Fable II

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Il protagonista di Fable 2 vorrebbere essere buono, ma non può proprio a causa degli sviluppatori.

Quote rosso1.png Fable 2 è in grado di coinvolgervi nel suo fantastico mondo come pochi altri giochi sono mai riusciti a fare. Quote rosso2.png

~ Frase riportata sulla confezione di gioco
Quote rosso1.png E meno male, altrimenti vorebbe dire che anche tutti gli altri giochi fanno schifo. Quote rosso2.png

~ Il commento di un giocatore

Fable II è il nefando seguito del suo predecessore Fable; progettato e si vede, dalla Lionhead Studios, capitanata dal sempre enigmatico genio incompreso e incurabile Peter Molyneux.

[modifica] Trama

[modifica] Ambientazione

Il gioco è ambientato 500 anni dopo gli eventi narrati nel primo Fable; in questi anni la popolazione di Albion si è rotta il cazzo degli eroi e ha compiuto un bel ripulisti in stile Rivoluzione Francese, radendo al suolo la Gilda degli eroi e cominciando a risolvere il problema dei mostri a suon di pistolettate; oltre a questo i cittadini di Albion scopriranno i grandi vantaggi apportati dalla cementificazione selvaggia, arrivando pure a dissacrare interi cimiteri.

[modifica] Inizio

L'eroe e sua sorella Rosaspina, sono due piccoli accattoni che ogni giorno elemosinano sputi nella città di Bowerstone per potersi comprare della legna e accendersi un falò in un bidone dell'immondizia. Un bel giorno un mercante truffatore di nome Murgo[1] arriva in città ed inizia a rifilare paccottiglia ai vari beoni che si radunano intorno al suo carro. Uno dei tanti oggetti che il mercante vende è un carillon che stando a quello che dice può esaudire i desideri; ovviamente le due piccole piattole, esortate dalla veggente cieca Theresa, ci cascano in pieno e dopo aver messo insieme la straordinaria cifra di 5 pezzi d'oro comprano lo strumento e desiderano di essere adottati dal noto pedofilo, nonché sindaco della città, Lucien Fairfax. A questo punto il carillon scompare nel nulla, e dopo alcune ore il procacciatore di minorenni di Lucien viene a prendere i due mocciosi per condurli al cospetto del suo signore. Giunti nella fortezza di Lucien, vengono obbligati dal padrone di casa a prendere parte ad un brutale giochino sadomaso posizionandosi su un'inquietante pedana su cui è disegnato un'enorme simbolo satanico. I due si rendono conto di aver fatto una cazzata a desiderare di essere adottati da Lucien, così decidono di darsela a gambe con la scusa che i loro genitori sono appena resuscitati e li sono venuti a prendere per andare a fare una gita a Gardaland. Lucien subodora l'inganno e dopo aver tirato fuori una rivoltella, ammazza Rosaspina, per poi buttare l'eroe giù dalla finestra. Salvato dalla veggente Theresa, il futuro eroe di Albion verrà allevato da degli onestissimi zingari, fino a quando non sarà diventato abbastanza grande da poter derubare le vecchiette da solo.

[modifica] La storia principale

Diventato adulto l'Eroe si mette in viaggio con lo scopo di trovare altri tre eroi e fermare il diabolico piano di Lucien, che nel frattempo è invecchiato tanto da diventare completamente rimbambito: costruire una torre abusiva proprio in mezzo al mare e da li, distruggere il mondo intero; insomma il tipico piano del cattivo dei videogiochi medio. Le missioni di gioco saranno tra le più piatte e noiose che si siano mai viste in un qualsiasi gioco di ruolo da quando li hanno inventati ad oggi e più in generale il completamento della trama principale si attesta in una media di 3-4 ore totali di gioco, addirittura meno che il primo capitolo. Per ovviare a questa lacuna sono stati rilasciati ben due DLC a pagamento, contenenti in tutto 6 nuove missioni perfettamente trascurabili e contenuti esclusivi che faranno cascare ai giocatori che li hanno comprati le lacrime e i coglioni dalla gioia.

