Far Cry 3

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"Vacanze a Rook Islands. Prova anche tu le nostre escursioni in gommone e immergiti a contatto con la natura!".

Quote rosso1.png Ti ho mai detto qual è la definizione di follia, sì? Follia è fare e rifare lo stesso cazzo di videogioco, ancora e poi ancora, sperando che qualcosa cambi. Questa è follia. Quote rosso2.png

~ Vaas, parlando della Ubisoft.
Quote rosso1.png Certo che conosco questo posto, ci trascorro le vacanze ogni estate. Quote rosso2.png

~ Bear Grylls su Rook Islands.
Quote rosso1.png Proteggete il mio prodotto. Scopatele, ma con gentilezza. Quote rosso2.png

~ Hoyt Walker spiega ai suoi impiegati le politiche aziendali.

Dopo l'incommensurabile successo di critica del precedente capitolo, che gli valse ben 7 caselle postali intasate di e-mail di insulti e 3 pacchi bomba, Ubisoft annunciò raggiante il progetto di un nuovo Far Cry, ambientato nuovamente in un ambiente tropicale e completamente innovativo e migliorato[1] rispetto al precedente. Nel nuovo gioco infatti non ci sarebbe stata la ruggine.

Protagonista della vicenda è Jason Brody, che per festeggiare la laurea del CEPU di suo fratello minore Riley decide, assieme ad una combriccola di amici, di andare a fare una vacanza nel posto più inospitale e sfavorevole all'uomo della Terra, dove l'aspettativa media di vita si aggira sui 12 secondi: l'Australia.

[modifica] Trama

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Attenzione, da qui in poi questo articolo contiene spoiler.

Una volta avevo un criceto di nome George che lesse la trama di "Bianca e Bernie nella terra dei Borghezio" prima di vedere il film e si suicidò. Quindi fate attenzione, non voglio avere altre morti pelose sulla coscienza.

Il gioco inizia con il protagonista e i suoi amici in vacanza in Thailandia intenti a festeggiare quando, forse per un calo di intelligenza, decidono di ascoltare il consiglio di un barista gentile e disponibile di dirigersi tutti quanti in uno sputo di isola non segnata sulle mappe e lontana chilometri dal più vicino segno di civilizzazione dicendogli "Ehi, guarda che lì è un bel posto!". Chi avrebbe rifiutato i consigli di un così gentile giovanotto?

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Ecco Jason, l'eroe e protagonista. Alla sua vista il 50% dei giocatori ha restituito o venduto il gioco e un 30% si è suicidato. Il restante 20% era troppo fatto per accorgersene.

Poche ore più tardi scoprono che l'isola è abitata da un intero esercito di pirati sanguinari che li rapisce e li porta al più vicino villaggio turistico. Jason e suo fratello Grant si ritrovano in un magnifico resort a -4 stelle in compagnia dell'animatore locale, tale Vaas Montenegro, che tra una pippata di cocaina e un'esecuzione sommaria assicura loro che si sarebbero divertiti un sacco più tardi a giocare a "M'ama non m'ama" con le loro dita. Stranamente decisi a non arrecare ulteriore disturbo, i due fratelli provano a scappare ma Vaas, contrariato nel vedere la propria ospitalità ripagata in malo modo, spara a Grant e incoraggia Jason ad una sana seduta di jogging mortale attraverso la giungla. Scappato in qualche modo, viene letteralmente ripescato da Dennis, un negro (unico di tutta l'isola) che, oltre a medicarlo, gli tatua un tribale sul braccio. Così, senza nemmeno chiedergli il permesso, tanto era incluso nel prezzo. Credendo fermamente che il solo fatto di essere riuscito a scappare per puro buco di culo da Vaas renda Jason un grande guerriero, Dennis decide di regalargli soldi e pistola per spedirlo ad assassinare a sangue freddo i pirati ad un avamposto.

