lo spirito fashion. Tuttavia tali confraternite suscitano presto delle perplessità, in quanto esse prevedono delle penitenze e delle prove troppo severe per accedervi, requisiti fisici molto ristretti (peso non superiore ai 35 chili) , un certificato di posa fotografica indie-fashion, un corso di cultura vintage-cute-cool ecc. Tali difficoltà scoraggiano i più tenaci e i meno fortunati, l'obbligo dell'omologazione grafica delle communities porta sovente a una crisi di identità nel fashionista di strada più sicuro della propria natura esibizionista e originale, portando così all'apertura di blog personali, nascono così ufficialmente i primi fashion blogger, i figli dello streetstyle-power, il cui motto sarà "Mettete le foto nei vostri computer" , "Scattate le foto, non vivete la vita" e ancora "Tarocchi e usato".

[modifica] Caratteristiche principali

Truzza.jpg

I sogni erotici di un Fashion blogger...

Il fashion blogger presenta alcune costanti universali tra cui:

  • convinzione di essere l'inventore degli occhiali way farer colorati
  • scatta foto solo nel momento in cui non riesce più a trattenere la pipì
  • la sua parola d'ordine è "vintage", capace di fargli compiere le più impensate azioni
  • non sa nemmeno lui quale sia la reale finalità del suo lavoro
  • prova un particolare perverso piacere nel fotografare quello che mangia, spesso per mostrare al pubblico come sia fortunato /a ad avere la taglia 36, pur mangiando ogni giorno puro junk-food 100%
  • interviene nei blog altrui solo per lasciare il link del proprio
  • da bambino si è preso una precoce sbronza con i numeri delle più patinate riviste di moda internazionali, disperati i genitori lo hanno obbligato per anni a vestirsi al buio con capi della Standa, tuttavia da grande è rimasto lo stesso traumatizzato, ragione per cui oggi crede spesso di essere un/a modello/a e di vivere tra le pagine di Vogue, anche se in realtà potrebbe comparire al massimo sul catalogo delle promozioni del supermercatino sotto casa

[modifica] Variante nostrana

In Italia il fenomeno dei fashion bloggin ha avuto uno sviluppo particolare, sarebbe infatti errato assimilare ai fashion blogger internazionali le figure che hanno conosciuto un ridente successo nel bel paese. Principali caratteristiche del fashion blogger italiano:

  • esprime contenuti e scrive come un bambino di seconda elementare, il suo dizionario è composto quasi esclusivamente da termini come "delizioso" "adorabile" "prediligo" ecc
  • parla e scrive in inglese rigorosamente maccheronico, aiutandosi con il Traduttore di Google
  • è iscritto alle liste di disoccupazione per lavoratori dello spettacolo e aspiranti veline
  • in mancanza della scritturazione per un reality show, si accontenta di recensire dentifrici, cibo per roditori e profuma ambienti per bagni
  • molto spesso le sue foto sono indecifrabili nei contenuti, tanto che alcuni autori stanno pensando di utilizzarle come story-board per una futura nuova serie di X-files
  • frequenta una facoltà universitaria pressoché inutile con scarsi risultati anche se millanta di avere grandi ambizioni per il suo futuro
  • in alternativa, il suo futuro si è già dissolto, e all'alba dei 40 anni decide che è tempo di recuperare il tempo perso, tra una foto di repertorio presa dal book di moda di 25 anni prima e una photoshoppata ai primi cedimenti, illustra fiero la filosofia del "non è mai troppo tardi"
  • anche se la sua vita è banale, il fashion blogger italiano non ammetterà mai, nemmeno sotto tortura cinese, di andare al bagno o di dover lavare i capi che indossa perché suda o si sporca
  • si fa spesso portavoce della moda di strada regionale o addirittura comunale, offrendo così del materiale interessante per l'antropologia
  • indossa solo capi firmati o vintage, anche se spesso griffato equivale a tarocco e vintage a usato o capo del mercato
  • mente spudoratamente ai suoi fans, ma sa anche pentirsi e ammettere i suoi errori, per questa ragione il suo personaggio preferito è Gollum

[modifica] Curiosità

Icona scopa.png
L'abuso della sezione «Curiosità» è consigliato dalle linee guida di Nonciclopedia.

Però è meglio se certe curiosità te le tieni pe' ttìa... o forse vuoi veder crescere le margherite dalla parte delle radici?

  • si pensa che alcuni fashion blogger non appartengano in verità alla razza umana, ma siano stati inviati da altri pianeti per diffondere il gusto e lo stile alieno, troviamo alcuni esempi tra esponenti di giovane età dai capelli colorati di tinte strane o altri dall'identità sessuale incerta e altri ancora, capaci di catalizzare su di sè inspiegabili folle, cadute in adorazione sotto una sorta di ipnosi-illusione, che ne camuffa la totale incapacità. I più catastrofici e i seguaci della new-age sono altresì convinti che questi fashion blogger extra-terrestri stiano in questo modo preparando l'invasione aliena, che avverrà nel 2012
  • alcuni fashion blogger hanno causato forti rallentamenti della navigazione su internet a causa delle loro visite troppo numerose sui loro blog, il fenomeno è stato ribattezzato "the 15.000 shoes fashion-bug"
  • gli scienziati e gli autori di Ghost in the Shell affermano che i fashion blogger sono la prima forma di vita virtuale sviluppatasi sulla terra, e che in vista di eventuali catastrofi, saranno gli unici a sopravvivere, dopo gli scarafaggi, tramite la rete
  • secondo la new-age, per la loro capacità di vivere una vita quasi totalmente virtuale, i fashion blogger sono dotati di un alto potere spirituale che li rende simili ai bambini indaco, anche se spesso questo paragone viene rifiutato dai fashionistas, in quando l'indaco non è un colore sufficientemente alla moda e tende a rendere il viso stanco.
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