[modifica] Gameplay e altre stronzate che gli sviluppatori potevano tranquillamente risparmiarsi

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Questa inquietante bambina che gioca con le piramidi di carta non la incontrerete mai nel gioco; allora cosa l'hanno creata a fare?

A differenza del titolo originale, che tra alti e bassi può ancora essere considerato un gioco gradevole, Fable 2 fa schifo nel senso stretto del termine. Benché il giocatore abbia la possibilità di scegliere se essere maschio o femmina, quelli della Lionhead hanno avuto l'indecenza di creare complicazioni e macchinosità di vario genere, che rendono l'esperienza di gioco un vero inferno in terra; riportiamo di seguito un elenco esaustivo.

  • Tanto per cominciare in questo capitolo di Fable è pressoché impossibile essere buoni, ogni cosa che farete vi farà diventare cattivi in qualche modo, fatevene una ragione.
  • Il sistema di combattimento è stato impreziosito da tutta una serie di tecniche segrete sbloccabili e perfettamente inutili, che sarà quasi impossibile eseguire o mettere a segno, a meno di casi fortuiti.
  • L'interazione con i personaggi è stata complicata; invece che avere un comodo sistema di scelta rapida delle espressioni collegato alla croce direzionale del pad come nel primo capitolo, per Fable 2 è stato creato un macchinoso sistema dove bisognerà tenere premuto il pulsante dorsale e andare a cercare l'espressione desiderata tra un incasinatissimo albero delle espressioni; non solo, spesso il giocatore sarà portato a premere istintivamente il pulsante azione (che normalmente serve per tornare indietro nei menù) per uscire dal sistema di selezione, ma in questo caso L'Eroe tirerà un pugno al malcapitato interlocutore, con conseguente incazzatura delle guardie che gli faranno pagare un bella multa per aggressione.
  • È stata introdotta una disgustosa luminescenza verde, che apparirà sul terreno per guidare il giocatore verso un obbiettivo e che spesso lo condurrà dalla parte sbagliata, o magari lo farà raggiungere una zona distante pochi metri facendogli percorrere trenta chilometri, o ancora lo farà uscire da una zona per poi indicare di ritornare da dove è venuto.
  • L'Eroe sarà accompagnato da un dannato cagnaccio che gli farà perdere del tempo facendogli dissotterrare ogni genere di cianfrusaglia, persino dei gondoni perfettamente intonsi[2], ma mai una oggetto utile o un'arma potente.
  • Siccome nell'Albion moderna non servono gli eroi, le missioni scarseggiano e sono anche poco remunerative, motivo per cui l'Eroe sarà sempre a secco di soldi. Per guadagnare qualcosa si potrà fare qualche lavoro come taglia legna o barista, in pratica affrontare dei minigiochi in cui premere ripetutamente un pulsante per dei quarti d'ora e secondo quelle vecchie volpi della Lionhead, questa è una cosa divertente che tutti i giocatori non vedono l'ora di fare[3].
  • Come nel suo predecessore, anche in questo gioco sarà necessario sviluppare il proprio personaggio tramite l'esperienza di combattimento, essa si divide in tre colori: giallo per l'Abilità, blu per la Forza e rosso per la Magia, si tenga presente che nel primo Fable i colori delle ultime due erano invertiti, il ché confonderà non poche volte i pochi giocatori che hanno divorato il primo capitolo.
  • Un'altra minchiata che gli sviluppatori hanno avuto il coraggio di fare, è quella di aver creato il più allucinante, contorto e incomprensibile sistema di lancio degli incantesimi che si sia mai visto in tutta la storia dei videogiochi; talmente contorto che persino provare a spiegarlo a parole provoca un trip mentale.
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Dopo le varie lamentele ricevute nel primo capitolo in Fable 2 sarà possibile scavalcare le staccionate, un vero peccato che questo non serva a niente, a parte intralciare inutilmente il cammino, visto che ci saranno sempre dei cancelli da aprire o altri passaggi.