Imparati in 2 secondi netti le basi della guerriglia, Jason inizia a cercare tutti i suoi amici partendo dalla fidanzata del fratello, che trova al sicuro e protetta in casa di un dottore strafatto di funghi allucinogeni che Jason assaggia solo per curiosità[citazione necessaria]. Dopo ciò, Dennis lo porta dalla suprema sacerdotessa del popolo nativo dell'isola, i Rakyat. Il tutto per bersi alla goccia un allucinogeno (e siamo a due trip) che gli fa capire[2] fatte di camminate sott'acqua e Vaas che balla la lap dance, che la sua missione è trovare un uomo in bianco e un pugnale misterioso. Quindi come se niente fosse successo va a cercare la fidanzata; peccato che cada dritto in una trappola e finisca legato in un edificio in fiamme, il tutto mentre Vaas espone la sua tragica situazione familiare. Scampato alla morte libera la sua dolce metà e visto che c'è le impartisce lezioni di scuola guida, vedendosi tuttavia costretto a bocciarla dato che si era fermata a dare la precedenza ad un pedone.

Inizia quindi la caccia all'uomo in bianco, che si scopre essere l'agente della CIA Willis, venuto lì per distruggere l'impero finanziario del capo di Vaas, Hoyt Volker. Obiettivo perfettamente centrato visto che il signore del crimine conduce la bella vita da anni e senza fastidi. Per recuperare un altro amico, Jason è costretto a diventare il galoppino tombarolo del killer Buck, che lo spedisce a cercare lo stesso pugnale visto nel delirio mistico. Il ragazzo quindi si introduce in varie rovine cinesi rimaste solide ed intatte per circa 1000 anni... e 2 minuti: tanto è bastato a Jason per cancellare per sempre dalla storia quegli inestimabili siti archeologici e per recuperare il pugnale, scoprendo al contempo che la Terra è cava. Consegnatolo a Buck, Jason scopre con disappunto che, mentre lui profanava tombe, Buck profanava il suo amico. Pugnalatolo senza troppi complimenti, Jason apprende dall'amico che il fratello minore è crepato, e che prima di arrivare sull'isola gli ha bucato tutti i preservativi. Ma al giovane non frega più niente della sua vecchia vita: poter uccidere, squartare, guidare ai 100 all'ora e andare a letto senza lavarsi i denti lo hanno trasformato in un selvaggio hippie sanguinario. Ovvero un pastore sardo.

Recuperato l'ultimo amico rimasto e fattosi tatuare altri tribali sul braccio dopo l'ennesimo drink di sostanze psicotrope (e tre...), Jason viene naturalizzato Rakyat e dopo aver rinnovato il passaporto si dirige da Vaas per ucciderlo. Sfortunatamente la sete di sangue ha reso il ragazzo un tantino prevedibile persino da uno come Vaas[3], col risultato di cadere ancora in una trappola del folle pirata. Dopo l'ormai famoso monologo sulla follia, che forse solo 5 persone sul pianeta non hanno visto, Jason si salva da un affogamento e dallo schianto di un elicottero utilizzato per la fuga, per poi farsi sparare da Vaas. Ma grazie ad un paradosso il ragazzo sopravvive: l'accendino con cui Vaas aveva tentato di dargli fuoco era stato posizionato da quest'ultimo proprio all'altezza del cuore. Non pensando al fatto che sopravvivere in questo modo è come sopravvivere ad un rientro in atmosfera in mutande, si beve l'ennesimo allucinogeno (e quattro), palpeggia Citra e si dirige all'isola del folle, dove quest'ultimo lo sta già spettando. Dopo un'improbabile battaglia psichedelica Vaas si dichiara il nuovo Gesù Cristo per poi crepare, il ragazzo si proclama guerriero Rakyat, sfancula tutti gli amici e bandisce dall'isola gli animalisti. Deciso a risolvere le cose con Hoyt, scrocca un passaggio da Willis[4] e si mette in contatto con un infiltrato, il crucco Sam.

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Ti ho mai detto qual è la definizione di ruggine?

