FIA

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L'argomento trattato in questa voce o paragrafo deve essere aggiornato!

Da quando è stato scritto sono cambiate molte cose
...e l'autore se n'è sbattuto le palle.

Cosa manca: aggiungere la gestione di Jean Todt
firma/data: --Cugino di mio cugino 01:58, ott 21, 2011 (CEST)

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Questo articolo tratta di cose e/o persone che non hanno nulla a che fare con la mafia
(che non esiste), quindi in caso notiate qualcuno in giro mentre chiede il pizzo facendosi chiamare Don, tranquilli, è tutto normale.

L'ho detto, l'ho detto, adesso mi puoi togliere quella pistola dal collo ché se no mi lasci il segno?

   Ti rifiuti di leggere? Ti costringiamo noi!?
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Mosley prima dell'inizio della sua latitanza.

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~ Toscano su FIA
Quote rosso1.png La FIA non vuole danneggiare nessuno! Quote rosso2.png

La FIA (Federation des Imbecilles Associées), nota anche con il nome di maFIA, è la costola della Mafia internazionale incaricata di portare morte, rovina e distruzione nel mondo della Formula 1.

[modifica] Origini dell'organizzazione criminale

La F.I.A è stata fondata nel 1947 nel quartiere più malfamato di Parigi, situato in un palazzo presso Piazza della Concordia, da Don Gian Maria, meglio noto come Jean-Marie Balestre, ex-capo delle SS di Adolf Hitler e animato da un odio viscerale per gli ebrei, per i brasiliani, per gli scarafaggi, per questa pagina qua e, soprattutto, per le automobili. Negli anni '90, il comando di questa potente cosca venne preso da Don MAX MO$£€Y, un emigrato e latitante mafioso siciliano, insieme al suo inseparabile leccaculo B€RNI€ €CC£€$TON€, iniziando fin dalla formazione a prendere di mira la Ferrari con provvedimenti a favore degli avversari.

[modifica] Le prime leggi anti-Ferrari

In seguito al dominio dei campionati 2000, 2001 e 2002 da parte del camionista Michele Calzolaio, la (ma)FIA emanò nel 2003 le prime leggi anti-Ferrari per colpire la nota scuderia specializzata in secondi posti, che vinse in quegl'anni rubando i progetti alla McLaDren, scuderia che si contraddistingue dalle altre per la sua (s)correttezza, per la fratellanza tra i piloti, per l'(im)parzialità del loro capo, un tizio chiamato Ron Dennis, e per i barbecue. Le leggi più famose adottate da don MO$£€Y e zio B€RNI€ furono: le monoposto dovevano essere a pedali; abolito il pilota automatico (a cui Michele Calzolaio ricorreva spesso); abolito il lettore MP3; aboliti tutti i sistemi di dirottamento delle monoposto altrui (ai quali la Ferrari faceva spesso uso dai box quando il ciabattino si trovava dietro una monoposto, anche se doppiata, per evitare che il camionista rompesse la monoposto con la sua guida rozza e senza logica!).

Le leggi però non servirono più di una porta senza la maniglia e il calzolaio la fece franca lo stesso, anche perché don MO$£€Y e zio B€RNI€ non avevano pensato di mettere anche una loro scuderia in pista per essere sicuri di raggiungere il loro obbiettivo. Infatti, l'unico che riuscì a resistere per più di 5 secondi alla guida pazza di Sciùmakher fu un giovane tizio di buone speranze per il futuro che si trovò lì per caso e che purtroppo non aveva santi che lo volevano bene, un certo Janson Bottone, pilota della "Premiata ditta B.A.R. e Pasticceria (tipiche specialità sicule-americane)".