  • Tutte le volte che l'Eroe venderà o comprerà qualcosa, sopra la sua testa apparirà un numeretto che mostrerà quando avrà speso o guadagnato; la cosa diventerà ossessiva quando venderà o comprerà più oggetti, perché appariranno i numeretti che indicheranno le varie spese, tutti fino all'ultimo; non solo, essi appariranno imperterriti anche quando l'Eroe si sarà già spostato in un'altra regione; evidentemente gli sviluppatori devono aver pensato che i giocatori sono scemi e non si ricordano quanto hanno speso, oppure per dargli la possibilità di segnarsi minuziosamente quanto spendono in un libro contabile separato.
  • Tutte le armi costano un botto e fanno sempre danni irrisori, per altro ogni singola arma è disponibile in 4 tipi (leggendarie escluse), ogni tipo è a sua volta diviso in ulteriori 4 tipi in base al numero di slot per i potenziamenti, ossia 0-1-2-3; com'è logico aspettarsi quelle da 2 e 3 slot non si troveranno più in commercio quando l'Eroe avrà abbastanza soldi per comprarle, per non parlare del fatto che tutti i potenziamenti per le armi avranno sempre un qualche malus che renderà nulli gli scarsissimi bonus.
  • Gli indumenti oltre a fare schifo tutti quanti in termini di estetica, non accresceranno in alcun modo le difese dell'Eroe, neanche le armature; oltre a questo va aggiunto che ogni indumento lo farà sembrare grasso come un porco, benché dalle statistiche risulti magro come un chiodo.
  • Ci sono 10 o più varianti di ogni singolo alimento o pozione le cui differenze in termini di recupero di energia sono pressapoco trascurabili, però incasineranno l'inventario con il loro numero eccessivo.
  • Tutti i mercanti mettono in vendita un solo pezzo di ogni merce; si immagini un ortolano che ogni giorno mette in vendita una sola carota, un solo sedano e un solo sacchetto di noci.
  • Tutte le volte che il giocatore vorrà usare un oggetto dovrà mettere in pausa il gioco ed andare a spulciare i vari menù per poterlo usare, una volta fatto si ritornerà e al gioco in automatico, obbligando il giocatore a dover rifare tutta la manfrina nel caso debba usare più oggetti magari uguali; si segnala che il suddetto menù di pausa ci mette sempre alcuni secondi per caricare, facendo venire l'ansia, specialmente se si deve consultare la mappa, perché, tanto per cambiare, l'Eroe a differenza del suo illustre antenato, non avrà a disposizione la mini mappa sullo schermo per orientarsi nelle abnormi e labirintiche aree di gioco.
  • Gli eroi del futuro hanno perso la capacità di scassinare le serrature delle porte, infatti ogni volta che si vorrà entrare nella casa di qualcuno di notte l'Eroe butterà giù la porta a craniate svegliando tutti quanti, anche qualora stringa in mano un martello da guerra; da segnalare l'opzione che permette di bussare alle porte, suddetta opzione non serve a una benemerita sega, perché nessuno verrà mai ad aprire.
  • Alcune case hanno delle porte che danno sul retro, suddette porte sono fatte di titanio e sarà impossibile sfondarle od aprirle a meno di aver acquistato l'intera abitazione; spesso poi suddette porte conducono a dei "giardini" di un metro per tre completamente circondati da abitazioni e totalmente privi di erba o qualsivoglia oggetto; altre volte queste porte non si aprono proprio e dunque ci si domanda che cacchio le abbiano messe a fare.
  • Per sbloccare delle missioni sarà necessario acquistare intere ville o castelli spendendo l'ira di Dio; addirittura per poter ottenere un libro raro che sblocca un'espressione per l'Eroe sarà necessario comprare un'intera libreria, perché giustamente il libraio non solo non lo vende, ma non lo ordina nemmeno.
  • Una volta ucciso un nemico rilascerà l'esperienza che il giocatore dovrà recuperare premendo il pulsante apposito; i problemi si presentano quando i nemici saranno più di uno, perché sarà quasi impossibile recuperare l'esperienza rilasciata da un nemico e nel frattempo badare a tutti gli altri; quando poi l'eroe verrà accoppato, perché verrà sicuramente accoppato, tutta l'esperienza svanirà di botto, rendendo vani tutti gli sforzi fatti per abbattere un nemico.