Costui dovrà avvicinarlo ad Hoyt per farglielo uccidere, ma lo avverte che dovrà guadagnarsi la fiducia del boss. E quale modo migliore per farlo se non uccidendo brutalmente chi danneggia i suoi affari e torturando il suo fratellino? Eh sì, il fratello dato per morto è vivo (a differenza dell'altro), e dopo essere stato costretto a torturalo Brody viene invitato ad una serata poker da Hoyt. Quindi la sera stessa si riuniscono tutti per la partita, ma a differenza del ragazzo Hoyt non è un idiota e dopo aver ucciso Sam lo costringe a continuare la partita usando il proprio corpo al posto delle fiches. Dopo aver perso una mano sfortunata e il relativo dito come pegno, Jason si libera e uccide il criminale, per poi correre a salvare Riley. Dopo l'ennesimo tornado di devastazione, accentuato dalla musica di Wagner, i due fratelli volano fino alla casa del dottore fattone, trovandolo morto e con tutti i funghetti arrostiti. Dato che i suoi amici per cui si era sbattuto tanto[citazione necessaria] non erano in zona e le riserve di allucinogeni erano arrostite, Jason decide di andare da Citra a chiedere se avanzava un po' di quel drink. E a chiedere anche delle spiegazioni in merito alla sparizione. Una volta arrivato viene legato, drogato (ancora) e dopo l'ultimo trip viene posto di fronte a due scelte: sbudellare tutti gli amici e restare sull'isola, oppure rendersi conto di aver esagerato un pochino e tornare a casa a controllare di aver chiuso i rubinetti del gas.

  • Sbudella tutti: muoiono tutti gli amici faticosamente recuperati e dopo un sveltina con Citra anche Jason, dato che quest'ultima lo pugnala con la scusa di voler essere la sola intestataria dell'isola.
  • Salva tutti: stanco di doversi ripulire i vestiti dal sangue ogni 3 minuti, il ragazzo libera tutti sotto lo sguardo di una disperata Citra. Dennis, deluso dal fatto che Citra preferisse il cazzetto di Jason anziché il suo, tenta di pugnalarlo ma sbaglia mira e prende Citra. Alla fine se ne vanno tutti via in barca.
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La trama è finita, leggete in pace.


[modifica] La campagna co-op

Ambientata 6 mesi prima dell'arrivo di Jason, narra delle avventure di un gruppo di 4 persone composto da avanzi di galera e ricercati per crimini di guerra alla ricerca del capitano della nave su cui viaggiavano, reo di averli venduti ai pirati, essersi intascato le loro paghe e aver abbandonato la nave. Dopo una carneficina confrontabile solo con il numero dei caduti della Seconda Guerra Mondiale lo trovano, lo ammazzano e se ne tornano tutti a casa.

[modifica] Il DLC: Far Cry 3: Blood Dragon

Un'espansione assolutamente a caso frutto di tutti i (reali) trip di acidi dei dipendenti Ubisoft, che ha la stessa trama di un film anni '80. Ovvero la più stereotipata e banale possibile. La figlia del Presidente viene rapita da un gruppo di cyborg terroristi, e sarà compito del cyborg protagonista salvare la cyber-situazione addentrandosi su un'isola pullulante di animali cyborg. Al modico prezzo di un rene, sarà ancora una volta possibile rivivere le gioie degli anni passati sul Commodore 64.

[modifica] Personaggi

Jason Brody

Prima di arrivare sull'isola era un gaio ragazzo di città con la passione per gli sport estremi, quali il nuoto e la corsa campestre. Arrivato alle Rook Islands è suo malgrado[citazione necessaria??] costretto a uccidere per salvarsi la vita, trovando tuttavia la cosa molto divertente visto i pochi rimorsi mostrati. Il fatto che non discuta minimamente qualsiasi ordine di assassinio gli venga imposto solleva dei dubbi sulla sua già labile sanità mentale.

Gli amici
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Ecco Vaas. Notare l'espressione corrucciata dovuta alla fortuna di Jason, sopravvissuto troppe volte alle morti da lui escogitate.

I compagni per cui per metà gioco bisognerà prodigarsi e spezzarsi la schiena, solo per vedere Jason mandarli tutti a casa alla fine. Nonostante i convincenti discorsi per dissuaderlo, alla fine decidono comunque di andarsene senza troppi rimorsi. Begli amici che si ritrova, tra gli snob di città e i pazzoidi omicidi.
Vaas Montenegro

Eletto all'unanimità del popolo di Internet il miglior cattivo mai apparso in un videogioco[e la marmotta confeziona la cioccolata], Vaas è il fratello di Citra. Forse prese l'affinità per le droghe dai genitori visti i nomi che i due fratelli si ritrovano. In realtà l'origine del suo brutto carattere è da imputare a sua sorella, visto che voleva renderlo esattamente come Jason: passino le uccisioni e le droghe, ma proprio l'incesto era un'idea che non gli piaceva, così scappa e si unisce a Hoyt.