[modifica] I primi successi della (ma)FIA

Con gli insucCessi ottunuti con le prime norme anti-Ferrari, la (ma)FIA prese tempo per elaborare un piano perfetto contro la Ferrari, la scuderia modenese ebbe via libera per il campionato 2004, vinto con 8995466201,55 punti di vantaggio sulla seconda. Nel 2005 però l'organizzazione tornò alla ribalta con un'altra delle sue ca**ate...ops...con delle nuove leggi anti-Ferrari secondo le quali le monoposto non possono correre con più di 3 gomme, non deve essere montato più di un motore sulla stessa monoposto, le monoposto non possono cacciare le ali all'improvviso per sorvolare l'avversario e soprattutto devono correre con le zavorre di 5 quintali attaccate agli alettoni. Così questa volta il calzolaio fu tagliato fuori da un comunista spagnolo chiamato Fernando Alon(stro)nso alla guida di un'utilitaria marchiata Renault, il cui capo Flavietto Umbriattore pagò con miliardi di euri e altre cose (che non stiamo qui a precisare) la (ma)FIA per avere delle dritte in anteprima su i nuovi parametri di monoposto F.1. Nonostante tutti gli sforzi di don MO$£€Y e zio B€RNI€, però, il calzolaio riuscì lo stesso a vincere la corsa di Indianapolis sabotando tutti i treni di gomme delle scuderie avversarie avendo pietà solo per due scuderie: la Minardi per richiesta della Ferrari e la Michael Jordan, la scuderia che lo fece entrare nel giro malfamato delle F.1. Non ebbe pietà per suo fratello Ralfetto Sciùmakher (conosciuto meglio come "secondo pilota più sfigato della F.1 dopo Iarno Turlin") che ne pagò le conseguenze schiantandosi a 300 km/h sulla parabolica (ma questa è un'altra storia).

[modifica] La stagione 2007: il periodo d'oro della (ma)FIA

A causa della vittoria del calzolaio ad Indianapolis, don MO$£€Y e zio B€RNI€ si arrabbiarono così tanto che decisero di studiare un piano letale contro la Ferrari. Così lasciarono al suo destino la stagione 2006 (vinta poi dal culo comunista spagnolo di Fernando Alo(stro)nso dato che il calzolaio ruppe il suo motore nella penultima gara della stagione) e nel 2007 ottennero grandi risultati: riuscirono a convincere il calzolaio a ritirarsi dalla F.1 per sempre e ingaggiarono un cyborg simile al dottor Gadget chiamato Lewis Hamilton detto anche Lewissino. Inoltre entrarono in stretta collaborazione con Ron Dennis, boss della McLaDren, convincendolo a prendere Fernando Alo(stro)nso e Lewis Hamilton e licenziare Kimi Raikkonen. Poi giunsero a patti, il più famoso dei quali fu che la (ma)FIA lasciava tutte le sue gru alla McLaDren e quest'ultima si impegnava a rubare (ancora non abbiamo capito perché) i progetti della Ferrari. Il piano all'inizio funzionò bene, però verso le ultime gare della stagione qualcosa andò storto: nella penultima gara della stagione a Shangai in Cina, il cyborg Hamilton ebbe delle avarie al cervello elettronico e si cancellarono tutti i file sulla guida sicura nelle pit-lane e ne pagò le conseguenze, perché in quel momento tutte le gru erano in sciopero e nessuno fu capace di rimettere in pista il cyborg. Dopo quell'evento Ron Dennis bisticciò con don MO$£€Y e zio B€RNI€ e non accettò più i loro aiuti. Così per ripicca la (ma)FIA ritirò il cyborg Lewis Hamilton e tolse tutti i punti costruttori e piloti alla McLaDren passandoli alla Toro Rosso, che il mese scorso vinse il premio come miglior utilitaria in circolazione e che ancora stava aspettando il premio. Per l'ultima gara della stagione in Brasile, però, don MO$£€Y e zio B€RNI€ non si arresero al fatto di non vedere più una Ferrari al successo e si affidarono alla preghiera. Così alla partenza quel co****ne di Felipe Massa, pilota Ferrari, partì un microsecondo prima che i semafori rossi si fossero spenti e per l'entusiasmo di ritrovarsi ancora primo dopo 5 secondi dalla partenza non si accorse di un buco in mezzo alla pista lasciato tanti anni addietro da Tora Takagi, ex-pilota di F.1 e maestro di scuola guida di Juan Pablo Montoya, e ci mise una ruota dietro, facendo così alzare in volo la sua monoposto provocando un incidente a catena...in pratica quel campionato fu vinto dal pluricampione del mondo di posteggiatori & affini Takuma Sato su Super Aguri.

[modifica] Voci correlate


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