Eugenio Montale

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Quote rosso1.png Eugenio, Mòntale! Quote rosso2.png

~ Studente di liceo che sbaglia gli accenti
Quote rosso1.png Non chiederci la parola che squadri da ogni lato... Quote rosso2.png

~ Montale ti invita garbatamente a farti una carrettata di cazzi tuoi
Eugenio Montale e l'Upupa.jpg

Eugenio Montale (a sinistra, quello senza il pennacchio).

Eugenio Montale (pseudonimo di Eugenio Ingroppàle) è stato un poeta, scrittore, circense e acrobata italiano, premio Nobel per la letteratura nel 1975 e primo premio per il miglior rutto al lavoro nel 1978.

[modifica] Vita, morte e miracoli

Nasce in Puglia nel 1942, durante la costruzione del famoso spazioporto del Salento. Sua madre lo abbandona nei pressi del cantiere e gli operai lo adottano come se fosse uno di loro. Passano gli anni, lo spazioporto è ancora in costruzione ma il piccolo Eugenio si impegna già come se fosse un muratore della Brianza cinquantenne. Un'ispezione a sorpresa manda tutti a casa, lasciando nel piccolo un grande vuoto.
Durante la guerra fredda Eugenio si scopre affarista vendendo coperte e caldarroste. Un buon businness che dura fino al 1968, l'anno della rivoluzione culturale. Montale (in questo periodo si guadagna il soprannome di "Móntale") partecipa a tutti i raduni e capisce che il suo destino è scrivere poesie.
Muore la sera dopo, investito da un rinoceronte fuggito dal set del film Jumanji.
Resuscita, ma a 3500 metri di quota. Muore definitivamente con l'impatto al suolo.

[modifica] Opere

Le raccolte di poesie di Montale:

  • "Sonetti per Nedo Sonetti", 1968
  • "Poesie senza rime né senso", 1969
  • "Meno pausa per le donne, più pausa per gli uomini", 1984
  • "5 maggio 2002", 2001
  • "Concerto in re minorato per Vittorio Emanuele di Savoia", sempre
  • "Odi Barbara?" ft Giosuè Carlucci, 2005

[modifica] La poetica

Anonime pastiglie bianche su dollari.jpg

Effetti collaterali dello studio della poetica di Montale a scuola...

Montale nelle sue poesie affronta come temi le disparità tra i sessi, l'autolesionismo dell'uomo e il concetto di meritocrazia.

  • Per quanto riguarda la disparità tra i sessi, riportiamo un passo di un'intervista del 1989:
Quote rosso1.png La disparità tra i sessi è intollerabile: i cazzi lunghi andrebbero tagliati e quelli corti allungati Quote rosso2.png

~ Montale a Vanity fair

Montale era un sostenitore dell'equità della dimensione intima, per due ragioni: era uno di quelli col cazzo corto (si capisce) e inoltre suo fratello Paolo aveva una ditta che produceva decoder digitali e cazzi lunghi. Le più importanti poesie su questo tema sono:

  • "Rocco, tu usi il cazzo a scrocco"
  • "Poesia per un piccolo amico"

Inoltre Eugenio era un maschilista di pura razza ariana.

  • All'autolesionismo dell'uomo Montale dedica interamente la sua opera "5 maggio 2002" e anche altre poesie in altre raccolte:
    • "Ei fu, siccome immobile..."
    • "L'Italia è una repubblica fondata sul lavoro"
    • "Invadiamo la Polonia, sarà una guerra lampo"
  • Il concetto di meritocrazia in Montale è presente sulla falsariga di serietà e umorismo zen. Con l'opera "Poesie senza rime né senso" il lettore scopre di aver acquistato un libro vuoto, completamente bianco, provocando l'ilarità del poeta e, dato l'enorme numero di copie vendute, anche la prova che gli italiani sono idioti. Tuttavia nel successivo "Concerto eccetera" Montale afferma che l'Italia si merita le proprie sventure.

[modifica] Legami

Sull'onda delle baraccopoli parigine, Montale si trasferisce a Napoli. Lì la gente vive ancora nell'età della pietra, e perciò si riavvicina all'animo umano. L'idea non è originale, Montale incontra altre personalità di spicco che vogliono trarre il meglio da Napoli:

[modifica] L'eredità di Montale

Eugenio lasciò le spese per il suo funerale alla prozia Ida, che finì sul lastrico per poter pagare una bara su misura per quel ciccione. Tuttavia il demone Carlo Conti le diede l'immortalità in cambio della conduzione del programma "L'eredità".
Montale donò i suoi organi alla scienza, che a sua volta li usò per sfamare i delfini che stava studiando.
Le sue poesie ancora oggi sono attuali, perché descrivono una popolazione che paga le tasse, che ha un buon governo e che è ben vista in tutto il resto del mondo. Sto parlando dell'Afghanistan, ovviamente.

[modifica] Voci correlate

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