[modifica] Protagonisti

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Lucien Fairfax affetto da alzheimer cerca di ricordare dove si trova la Malatorre.

Eroe: in questo Fable, è un poveraccio senza soldi e come in tutti i Fable, grazie alla sua abilità, forza, coraggio e altre stronzate diventerà ricco e famoso, nonostante nella nuova Albion nessuno si fili più gli eroi.

Lucien: quello che dovrebbe essere il "cattivo" (notare le virgolette) è in realtà un volgare uomo comune di mezza età con manie d'onnipotenza, come ce ne sono tanti oggi giorno in giro per le strade. Dopo che sua moglie e sua figlia si sono suicidate a causa dei monologhi pieni di cazzate che sparava, Lucien decide di farla pagare al mondo intero ricostruendo un magazzino in amianto sequestrato alla mafia, conosciuto come Malatorre e da li distruggere tutto. A parte questo il personaggio è carismatico come un rametto di sedano mollo e ingiallito, oltre a ciò non sarà in grado di fare assolutamente nulla, tanto che alla fine per sconfiggerlo basterà solamente distruggere la sua barriera magica, premendo il pulsante azione e tirargli una sola revolverata durante il suo inutile nonché straziante monologo finale, il bello è che se il giocatore si appresta ad ascoltare i suoi ultimi farfugli sarà Reaver a spararlo, in ogni caso morirà senza dare nessuna soddisfazione.

Hammer: chiamata anche "la monaca di Monza", non è altri che la versione femminile di Galeazzi, che passa le sue giornate a scolarsi bottiglie di vodka e a minacciare i vecchietti del suo convento. Accompagnerà più volte l'eroe contro l'esercito di Lucien, ma la sua utilità è pari a quella di un preservativo bucato.

Garth: è il negro del gruppo; nonostante il suo nome sia l'onomatopea di una ben nota flatulenza, si tratta di un super mago che varrà arrestato da Lucien in quanto negro e costretto a lavorare alla costruzione della Malatorre, esattamente come i suoi antenati a suo tempo vennero costretti a raccogliere il cotone. In Fable III si scoprirà pure che è un frocio e che si fa infilare da Reaver la canna della sua pistola in zone improprie.

Reaver: tiratore micidiale e figlio di troia matricolato, questo cazzone vestito da idiota con la mania dei sacrifici umani e palesemente omosessuale, farà di tutto per fare le scarpe all'eroe, arrivando anche a fare un accordo con Lucien, il quale lo ringrazierà tentando di tirargli il collo e poi imprigionandolo; quando la demenza si fa scienza.

Rosaspina: la sorella tonta dell'eroe, che si farà ammazzare da Lucien; alla fine del gioco pur potendo resuscitare tutte le persone uccise dalla vecchia cariatide lei sarà l'unica a rimanere sotto terra.

Theresa: la veggente, che aiuterà l'eroe e sua sorella: il primo facendogli fare tutta una serie di missioni degradanti, la seconda facendosi ammazzare; oltre a questo romperà i coglioni per tutto il gioco.

[modifica] Nemici

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Fable 2 oltre ad essere un gioco del cazzo alimenta il classismo, mettendo in mostra le differenze tra la classe borghese civilizzata e la classe operaia avezza alla delinquenza e allo sporco.

Scarafaggi: i nemici più inutili del primo capitolo ritornano prepotentemente in questo seguito, più grossi e soprattutto più rompicoglioni di prima; in questa nuova incarnazione gli scarafaggi potranno sbucare da sottoterra, volare, attaccarsi alla testa dell'eroe come un venditore di enciclopedie e sputare proiettili di bava; non male per delle creature che sono alla base della catena alimentare di tutta Albion.

