Estremo

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Emmanuel yarbrough davanti ad un bambino.jpg

Stereotipo di avversario dell'estremo

Quote rosso1.png Va da un estremo all’altro. Quote rosso2.png

~ Tipico comportamento di una palla da rugby


Quote rosso1.png Va da un estremo all’altro. Quote rosso2.png

~ Tipico comportamento di una tifosa sfegatata


Quote rosso1.png Mark![1] Quote rosso2.png

~ Un estremo inglese saluta un amico nel pubblico


Quote rosso1.png Crack! Quote rosso2.png

~ Le vertebre dell’estremo distratto



N°15


L’estremo è quel giocatore di rugby il cui compito è quello di proteggere il manto erboso dai buchi provocati dagli “up ‘n under”. Ha inoltre l’onorevole dovere di bloccare, a costo degli organi interni, quei giocatori troppo grossi e veloci per la prima linea di difesa, utilizzando un disperato quanto rovinoso contrasto “total body”. È infatti risaputo come placcare da fermi una terza linea centro lanciata sia un efficace metodo per procurarsi l’obliterazione dell’articolazione gleno-omerale.





[modifica] Aspetto

Paris Hilton presentazione cd.jpg

Un estremo appena uscito dal campo riceve il premio "Mani di merda"

L’aspetto dell’estremo tipo segue dei canoni facilmente riconoscibili. Almeno nelle serie più basse, dove non vige l’obbligo di steroidi e panca piana, l’estremo è quell’essere la cui maglietta è appesa letteralmente alle spalle come ad una gruccia, in quanto larghe ma inconsistenti, come il resto del fisico. Esistono varie protesi in simil-gomma piuma in foggia di armatura da indossare sotto alla maglietta e che regalano una silhouette da giocatore serio e che dona spalle parvenze e spigolosità robotiche e le fa sembrare uscire dalle orecchie. Le gambe sono sottili e femminili, non fosse per il pelo, e ricoperte fino al ginocchio da scaldamuscoli che, per motivi noti solo alle case costruttrici, non esistono della misura giusta e sono quindi trattenuti in sede dai nastri adesivi dei tipi più disparati. Dal momento che tutto quello che deve fare è prendere al volo una palla ogni dieci minuti, per evitare figure di merda, il prode si dota di guantini a mezze dita (dalla collezione Lara Croft) dotati di piccoli bottoncini antisdrucciolo, assolutamente proibiti durante gli allenamenti, perché se no si maschererebbe la vera natura di mani di merda (e si eviterebbero le infamie), cosa che va fatta solo durante una gara. Per il resto, l’estremo è alto, ma anche basso, sempre magro e smunto, filaccioso perché non fa altro che correre, e con i capelli sempre in piega, come la maggior parte dei tre-quarti.



[modifica] Tipo di gioco

Investito due volte.gif

Ricostruzione di un eventuale contrasto di un estremo

In attacco, l’estremo non fa un cazzo; si fa la doccia a fine partita solo per consumare acqua, per ripicca verso chi non gli fornisce l’attrezzatura (la società). Deve solo aspettare che gli voli in mano una palla e rilanciarla indietro o, per quelli che hanno ormai preso troppe botte alla testa, lanciarsi dritto per dritto, metterci in mezzo qualche finta ballerina e spegnersi contro il primo pilone che raccoglieva margherite lì intorno. Nel caso di un calcio particolarmente apprezzabile, il giocatore guadagnerà ammirati “Ooohh!!!” e “Aaahh!!!” dal pubblico compiacente, risparmiandosi i soliti “Ma noooo!!!” o “Ma che cazzo fa, che è fuori dai ventidue[2]? Ma chi cazzo è l’allenatore? Mettetelo in mischia che gli passa la voglia!” e bestemmie varie. È interessante notare come l’estremo sia sempre privo di sostegno nelle penetrazioni(in campo e fuori, come ricorda la "Canzone dello sposo rugbysta"), essendo almeno dieciordici volte più veloce dei compagni, e come tutto ciò si risolva con una palla persa. Gli unici in grado di stargli dietro sono le ali, ma chi c’ha per il cazzo di farsi una scampagnata in diagonale per il campo, lasciare un buco e sentirsi insultare? In difesa, l’estremo non fa un cazzo; si fa asfaltare solo per ripicca verso chi si permette di criticarlo e di dirgli come si gioca, alla faccia loro. Nel caso di un placcaggio azzeccato a giocatori più pesanti di 130 Kilogrammi, si vince un soggiorno in clinica privata[3]. Più che altro si assume la responsabilità di rallentare l’avversario e fa fare il lavoro sporco a chi sopraggiunge. Si capisce quindi perché l’estremo esca da una partita sempre impomatato e profumato, con un fiore tra i capelli fluenti.[4]



[modifica] Note

  1. ^ Guardati le regole da qualche parte
  2. ^ Come sopra
  3. ^ Peraltro mai vinto. A uno che ci è andato particolarmente vicino hanno pagato il loculo
  4. ^ Perché non fa un cazzo


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