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Nota ditta di trasporti pubblici del nord Italia, effettua il trasporto pubblico in provincia di Suinolandia con ritardi in media di dodici ore. Sono successi dei casi estremi in cui dei passeggeri hanno dovuto aspettare 24 ore per prendere lo stesso autobus del giorno dopo solo perché l'autista del giorno prima è andato in Vaticano a seguire il discorso del papa.
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[modifica] I mezzi in dotazione
Questa azienda del nontrasporto pubblico possiede prevalentemente autobus risalenti alla prima guerra mondiale, e durante il periodo della seconda guerra furono utilizzati dai fascisti per deportare gli ebrei nei campi di sterminio. Questi autobus, inoltre, non sono mai stati puliti, recano ancora la muffa dei piedi di un allora ragazzino Giulio Andreotti, assiduo frequentatore di queste linee di trasporto. I più moderni autobus appartenenti a questa rinomata ditta sono tutti appartenenti alla specie protetta, in fase di estinzione, chiamata scientificamente "Iveco MyWay". La caratteristica principale di questi automezzi è la presenza di grossi pistoni nelle portiere posteriori, come ha affermato un luminare autista durante un viaggio.
[modifica] Gli autisti
Gli autisti di questa sottospecie di società sull'orlo del fallimento sono stati scelti tra i barboni che generalmente dormivano presso l'autostazione di Milano. Dopo esser stati lavati e vestiti con la divisa classica da pulmanista, hanno dovuto affrontare un duro corso di mille ore per imparare a guidare i pulman. Dopo aver superato, grazie ai numerosi bigliettini nascosti in ogni parte possibile immaginabile, il difficilissimo esame di teoria preparato dal professor Vittorio Sgarbi, hanno dovuto affrontare l'esame di guida, ben cinque volte più difficile di quello teorico, seguiti dall'esaminatore Mike Bongiorno. Dei duemila reclutati, solo cinquecento autisti hanno superato questo terribile esame, e a partire dal giorno seguente sono stati messi in servizio. Attualmente li potete vedere tutti i giorni alla guida di quelle carriole di cui la società è dotata.
[modifica] Pulizia e igiene
Come detto nella presentazione dei mezzi, questa società non conosce assolutamente prodotti quali il Mastro Lindo, l'ACE (a parte il succo preferito dagli autisti) e il Dixan per lavatrice. L'unico prodotto in parte chimico utilizzato su questi autobus è l'ormai famoso pennarello indelebile, utilizzato dai vandali per imbrattare i sedili, ma anche i vetri e, perché no, anche il muso del controllore.
[modifica] Prezzo del biglietto
Il biglietto per viaggiare su questi mezzi (se così si possono definire) costa in media un occhio della testa e, in proporzione alla qualità del servizio, è veramente un prezzo esagerato. Non parliamo dell'abbonamento che obbliga i poveri pendolari ad aprire mutui in continuazione e a vedersi spesso pignorati beni di prima necessità quali la Fiat Panda e il monolocale. Il controllore, ossia quello che in teoria dovrebbe controllare il biglietto dei passeggeri, si vede una volta ogni morte di papa (il povero Benedetto spera di non vederlo mai) e quella volta che si vede, decide in base alla luna se dare o non dare le tanto sospirate multe ai trasgressori, in media l'80% dei viaggiatori, che non han comprato il biglietto. Il 2% ha l'abbonamento, il restante 18% ha riutilizzato più volte lo stesso biglietto che, si sa, non è di difficile riciclo: basta infatti cancellare l'inchiostro stampato dall'obliteratrice con una semplice gomma che si usa a scuola, e il gioco è fatto!
[modifica] Orari
Analogamente a quanto succede nelle altre zona d'Italia, gli orari scelti da questa strana ditta sono decisamente pietosi, per non essere più pesanti. La dimostrazione di questo fatto si può individuare facilmente: ci sono autobus ricolmi di gente stipata come sardine in tutto lo spazio possibile nelle ore di punta, mentre nelle altre ore non è raro incontrare un autobus con a bordo soltanto il povero autista, ormai soprannominato "passero solitario", il quale ogni volta che nota una persona alla fermata, non appena apre la porta per farla salire, si rende conto di aver avuto un miraggio.