Bambi "Buck" Hughes

Cacciato dall'esercito australiano per essere troppo crudele persino per quell'ecosistema, Buck è forse il più sano di tutti i cattivi (se si tralascia la sodomia) visto che tratta Jason per quello che è: un povero gonzo. Purtroppo commette l'errore di fare apprezzamenti su di lui mentre aveva in mano un coltello, e da allora nessuno l'ha più visto.

Hoyt Volker

Il malvagio tiranno dell'isola, colui che controlla tutto il Pacifico da anni senza che nessuno osi sfidarlo, talmente furbo e sicuro di sé da lasciare in vita Brody e lasciarlo scorrazzare libero per l'isola senza farlo uccidere immediatamente. La teoria che tutti gli isolani siano completamente rimbambiti sembra essere l'unica spiegazione per giustificare il suo potere.

Citra

Chiamata così in onore del luogo in cui fu concepita, una vecchia Citroen, Citra è la somma sacerdotessa e capo dei nativi dell'isola, i Rakyiat. Come tutti gli altri personaggi è pazza da legare, ma a livelli che nemmeno Vaas raggiunge: mentre il fratello è dai gusti semplici, la sorella smania per rimanere incinta di un grande guerriero che conduca alla gloria eterna il proprio popolo. Salvo poi applicare il metodo "Vedova Nera", configurandosi come l'incubo di ogni uomo in cerca di sveltine.

[modifica] Le siringhe

Un aspetto talmente interessante che merita di essere valutato a parte, vengono preparate a partire dalle foglie di 5 diverse piante. Tali preparati sono detentori allo stesso tempo di enormi misteri e risposte: chiarisce una volta per tutte che cosa ci sia nei medikit dei vari giochi, ma solleva domande su come delle semplici foglioline possano donare superpoteri perché:

  • Le foglie verdi curano da qualsiasi danno/malattia/arto amputato.
  • Quelle gialle donano l'olfatto di un cane antidroga, permettendo di sentire il puzzo dei soldati o degli animali da decine di metri e controvento.
  • Quelle rosse trasformano Jason in una tuta ignifuga vivente, o all'occasione in una corazza antibomba.
  • Quelle blu invece permettono di respirare sott'acqua all'infinito.
  • Mentre quelle bianche riescono addirittura a rendere immortali per un po' di tempo.

A questo punto verrebbero da porsi due domande: perché i Rakyiat non si siano dati alla conquista del mondo in solitaria, e come abbiano fatto a farsi soggiogare nonostante le risorse a disposizione. La spiegazione più plausibile è che in realtà nei Rakyiat il fancazzismo e l'ignoranza siano endemici.

[modifica] Curiosità

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  • Jason non si fa remore ad uccidere nelle maniere più brutali e selvagge altri esseri umani, ma esprime disgusto quando deve scuoiare animali.
  • Servono 2 cinghiali per fare un portafogli, e per farne uno più grosso non basta prendere altri cinghiali, ma servono animali sempre più rari e difficili da affrontare (come l'innocuo squalo bianco).
  • All'infuori di 2 o 3 animali, qualsiasi altra creatura dell'isola tenterà di uccidere il giocatore.
  • Rispetto al precedente capitolo, la tecnologia è progredita: ora i veicoli vengono riparati direttamente saldandoli.
  • L'isola non è segnata sulle mappe, ma possiede tutti i più moderni ritrovati del campo tecnologico come jeep, accessori per le armi e barche.
  • Una volta appreso che molta gente considerava Vaas più pazzo di lui, il Joker ha ufficialmente esposto reclamo alla Ubisoft.
  • Nessun animale è stato maltrattato durante la realizzazione del gioco, Jason si assicura sempre di dare una morte veloce.
  • Voci di corridoio affermano che Jason non abbia perso l'anulare sinistro per caso: Ubisoft lo vorrebbe come nuovo protagonista del futuro Assassin's Creed 15.
  • Lo scenario è quello di un'isola tropicale dimenticata da dio e le torri radio sono tutte arruginite e malfunzionanti. Tuttavia alla radio si possono ascoltare brani di musica cubana senza la minima interferenza.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Non che ci volesse molto per quest'ultimo punto
  2. ^ , tramite allucinazioni mistiche.
  3. ^ Che ricordiamo suole usare le anfetamine al posto delle caramelle per la tosse.
  4. ^ Che scappa in un più pacifico paese, la Russia.


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