Banditi: gli immancabili delinquenti; anche in questo capitolo indosseranno dei vestiti rubati dai cassonetti della Caritas e diranno delle cavolate ogni volta che apriranno bocca.

Capibanda: i soliti psicopatici che vanno in giro con teschi di cervo sulla testa e croci di legno in scala 1:1 legate sulla schiena con tanto di cadavere inchiodato; roba da far cagare nei pantaloni persino il Dr. Malcolm Betruger di Doom 3.

Assassini: ad un certo punto della storia usciranno fuori dal nulla questi ninja con l'intento di uccidere l'Eroe; nessuno sa chi l'abbia mandati e il motivo per cui dovrebbero ucciderlo, nemmeno loro lo sanno, ma una volta uccisi alcuni di loro l'Eroe riceverà i pezzi di una mappa che lo condurranno al loro covo, dove potrà uccidere il loro capo, tale Darius Zing e farli sparire del tutto dal gioco. Questi nemici saranno caratterizzati dall'essere talmente veloci da riuscire a colpire l'eroe 10 volte in un secondo, non solo, riusciranno a parare con la katana qualsiasi attacco venga sferrato loro, persino un colpo di martello da guerra, obbligando il giocatore a dover ricorrere alle scarsissime armi a distanza o ancora peggio alla magia.

Guardie della Malatorre: energumeni equipaggiati con un collare elettrico che li rimette a cuccia in caso di tentata rivolta, sono uguali ai comuni banditi, ma la differenza sta nel fatto che ucciderli sarà un'impresa epica anche avendo tutte le statistiche al massimo e disponendo di un'arma leggendaria.

Soldati della Malatorre: questi maniaci hanno una trentina di candele d'automobile conficcate nel cranio, questo permette loro di utilizzare i poteri magici, tra i quali va annoverata la capacità di scagliare dei getti di ghiaccio con una tale frequenza di fuoco che quasi non si riuscirà ad avvicinarglisi per dare loro una bella lezione; se a questo si aggiunge il fatto che saranno sempre in due e scortati da almeno 10 Guardie si potrà capire meglio il perché Fable II fa più schifo del primo.

Comandante della Malatorre: 'sto sadico stronzone è niente più e niente meno che una versione un po più grande dei soldati della Malatore, nonché il braccio destro di Lucien; inutile dire che l'eroe morirà diverse volte prima di riuscire a farlo fuori.

Piagati: a differenza dei vecchi non morti del primo Fable questi cadaveri ambulanti avranno la caratteristica di essere più veloci di Oscar Pistorius, nonostante impugnino una coppia di armi più grosse di un palo della luce; quelli più grossi poi lanceranno fulmini e onde d'urto degne di Thor.

Hobbes: i soliti nanetti cannibali del primo gioco; in questo capitolo si scoprirà che essi sono in realtà dei normalissimi pampini trasformati da una non precisata magia; oltre a questo i piccoli bastardi impareranno pure ad usare i fucili e la magia, riuscendo a moltiplicarsi come le piattole che il cane del giocatore gli avrà gentilmente attaccato dopo avergli fatto un'innocua carezza.

Balverini: in questo capitolo i Balverini saranno tra i mostri più forti di tutto il gioco, come nella versione precedente avranno la capacità di compiere balzi stratosferici che li condurranno in un'altra dimensione e oltre a questo una volta che inizieranno a raspare la pancia dell'eroe con i loro artigli non si avrà alcuna possibilità di liberasi o difendersi dalle loro unghie, dovendo assistere sconsolati e incazzati neri al diminuire della barra della vita.

Troll: fisicamente uguali a quelli del primo capitolo, gli sviluppatori hanno deciso che in questo capitolo per ucciderli bisogna distruggere i vari brufoli gialli che ogni tanto faranno capolino dalle fessure del loro corpo, il problema è che usciranno una volta ogni 10-20 minuti e non si riuscirà mai a romperli tutti in una volta, rendendo lo scontro con loro un'estenuante quanto inutile perdita di tempo.

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Un terribile Troll del letame.

Schegge: il cui vero dovrebbe essere Coccio, visto che in inglese Shard vuol dire coccio, non scheggia[4]; si tratta di enormi piramidi volanti fatte di piombo, amianto e lamiere di automobili incidentate, possono assumere la forma di una sega circolare e fare la barba all'eroe, oppure lanciare fulmini, in ogni caso bisogna come minimo morire una decina di volte e bestemmiare in sumero prima di poterne distruggere una.

Banshee: questi mostri sostituiscono gli inutili Urlatori del primo capitolo, in pratica sono dei fantasmi di donne cornificate in vita, le quali credendo che l'Eroe sia il responsabile tenteranno di ucciderlo scagliandogli contro delle orde di mocciosi armati di mannaia; questi mostri hanno spinto diverse associazioni per la difesa dei bambini e delle donne a sporgere denuncia nei confronti della Lionhead.

Creature d'Ombra: sono dei comuni scarafaggi, banditi, hobbes o balverini, ma le loro texture sono completamente nere e quando muoiono non hanno un'animazione di morte; in pratica un modo comodo per riciclare dei nemici e spacciarli per dei nuovi.

Pirati fantasma: semplici banditi vestiti da pirati e bioluminescenti.

Negromante: si tratta di un mantello volante che evoca costantemente non morti e che non fa altro che apparire e scomparire da una parte all'altra dello schermo per evitare di essere corcato di mazzate, perché altrimenti lo si potrebbe linciare in appena due minuti.

Chesty: si tratta di un forziere vivente sociopatico e omicida, il quale si divertirà a giocare con l'eroe tentando di ucciderlo; cosa si siano fumati i programmatori per tirare fuori una cosa del genere è un mistero che se svelato spalancherà le porte dell'inferno.

[modifica] Curiosità

  • Pur essendo passati 500 anni e pur avendo avuto un notevole sviluppo tecnologico, nella moderna Albion non esistono più i teletrasporti del primo capitolo.
  • Invece che l'Arena sarà a disposizione l'Ordalia, in pratica un susseguirsi di caverne in cui affrontare i vari nemici, il problema è che durante ogni sfida si sentiranno le grida del pubblico benché non ci sia nessuno intorno a guardare.
  • Se l'eroe rubasse qualcosa in una casa abbandonata di Bloodstone e qualcuno lo dovesse vedere, prima gli farà dei complimenti, poi gli farà degli applausi e poi tenterà di ucciderlo, inseguendolo assetato di sangue per tutta la città e nessuno farà nulla per fermarlo.
  • Per quale motivo lo sceriffo di una città dovrebbe mettere una taglia su dei criminali che operano in un'altra città dall'altra parte del mondo e soprattutto, la disinfestazione di una casa dagli scarafaggi può essere davvero considerato un lavoro da cacciatori di taglie?
  • L'eroe potrà essere picchiato, sparato, trucidato, infilzato, lesionato, gettato da una finestra, ma nonostante tutto perderà solo i sensi e si risveglierà dopo qualche millisecondo perfettamente in salute senza un minimo accenno di dolori.
  • Stando al manuale di istruzioni, l'eroe non può essere interrotto mentre sta caricando un incantesimo, ma questo non è vero, perché gli scarafaggi possono benissimo bloccarlo attaccandosi alla sua testa come uno Xenomorfo.
  • Una balestra, anche quella più scarsa, è più potente e pratica di qualsiasi arma da fuoco del gioco e non ha nemmeno bisogno di essere ricaricata.
  • Nonostante Doppialama fosse un gigante altro 15 metri, la sua bara è quella di un uomo normale.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Note

Cioè, stai davvero leggendo le ♪♫note♫♪?! Pazzesco...
  1. ^ Ma che razza di nome è?
  2. ^ Con quello che costano chi è quell'idiota che li ha sotterrati?
  3. ^ Ma anche no!
  4. ^ Doppiatori italiani, i migliori del mondo...
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